Un paio di mesi fa, al raggiungimento della soglia dei cento dollari, Google mi ha pagato come da “contratto”, per le pubblicità esposte su questo sito. I soldi che finora ho guadagnato da quest’attività, li ho reinvestiti in buona parte per mantenere il blog stesso: rinnovando la parte grafica (il ragazzo appoggiato sui gomiti nell’intestazione), pagando lo spazio web e facendo un po’ di donazioni ai vari sviluppatori. Per come la penso io, non sono certo 100 dollari a cambiarmi la vita, e dato che li ho guadagnati anche grazie al lavoro di altre persone, è giusto dare a Cesare quel che è di Cesare. E poi qui in America, queste donazioni si possono dedurre dalle tasse. condividere i guadagni: Leggi il resto »
Non sto parlando di una nuova automobile commercializzata di recente, ma più semplicemente della prossima versione di WordPress, il sistema che utilizzo per mandare avanti questa baracca. Per i “tecnici” è infatti disponibile un’anteprima dell’interfaccia di amministrazione, parzialmente rivoluzionata, che sarà lanciata il prossimo Novembre. Alla faccia di chi dice che non si può fare affidamento sul software open source, i ragazzi che sviluppano WordPress non hanno pace nell’aggiungere nuove caratteristiche e funzionalità. Oramai questa piattaforma credo non abbia più concorrenti che possano superarla. Vogliamo parlare del contorto meccanismo della tassonomia di Drupal? O dei problemi di sicurezza di Joomla? Oppure dei mesi necessari per imparare ad usare Typo3. Con WordPress, invece, puoi dormire sonni tranquilli. mi sono innamorato della 2.7: Leggi il resto »
Non molto tempo fa avevo parlato di un servizio che stavo usando per mettere insieme tutti i miei feed, e farli diventare un’unica sorgente a cui “attaccarmi” con il mio fido lettore RSS. Qualcuno mi aveva suggerito di usare Google Reader, ma il mio obiettivo era ed è quello di scaricare tutti gli articoli sul computer, per poterli leggere con calma sull’autobus mentre vado al lavoro. In altre parole, nell’epoca del tutto online, cercavo qualcosa che invece fosse accessibile anche quando il cavo di rete è staccato. E poi sono talmente abituato a Thunderbird per leggere i feed, che non riuscirei a cambiarlo con altri. Sfortunatamente FeedHub dopo un po’ si è rivelato inutilizzabile, perché implementa uno strano algoritmo che seleziona quali post farti leggere. Che raramente ci azzecca sul serio. i tubi flessibili di yahoo: Leggi il resto »
In questi giorni, i più fissati con le ultime tendenze tecnologiche, siamo (quasi) tutti a giocherellare con il nuovo programma per navigare creato da Google: Chrome. Personalmente ho letto con piacere le 39 pagine del fumetto che quei mattacchioni hanno preparato per l’occasione, un vero capolavoro come solo a Moutain View sanno fare. E leggendo le battute dei protagonisti, studiate ad arte in ogni minimo dettaglio (e riservate per buona parte ad un pubblico di addetti ai lavori) ho subito pensato: lo sapevo che andava a finire così. Dirai: sapevi che Google prima o poi avrebbe sfornato il suo browser? No, sto pensando alla trasformazione di questo innocuo programma in un sistema operativo a tutti gli effetti. Fra qualche anno, ci posso scommettere, al nostro amico non chiederemo più se ha Windows o Linux, ma quale browser utilizza.
Parafrasando quello che cantava Jovanotti qualche anno fa, “non mi basta mai” di aggiungere nuove funzioni al mio piccolo spazio in rete. Dopo i colori che cambiano ogni mese, dopo l’avviso che consiglia di usare una risoluzione più adatta al proprio schermo, dopo la traduzione in inglese di alcuni articoli (rigorosamente fatta a mano), negli scorsi giorni ho attivato il monitoraggio dei link in uscita. Per te che non parli tecnicese, mi spiego meglio: sappiamo tutti che Google Analytics consente di conoscere ogni più segreto dettaglio di come i visitatori usano un sito web. Tutto bene, finché questi rimangono all’interno del recinto: possiamo sapere dove sono andati, quale pagina hanno cliccato maggiormente, con quali parole chiave sono arrivati. Sfortunatamente non era possibile sapere dove cliccavano per uscire dal sito. Un piccolo trucco mi ha aiutato a risolvere il problema. controllare i link in uscita: Leggi il resto »