Visto che le festività natalizie sono già all’orizzonte, e le prime pubblicità di panettoni ed altri dolci tipici stanno riscaldando i motori, pronte ai blocchi di partenza, ti propongo oggi una ricetta che potrebbe tornarti utile per organizzare il menù di uno dei tanti cenoni a cui sottoporrai il tuo stomaco anche quest’anno. Un dolce tutto sommato leggero, che richiede un po’ di destrezza ai fornelli, ma che se fatto bene può dare ottime soddisfazioni e stupire i propri commensali. Gli ingredienti sono abbastanza classici e facilmente reperibili, quindi non dovresti aver problemi in tal senso. il pan di spagna per ogni occasione: Leggi il resto »
Devo ammetterlo, una cosa che mi manca dall’Italia sono i biscotti del Mulino Bianco (tranquillo, non si tratta di un post sponsorizzato). Già, macine, frollini, tarallucci e pan di stelle sono una cosa che qui non esiste. La colazione americana è in genere a base di uno di questi ingredienti: cereali, pancakes (una specie di crepes spesse), french toast, succo d’arancia, uova e pancetta, bicchierone di latte e vaniglia col caffè, donut nelle tante forme disponibili. Insomma, dei biscotti manco l’ombra: per lo meno non di quelli a cui siamo solitamente abituati. Per carità, Paese che vai, colazione che trovi. Sarebbe come andare in Giappone e lamentarsi che a cena servono prevalentemente sushi e sashimi
La soluzione? La moglie i biscotti me li fa in casa. le gocciole morbide americane: Leggi il resto »
In Italia, quando si tratta di fare colazione al bar, puoi scegliere tra un’infinità di paste, dal cannolo siciliano al diplomatico toscano, dal cornetto alla pastafrolla ripiena di marmellata o crema al cioccolato. Qui in America i dolciumi disponibili sono chiaramente diversi, ed in genere sono varianti delle ciambelle tanto amate da Homer Simpson. Il mio preferito in assoluto si chiama Cinnamon Roll (o Cinnamon Bon), una specie di girella d’altri tempi. Per la modica cifra di un dollaro e trenta centesimi, ne mangio uno alla settimana, la mattina prima di prendere l’autobus. Questa ricetta che ti propongo oggi non l’ho mai sperimentata, ma mi ripropongo di farlo al più presto
i miei rotoli della bontà: Leggi il resto »
Come forse ricorderai, qualche giorno fa parlavo delle idee che la collega indiana m’ha dato per fare lo yogurt ed il formaggio fresco a casa. E così ho approfittato di una giornata in cui sono rimasto a casa (causa febbre “da aria condizionata”, vedi nota a fine articolo) per cimentarmi nell’impresa. Sebbene non avessi la yogurtiera, la moglie (santa donna) m’ha ricordato che abbiamo una specie di pentola elettrica per la cottura lenta dei cibi, un aggeggio chiamato Crock Pot, cugino semplificato del Bimbi tuttofare italico. Ideale per stufati e pane casereccio, ma stando ad Internet utile anche per lo yogurt ed un sacco di altre cose che neppure immagineresti! Le temperature, a quanto pare, sono cruciali per “scatenare” i batteri e metterli al lavoro. Non bisogna raggiungere il punto di ebollizione del latte, ma va comunque riscaldato abbastanza per innescare il processo. Il segreto? Tanta, tanta pazienza
Ecco come ho fatto io. un aggiornamento sullo yogurt: Leggi il resto »
Alcuni mesi fa uno dei miei lettori più affezionati, Piero, aveva condiviso con me una ricetta (con tanto di foto), nello specifico un dolce. La sua mail faceva più o meno così: “Ecco la ricetta di cui ti parlavo. Si tratta di un dolce, la cui basa va bene sia per la crostata che per fare i canestrelli, dolce tipico della Liguria (molto noti quelli di Torriglia) e del basso Piemonte (solitamente questi ultimi sono più piccoli)” La tenevo lì nella mia casella di posta, in attesa di trovare il tempo necessario a “confezionarla” secondo lo stile tipico del mio blog, e di certo non m’ero dimenticato di pubblicarla. E forse tutto sommato, visto che la Pasqua s’avvicina, va bene come dolce da presentare durante il pranzo di pasquetta in compagnia di parenti ed amici. Bene, lascio la parola ed i fornelli a Piero
il dolce ambivalente di piero: Leggi il resto »