cosa c’è nel tuo collutorio
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- Scritto in data 20 aprile 2010
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Ho appena scoperto che collutorio si scrive con una sola t, grazie al correttore ortografico
Ma curiosità lessicali a parte, oggi prendo spunto da un articolo apparso su Wired di qualche mese fa per raccontarti com’è fatto il liquido che usi tutti i giorni per sciacquarti la bocca, il Listerine. Un mix di ingredienti che uccidono germi, proteggono i tuoi denti e ti lasciano un alito fresco per diverse ore. Quand’ero in Italia, ricordo che molti miei amici trovavano il Listerine un po’ troppo forte per i loro gusti, ma qui in America se vuoi qualcosa che davvero funzioni contro placca ed altre insidie ortodontiche, questo è l’unico collutorio che funziona davvero.
Ecco dunque gli ingredienti che si trovano nella misteriosa sostanza verdognola:
- Eucaliptolo – Un olio aromatico estratto dall’albero di eucalipto, è spesso adoperato come decongestionante: rilassa le mucose stimolando la produzione nelle vie respiratorie di cellule chiamate monociti
- Mentolo – I sensori del tuo corpo che “sentono” il caldo ed il freddo vengono fregati da questa sostanza come i turisti al Colosseo. Quando la si ingerisce o spalma sulla pelle, attiva una reazione che viene scambiata per “freddo” dalle cellule. E psicologicamente, freddo equivale spesso a pulito, sterile
- Timolo – Fenoli come questo squarciano le membrane dei batteri, compresi quelli che dimorano nella tua bocca. Il timolo, come il nome stesso suggerisce, si estrae dal timo o dall’origano, ed a quanto pare era già usato dagli antichi Egizi per preservare i corpi delle mummie. Stando a Wikipedia è nocivo e pericoloso per l’ambiente
- Alcol – Lo sapevi che il Listerine Fresh Burst ha circa 44 gradi di alcol? In pratica forte quanto un buon whiskey. Per evitare che sia tassato come alcolico, la Johnson e Johnson lo denatura (ovvero lo rende inbevibile). Con cosa? Guarda caso con mentolo, eucaliptolo e timolo
- Sorbitolo – La prima versione della Listerina aveva un sapore orribile, ma ora il mercato offre alternative più “gustose” e dolci. Ma dato che lo zucchero non fa bene ai denti, questo dolcificante ne fa le veci
- Poloxamer 407 – Non so se in Italiano si scrive in modo diverso, ma questo detergente derivato del petrolio serve a mantenere le sostanze oleose in soluzione. Il suo segreto? Rimanere liquido a temperatura ambiente, ma diventare gelatinoso alla temperatura corporea. Quella sensazione di bocca impastata dopo i gargarismi, potrebbe essere proprio per via del P407
- Acido benzoico – Un altro membro della famiglia dei fenoli, pare sia stato scoperto nel 1556 da Nostradamus. Il quale però non avrebbe mai potuto predire che sarebbe stato usato per tenere i batteri alla larga dal nostro palato e dal collutorio
- Colorante per cibi Verde #3 – Il colore di una sostanza dipende dalle lunghezze d’onda della luce che assorbe o riflette, e per un colorante organico ciò è collegato ai legami tra i suoi atomi. Questo colorante, in particolare, assorbe le onde a 625 nanometri, perfetto per dare al liquido il suo tipico colore verde.
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Un mondo immenso quello del collutorio dove qualità dei prodotti e marketing spesso fanno a cazzotti.
I prodotti si distinguono in due grandi famiglie: quella del del prodotto da usare “tutti i giorni” (discutibile)che va considerato come un sapone. Attenzione, con questi prodotti NON si fanno i gargarismi, rischi di fare delle antipatiche bolle. L’altra famiglia comprende i prodotti a base di clorexidina e simili. Queste sono vere bombe! La molecola è in grado di rimanere attaccata al dente per molte ore garantendo una “buona difesa” ma non bisogna abusarne perché uccide anche gli “animaletti buoni” che vivono nella nostra bocca.
Da quello che so quelli del Listerine affermano che il loro prodotto può dare risultati simili a quelli ottenuti con clorexidina & co. ma senza gli stessi effetti “pesanti”.
Non so… a me sembra una contraddizione. Personalmente sono dell’idea che forti o leggeri questi prodotti vadano usati con moderazione. Del semplice bicarbonato può dare buoni risultati senza antipatici effetti collaterali.
Ah…ricordo a tutti che io NON ho mai avuto carie in vita mia
@Caigo: la frase finale la dice lunga sul tuo essere “esperto” in materia
Ma tu cosa usi quindi?
@camu: Banalmente spazzolino e dentifricio. Al bisogno filo interdentale e risciacqui con acqua e bicarbonato. Il bicarbonato lo uso anche una o due volte alla settimana al posto del dentifricio. Non di più perché è comunque abrasivo. Il collutorio lo uso “al bisogno” se avverto problemi alle gengive. il caro vecchio tauntum verde (benzidamina cloridrato al 15%)è più che sufficiente per una normale pulizia va benissimo anche per i gargarismi in caso di gola arrossata.
Tutto qui…
Che faccio? Provo a sentire dentista e farmacista per vedere se mi pagano per queste pubblicità gratuite?
Ciao
Nel mio caso il listerine verde mi fa lacrimare gli occhi e starnutire. La prima volta ho rischiato di ingerirlo a causa dello starnuto.Ti puoi immaginare come ho conciato lo specchio del bagno..eh eh…
@Sandra, guarda è capitato non molto tempo fa pure a me… l’ho inghiottito in parte, per fortuna sono ancora vivo
è proprio disgustoso quando scende giù, lascia un amaro incredibile!
[...] ha scoperto che collutorio si scrive con una sola “t”. Non lo sapevo [...]
io non leggo più l’inci dei prodotti da quando ho scoperto che nello smalto si trova il ferrocianuro e nel detergente intimo il mentolo. ormai guardo solo se i prodotti funzionano su di me, o se invece mi trasformo in un drago a tre teste. funziona
@la Ragazza con la Valigia: il mentolo nel detergente intimo potrebbe poi non essere così negativo, no?
Scherzi a parte, il mio post era più che altro per la serie “l’angolo di piero angela” eheh