Halloween, non c’è dubbio, è una tradizione radicata fortemente nella cultura americana (non come la versione annacquata e commerciale che sta prendendo piede in Italia), e tutti in un modo o in un altro vi prendono parte. Così all’università dove lavoro io, i professori attaccano fantasmini o cappelli da strega fuori dalla loro porta, nel paesello dove abitiamo spuntano scheletri dai prati di fronte alle case della gente, dietro le finestre oscuri mostri scrutano i passanti, sulle scalinate le zucche e gli spaventapasseri accolgono gli ospiti, e via dicendo. L’altra mattina, tornando a casa, la moglie ha trovato un sacchetto di carta sull’uscio, con un foglio attaccato sopra: you have been ghosted. Le poche righe spiegano, in breve, che un vicino rigorosamente anonimo ci ha “prescelto”, lasciando nel sacchetto dolcetti e giochini vari. Il nostro compito è di non interrompere la catena, attaccando un fantasmino alla nostra porta d’ingresso (per segnalare che siamo già stati ghosted) e fare a nostra volta lo stesso con un altro vicino: lasciare un pacchetto, suonare il campanello e scappare 🙂 Non è da amare solo solo per queste cose, l’America? Leggi il resto di Abbiamo i fantasmi in casa