Elenco degli ultimi cinque articoli pubblicati
Ricordo ancora l’ultima volta che andai in Francia, più o meno dieci anni fa di questi tempi. L’azienda per cui lavoravo all’epoca mi mandò ad imparare dal mio predecessore tutto quello che c’era da sapere sull’infrastruttura su cui avrei dovuto lavorare. Non era la prima volta che attraversavo le Alpi in quella direzione: già un paio d’anni prima ero andato a trovare quella che poi sarebbe diventata mia moglie a Grenoble, durante il suo soggiorno Erasmus in quelle valli. Ogni volta scoprivo qualcosa di nuovo dal punto di vista culinario: dalla baguette che non t’incartano e che porti sotto braccio mentre torni a casa, alle crespelle più gustose di tutto l’universo, dal formaggio di pecora con la muffa bianca sopra, ai vini corposi e frizzanti delle regioni della Loira. l’arte del mangiare e del bere in francia: Leggi il resto »
Ricordo ancora quando, dieci anni fa, Microsoft annunciò la sua nascente tecnologia del Trustworthy Computing, computer di cui ti puoi fidare. Il cuore del sistema, nome in codice Palladium, aveva il potere di bloccare un nuovo componente hardware o software ed evitare che fosse installato nel computer. Io ho sempre sostenuto che Microsoft avesse in realtà ragioni più che buone per intraprendere questa crociata sulla sicurezza. Arginare le minacce informatiche sempre più numerose e sofisticate (l’undici settembre era ancora più che vivo nella memoria di tutti) ed i virus che sfruttavano le vulnerabilità di Outlook o Word, facendo leva sulla scarsa alfabetizzazione informatica di molti utenti. La gente iniziò a strapparsi i capelli sin da subito, accusando Bill Gates di voler limitare la libertà di far col proprio computer quel che ci pare. La reazione fu così grande che l’azienda di Redmond dovette fare marcia indietro, ridimensionando notevolmente i propri piani. Beh, indovina un po’ chi ha rispolverato quest’idea dieci anni dopo? Già, proprio la Apple. Peccato che stavolta nessuno si stia lamentando. stai al sicuro dentro il tuo guscio: Leggi il resto »
Il numero di articoli interessanti che trovo ogni mattina ad attendermi nel mio fido lettore RSS si assottiglia giorno dopo giorno. Molti parlano dei fatti propri (ma non sarebbe bene che questa gente se ne andasse su Facebook?), alcuni pubblicano foto piacevoli, ma senza raccontarne il “contorno” o la preparazione, altri ancora sono quasi spariti dalla blogosfera. Di tanto in tanto, però, spunta una perla di saggezza che vale la pena leggere tutto d’un fiato. Che il tema dell’emigrazione dall’Italia mi sia caro, non è un segreto. Su questo blog sono nate varie animate discussioni in merito, ma non avevo mai pensato a guardare le cose dal punto di vista discusso nell’articolo che ho scovato oggi: si scappa per amore della propria anima gemella. Esattamente com’è successo a me quattro anni e mezzo fa. dal “bel” paese si scappa anche per amore: Leggi il resto »
Al lavoro mi hanno comprato due dischi da 1 terabyte per consentirmi di aggiornare il mio computer, e tenere i dati un po’ più al sicuro grazie alla configurazione RAID supportata dalla scheda madre. Così l’altro giorno ne ho approfittato per installare Windows 7 da zero, e fare un po’ di pulizia nella giungla di applicazioni che avevo aggiunto in questi anni. Quando è arrivato il momento di Internet Explorer, alla fine dell’aggiornamento la pagina di benvenuto si è aperta su un sito divertente, non a caso intitolato Il browser che amavi odiare, dove il reparto marketing di Microsoft raccoglie curiosità e pettegolezzi su Internet Explorer. Una in particolare mi ha colpito, se non altro perché mi sembra centrare lo stato attuale dei fatti, specialmente su Firefox e Opera. Se non capisci l’umorismo inglese, chiedi pure nei commenti. se i browser fossero ragazze: Leggi il resto »
Molti hanno la necessità di avere sempre un po’ di liquidi a portata di mano, vuoi per paura di non poter usare il bancomat in caso di attacco nucleare, o semplicemente per non dover usare la carta di credito per comprare le caramelle ai nipoti. Qualsiasi sia la ragione, il rischio di tenere soldi in casa è quello che il classico topo d’appartamento possa soffiarceli senza pensarci due volte. Serve dunque ingegnarsi per trovare nascondigli sicuri ed accessibili allo stesso tempo: mettere il proprio gruzzoletto in giardino sotto due metri di terra, non è proprio comodo. A pensarci bene, la nostra arma segreta è il tempo: il ladruncolo, in genere, vuole fare in fretta, non ha certo mezza giornata da perdere a guardare in giro ed aprire ogni barattolo. nascondere soldi e gioielli in casa: Leggi il resto »