Suppongo che la notizia si sia sparsa anche in Italia. L’italiana Elisabetta Canalis, riciclatasi da velina a fidanzata di Vieri, da sanremese valletta a fidanzata del bel George nazionale, sembra voler lasciare anche lei il Belpaese (oh signur, dopo i cervelli in fuga, ora anche i culi e le tette?). Ammetto di essere rimasto abbastanza stupito quando l’altra sera hanno trasmesso la pubblicità della nuova stagione di Ballando con le stelle (Dancing with the stars) che s’appresta ad iniziare, e di vedere in un passaggio anche l’Elisabetta italica. Eccoti qui un video tratto dalla presentazione ufficiale dei concorrenti, dove la Canalis sfoggia il suo inglese migliore, intorno al minuto 2:30
Non metto la trascrizione, ma se hai dubbi su quello che si dicono, chiedi pure nei commenti. elisabetta canalis sbarca in america: Leggi il resto »
Mi pare di non aver letto praticamente nulla a proposito dei campionati del mondo di calcio femminile che si stanno giocando in Germania (quindi in Europa, mica in Nuova Guinea) in questi giorni. Ma gli italiani, si sa, sono bravissimi da un lato a strapparsi i capelli per la mancanza delle quote rosa in Parlamento, e dall’altro non accetterebbero mai di vedere una “femminuccia” al posto di Pirlo o di Buffon. Dico bene? Qui, invece, è una competizione molto seguita, visto che gli Stati Uniti stanno macinando un successo dietro l’altro. Compreso quello contro il Brasile. Battuto ai rigori dopo un pareggio arrivato al secondo minuto di recupero del secondo tempo supplementare (praticamente a 45 secondi dalla fine della partita). Il suocero ed io eravamo quasi in lacrime dalla gioia, ci siamo emozionati quasi più che a guardare l’Italia battere la Francia
il calcio delle donne, che spettacolo: Leggi il resto »
Un paio di settimane fa, tornando a casa dal lavoro, mi sono ricordato che m’era rimasto un ultimo codice promozionale per noleggiare un DVD a 50 centesimi, e scadeva a mezzanotte di quel giorno. Così sulla via di casa mi fermo alla macchinetta e, preso un po’ alla sprovvista, sfoglio il catalogo per scegliere cosa prendere. Tra gli ultimi arrivi c’era I am number four, di cui avevo visto la pubblicità in tv. Un film per adolescenti (forse l’avrò inconsciamente noleggiato per sentirmi più giovane?) che racconta la storia di un gruppo di extraterrestri che si danno la caccia. I “buoni” sono venuti a nascondersi sulla Terra, ma i soliti cattivi ora li hanno trovati e non vedono l’ora di farli fuori per poter dominare il mondo indisturbati. Una trama che ricorda abbastanza quella di Superman II, compreso l’omologo di Lex Luthor. Una pellicola che probabilmente non sarà ricordata per la sua originalità, agli antipodi di Inception o Men in Black, per intenderci.
In genere non mi piace festeggiare un evento prima della sua occorrenza ufficiale, lo considero sia di pessimo auspicio che di cattivo gusto. In questo caso, però, suppongo di poter fare un’eccezione dato che la certezza di esserci messi in tasca lo scudetto è ormai matematica.

Era dai tempi di Moggi e compagni, che noi tifosi della squadra dei diavoletti rossoneri aspettavamo questo momento. Una lenta risalita, una ricostruzione della squadra, un succedersi di allenatori più o meno bravi (Ancelotti, sarai per sempre nel mio cuore!) e di giocatori pieni di talento. In questi sette anni abbiamo salutato pietre miliari come Maldini, ma altri purosangue li hanno degnamente succeduti. Forza Milan! (con l’inno rossonero in sottofondo)
Erano secoli che la moglie ed io non andavamo al cinema. Vuoi perché guardare un film in salotto è molto più comodo, vuoi perché i biglietti sono arrivati a 13 dollari a capoccia per il sabato sera (più altri 18 per un cestone di popcorn e due bibite formato famiglia), vuoi perché i cinema “migliori”, quelli multisala con le ultime tecnologie per video e sonoro, si trovano ad almeno 20 minuti di macchina da casa nostra. Qualche settimana fa, però, c’era una promozione che consentiva di avere due biglietti gratis, e così ne abbiamo approfittato. Io avrei voluto vedere un film 3D, per capire quanto sia realistica questa tecnica lanciata da Avatar e soci. Ma non c’era nulla all’orario che ci tornava comodo, così ho lasciato scegliere alla moglie, che in quanto a gusti cinematografici non mi delude mai. E siamo andati a vedere Come l’acqua per gli elefanti, con il vampiro Robert Pattinson ed una brava Reese Witherspoon, già vista in La Rivincita delle Bionde. Una storia drammatica, di cui svelerò qualche dettaglio qui nel seguito. Lettore avvisato, mezzo salvato. come l’acqua per gli elefanti: Leggi il resto »