nessun italiano a parigi
Informazioni su questo articolo
- Scritto in data 12 dicembre 2006
- Archiviato in angolo pc, eventi
- Ci sono 5 commenti per nessun italiano a parigi
Non voglio fare paragoni con gli autori che si sono incontrati a Roma negli scorsi giorni, o con il più nutrito stuolo di “digitatori folli” che hanno dato vita al BarCamp di Torino. Però a guardare i partner che sponsorizzano l’evento francese LeWeb 3, in corso da ieri a Parigi, viene da chiedersi perché noi italiani dobbiamo sempre rimanere indietro. La domanda diventa poi quasi obbligatoria quando, sbirciando la lista degli interventi, non si riesce a trovare una società oppure un ente italiano chiamato a prendere parte al dibattito. L’Europa corre, e noi stiamo sempre alla finestra a guardare.
Al momento le mie non pingui risorse economiche, non mi consentono di prendere parte al convegno francese, anche se mi sarebbe piaciuto andare a sentire dal vivo cosa si dice di bello. E conoscere dalla voce dei diretti interessati, quale sarà il futuro delle applicazioni che utilizzano la rete come mezzo di diffusione: telefonia, pubblicità, informazione, formazione e via dicendo. Tutta l’Europa ha ripreso a muoversi nella direzione di investire sui nuovi mezzi di scambio culturale e di modernizzazione, al contrario noi abbiamo un ministro che vuole porre limiti al loro utilizzo.
Se segui queste pagine da un po’, saprai che non ho mai fatto prendere una piega politica ai miei interventi, e non voglio certo iniziare adesso. In fondo, anche se pecco un po’ di qualunquismo, visto quello che succede, non vale la pena essere di destra o di sinistra: la delusione è, per dirla in politichese, bipartisan. Rimane comunque un dato di fatto: l’economia è in ripresa, sia al di qua che al di là dell’oceano, e la rete ne risente positivamente, ricevendo nuova fiducia e nuovi impulsi creativi. Queste fucine di idee che sono i convegni, vanno acciuffati al volo e sfruttati per far fermentare, nel sottobosco degli incontri di corridoio, le innovazioni di domani.
Navigazione interna

A proposito di Blog… il comune di Pergine Valsugana ha appena attivato un suo blog (anche se un po’ acerbo)… spero che non rimanga l’unico!
Io credo che prima o poi dovremmo organizzare noi qualcosa a Pisa…ci prendiamo la briga, lanciamo il tema, cerchiamo gli sponsor istituzionali e tecnici….e via!
Mi sembra una buona idea, Matteo. Anche se non è facile se non hai gli “agganci” giusti… io pensavo effettivamente di promuovere un barcamp cittadino, come i blasonati di Milano, Torino e Roma. Ma non basta pensarlo per renderlo concreto, sob.
Secondo me dovremmo provare con qualcosa di universitario, misto umanisti/informatici…
Beh, c’è il corso di laurea in Informatica Umanistica… loro sicuramente potrebbero essere degli ottimi fruitori di servizi come questo.