vieni a lavorare in america
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ottenere la green card, seconda puntata
- Scritto in data 19 marzo 2009
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La scorsa volta abbiamo iniziato ad analizzare le varie possibilità offerte dal Governo Americano per coloro che vogliono entrare in questo Paese e restarci. Una precisazione: la green card (ovvero il permesso di soggiorno) non equivale alla cittadinanza, che si ottiene seguendo un altro percorso (per il quale il possesso della carta verde è obbligatorio). In breve un residente diventa cittadino dopo almeno 5 anni di permanenza, superando un esame di educazione civica (qui ci tengono, grazie al cielo) presso uno degli uffici del Ministero degli Interni. Ma questa è tutta un’altra storia.
L’invio delle domande per la regolarizzazione dei lavoratori stranieri si effettua ogni anno ad Aprile. In genere, come accade in Italia per le colf e badanti, nel giro di poche ore si esauriscono già tutti i visti messi a disposizione dal Governo. Se intendi seguire questa strada, dovrai prima di tutto trovare un’azienda che può farti entrare con il visto H-1B: in molti casi è specificato nella descrizione dell’offerta di lavoro, sia in positivo che in negativo (non accettiamo candidati che hanno bisogno di un visto H-1B per lavorare).
Esistono siti appositi ed interessanti forum di discussione dove trovare questo particolare tipo di datori di lavoro, ma la competizione è agguerrita: in genere indiani e cinesi la fanno da padrone, seguiti dai sudamericani. Trovata l’azienda, farai un primo colloquio telefonico (quindi allena il tuo inglese, eheh) e comincerai a compilare tutti i moduli necessari per far contenta la burocrazia. Dovrai recarti quindi all’Ambasciata e farti timbrare il passaporto, come visto “temporaneo” per entrare in America. Dovrai eleggere un domicilio (probabilmente l’albergo dove andrai a stare nei primi giorni, o qualche amico che ti ospita) e ti faranno degli esami clinici. Solo se tutto va bene, potrai fare le valigie.
Intanto eccoti una descrizione in inglese, così ti alleni un pochino nel frattempo
The US Government introduced the H1B visa to offer and enable highly skilled International Professionals and/or International Students, from all over the World, the opportunity to live and work in the USA. The H1B is the most popular and sought after US work visa and US Immigration requires ‘every’ foreign national to obtain a visa in order to legally work in America.
One of the main advantages of the H1B visa is that it is a ‘dual intent’ visa which means that you can apply for a Green Card (Legal Permanent Residency). The Process to obtain an H1B Visa is:
- Step 1 – you Must 1st find an H1B Sponsorship Job with a US Sponsoring Company (employer)
- Step 2 – your H1B employer files your H1B Visa Application with the US Immigration Bureau
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@camu:Si ho sentito pure io l’idea del Trentino perchè ho un amico che ha la sua fidanzata là ma fino a quando non ci sto sul posto non posso dire se è buono o meno però credo che se il mio amico non si è ancora trasferito lì!! significa che non è oro tutto quello che luccica.
@Leone Annibale: oppure non si è ancora trasferito perché gli piace tenere la sua fidanzata ad una certa distanza
Così non gli rompe le scatole tutti i santi giorni eheh
@Leone Annibale: beh, un dato di fatto lo trovi seguendo questo link. Per fare un paragone, il tasso di disoccupazione USA è del 9%. Fatti, non pugnette
Il Trentino potrà essere si un’isola felice ma a patto di adeguarsi. Per chi non è abituato a certi ritmi e mentalità non sarà facile, specialmente se si vanno nelle zone più germanofone com’è la provincia di Bolzano. Del resto anche in Svizzera si sta molto bene e rispetto all’Italia si è più civili ma non credete che non ci siano i contro!
@CyberAngel: non ti seguo, adeguarsi a cosa?
@camu: Adeguarsi ai loro ritmi, ad esempio lavorativi, adeguarsi al fatto che i cartelli e le insegne sia scritti in tedesco (e qualche volta in italiano) – cosa che però in Val d’Aosta non succede – adeguarsi al loro stile di vita. Quando si cambia è vero che bisogna adeguarsi ma lì pur essendo Italia in realtà è un po’ un’enclave tedesca con tutti i pregi e i difetti connessi.
@CyberAngel: beh anche se vieni in America ti devi adeguare. Credo che questo, nell’ambito di questo thread, fosse sottinteso
Sul fatto dei cartelli, anche se vai in Sicilia, a volte parlano più arabo che Italiano, ed in Sardegna? Ed in Puglia ci sono persino paesini a maggioranza albanese.
@camu: Certo. Infatti l’ho scritto anch’io, ma quello su cui volevo fare il punto è che il Trentino per tanti stranieri può essere più traumatico che andare all’estero.
Comunque chiudiamo la parentesi altrimenti usciamo dal topic
@CyberAngel: quando si cambia nazioe o regione si fa sempre un grosso cambiamento. Non puoi pretendere che anche lì con l’auto si possa passare con il rosso oppure che, appena metti piede sul suolo straniero, ti tirino la camicia per convincerti a lavorare per loro. Il paese della cuccagna esiste solo nella favola di Pinocchio.
I nostri antenati pensavano che l’America fosse la terra delle loro speranze, però per molti di loro è stato addirittura peggio (vedi quelli che sono finiti ad esempio in Argentina; un mio parente tornando dopo 30 anni nel suo paese d’origine si era stupito di quanto fosse “ricco” ed “avanzato”).
In qualsiasi posto vai c’è sempre da sudare e dimostrare le proprie capacità; io mi sono trasferito dalla Toscana al Trentino e l’ho fatto.
@Trap: Secondo me invece il paese della cuccagna esiste eccome,si chiama Italia… Paese della cuccagna per molti extracomunitari.Qui da noi infatti esistono ancora molti datori di lavoro ben disposti ad assumere stranieri piuttosto ke italiani,xke’ o li assumono in nero o tramite agenzie pagando così meno tasse…qui l’extracomunitario e’ avvantaggiato se ha molti figli,se nn si ha un marito ma figli si ha diritto spesso a una casa comunale se si ha un reddito basso…ki non lavora può suonare i campanelli e chiedere qlc soldo senza divieti ne regole…nn come in altri stati,dove senza un lavoro si viene cacciati via e rimandati al paese d’origine!! Poi diciamocelo,qui se commetti un reato anke grave la massima pena sono un po’ di anni di prigione!! Un vantaggio x ki nn ha un lavoro ed un posto dove stare… In conclusione,meglio scappare da questa Italia Babilonia di tanti disonesti e disperazione degli onesti… Io me ne andrò presto!!! Pur ammirando ki ancora ci crede alla sua terra d’origine..
@Nady: e che dire dei molti ispanici in nero che lavorano, ad esempio, in edilizia negli USA, come diceva prima camu? Non pensare che, se non lo senti alla TV, lì non ci sia l’immigrazione e nemmeno la malavita. Anzi, ci siano quasi tutte le mafie: ‘ndragheta, i colombiani, i russi, i cinesi, ovviamente per i soldi, non per giocare a scopone
p.s. pure negli USA se arriva l’ispettore dei cantieri… tutti a gambe levate
@Nady: e dimenticavo. Non mancare di visitare il corrispondente americano dell’INPS, la mattina trovi la fila degli extracomunitari che vanno a ritirare l’assegno di disoccupazione. Rimarresti sorpresa
Confermo tutto, I poveri qui se la passano meglio del ceto medio
@Trap: Ah nn avevo dubbi,la malavita e il lavoro nero c’è e ci sara’ sempre ovunque… Diciamo x lo meno ke in certi stati ci provano a fare i controlli…in Italia zero,se sei italiano vali solo se hai delle conoscenze ( e nn intendo titoli di studio,ma proprio persone fisiche disposte a farti spazio nella crema della società lavorativa) nn interessa a nessuno se hai un diploma o una laurea con lode…basta fare un giro in qlc McDonald italiano e domandare ai tanti giovani… La mia domanda e’,se uno nonostante mille sforzi x avere in maledetto diploma con voti stupendi una volta diplomato o laureato ke sia e’ costretto a lavorare in un posto in cui il suo sudato pezzo di carta vale quanto un pezzo di carta igienica,guadagnando una paga da fame e trasformandosi in un extracomunitario nel proprio paese,forse nn e’ il caso di fare davvero l’extracomunitario in una città ke nn ci appartiene…x lo meno la paga sara’ uno schifo,ma la rabbia sara’ la meta’ di quella attuale…x nn parlare di laureati in medicina e chimica,ke nonostante un’ ottima qualifica qui si sentono rispondere dalle aziende di passare nelle agenzie x fare richiesta di lavoro,comodo x i titolari ke in caso di crisi se ne lavano le mani dei dipendenti licenziando sui due piedi,ma il povero dipendente nn avrà mai modo di farsi una vita propria così…barcollando nell’incertezza,aumentano i casi di suicidi tra i giovani oggi…certo,bisogna essere forti in un mondo ke nn da quasi mai una speranza di un futuro sereno…e io parlo da single x scelta,figurarsi quelle povere coppie ke magari hanno pure la “sfortuna” di dover crescere un figlio alla quale forse un giorno non avranno nemmeno un pezzo di pane da dare da mangiare…sono problemi…la realtà e’ ke stiamo diventando clandestini in casa nostra,mentre gli stranieri alla quale molti titolari hanno dato lavoro sicuro arricchiscono il loro paese,xke’ capiamoci,loro nn costruiscono casa qui,vanno a casa loro e appena avranno i soldi necessari cmc vivere bene la da loro all’Italia danno un calcio in culo e ki si e’ visto si e’ visto…allora si ke piangeremo…ah,dimenticavo!! Il Marocco si sta trasformando ultimamente,molti marocchini qua in Italia torneranno al loro paese,e gli industriali a ki daranno i posti di lavoro? All’italiano? Saranno disposti ad aumentare gli stipendi? Xke’ l’italiano in Italia deve vivere,non sopravvivere x un futuro in un’altro paese…x quanto riguarda la mafia ormai si sa ke e’ ovunque…ma ricordiamoci sempre ke l’Italia e’ la maestra di tutti questi tramini!!
@camu: La seconda ipotesi la escludo a priori
dato che lui si stà conservando i soldi e stà cercando un lavoro lì, cosa non affatto facile.
@Trap: per quanto riguarda il tuo indice lo visto ma fatto stà il mio amico stà da mesi a cercare il lavoro poi con quello che hanno fatto quà in Italia con questi contratti non si capisce più niente ormai e diventata una situazione invivibile.
Ciao a tutti …. ci sono Good News !!!! Almeno per me. Ho lavorato senza sosta per tutti questi mesi e alla fine i miei sacrifici avranno un senso: ho raccolto tutte le ferie e a fine novembre, fino ai primi di gennaio sarò a Los Angeles. Si lo so non è il trasferimento che sognavo, ma sempre meglio di nulla. Il mio capo è stato gentile a concedermi tutti questi giorni assieme, ma vista la mia delicata situazione ha acconsentito. Non vedo l’ora, non vedo l’ora di respirare l’aria di quella che ho sempre definito ”la mia casa”. Spero che Los Angeles mi accolga sotto la sua ala e mi ami almeno la metà di quanto la amo io. Cercherò ovviamente un modo per rimanere in futuro. Dovrò trovarlo.
@Anna Maria: Ciao! Mi ha veramente rallegrata la tua felicita’! Sono veramente contenta x te! Spero ke la tua partenza ti dia la possibilità di trovare un lavoro affinché tu possa decidere di restare licenziandoti dal tuo attuale posto! Se sei come me pur di lasciare l’Italia si e’ disposte pure a fare in mestiere meno prestigioso di quello ke si ha…l’importante e’ restare nel paese ke si desidera fare proprio!! In bocca al lupo carissima e tienici aggiornati!!
@Anna Maria: In bocca a lupo Anna Maria facci sapere come vanno le cose sono molto contento per te.
Tienici aggiornati come puoi
@Leone Annibale: ti ho inviato la richiesta di ammicizia da parte di fucito concetta
@Anna Maria: Ben contenti per te Anna! Tienici aggiornati sugli sviluppi futuri
Non posso non essere d’accordo con te Nady.
salve a tutti mi chiamo angelo ed ho bisogno di aiuto.
Vorrei trasferirmi negli usa precisamente in california,premetto che a Los Angeles ho l’appoggio di mio zio che possiede un ristorante dove potrebbe inserirmi a lavorare.Vorrei sapere eventualmente che visto dovrei ottenere o se posso andare li come un comune turista e farmi assumere da mio zio.Che voi sappiate ci sono altri modi per andare li per lavorare?se faccio un visto per studente e mi iscrivo realmente a qualche scuola nel frattempo potrei cmq lavorare?vi ringrazio anticipatamente.
@angelo: Provo a risponderti io. Poi eventualmente camu “mi corriggerà”!
Sei hai già un appoggio è forse la miglior cosa perché ti permette di andare là e sondare un po’ il terreno. Con un visto studente puoi rimanere negli USA ma non puoi lavorare, infatti saresti lì per studio e non per altro. Terminato dovresti comunque tornare in patria.
Se vai con quello turistico probabilmente puoi fare le carte per convertirlo in H-1B che è quello lavorativo per immigrati ma dovrebbe fare le pratiche tuo zio o chi ti assume e ti farebbe quindi da sponsor.
@CyberAngel: grazie prima di tutto per offrire la tua consulenza ai visitatori
Ti correggo solo sul fatto del visto per studenti, che sotto certe condizioni permette di lavorare (tipo a friggere hamburger al McDonalds per pagarsi la rata universitaria). Per il resto è tutto giusto…
@camu: Probabilmente non si può fare più di un tot di ore di lavoro con il visto studenti, giusto? Quindi lavorando magari part-time in un fast food si rientra in questa categoria
@CyberAngel: grazie per la risposta.. quindi in pratica posso andare li come turista e mi faccio assumere da mio zio che dovrà fare tutte le pratiche specifiche.cmq per il visto scolastico s’intende solo università?oppure anche le scuole x imparare prettamente l’inglese ? grazie di tutto siete molto gentili .
@angelo: Il visto studenti F1 è anche per chi frequenta corsi di lingue. Maggiori info qui oppure direttamente qui.
Ho un’altra domanda da porvi cari esperti, se io arrivo lì per vacanze e poi mi arruolo nelle truppe dell’esercito americano sempre se sono vivo posso richiedere la cittadinanza?
@Leone Annibale: Si in teoria potrebbe essere una possibilità. Hai già cercato informazioni sul sito dell’esercito? Link: http://www.army.mil/recruiting/
@Leone Annibale: Comunque tempo fa lessi che per entrare nell’esercito americano bisogna avere la cittadinanza anche se in teoria prendono anche stranieri in particolari ispanici ma anche qualche italiano.
Dovresti però recarti negli USA in un centro di arruolamento e chiedere al reclutatore. In alternativa prova con l’ambasciata.
@CyberAngel: Per niente! Mio marito e’ soldato nell’US Army e mi ha appena detto che se non si e’ americani, ci si puo’ arruolare ma bisogna fare la green card comunque (residenza negli Stati Uniti per 3 anni)e dopo 3 anni nell’esercito puoi richiedere la cittadinanza (invece di aspettare normalmente per i 5 anni).
By the way..buona fortuna se vuoi arruolarti nell’esercito americano, passi piu’ tempo in deployment che a casa..quindi non so quanto ti convenga, poi ovvio ognuno fa le sue scelte. Ci sono pochi lavori all’interno dell’esercito che ti mantengono all’interno del territorio americano senza che vai in depolyment.
@GiuliaJ: Ecco infatti. Sicuramente per gli stranieri non sarà così facile come per un americano però lo scopo di arruolarsi, specialmente per tanti messicani, è quello della cittadinanza
@CyberAngel: Sono d’accordo con te! Ricorda pero’ che se scegli quel tipo di lavoro, l’esercito viene sempre prima della famiglia o almeno la maggiorparte delle volte.
@GiuliaJ: Scusami il deployment!!!! sono le missioni che fanno l’esercito americano all’estero?
@Leone Annibale: deployment significa schieramento e quindi s’intende essere stanziati in qualche base, perciò sicuramente lontano da casa e in genere all’estero.
@CyberAngel: Considerando il fatto che sono già lontano da casa l’importante e sapere quali differenze ci sono tra il militare Americano a confronto quello Italiano.
@Leone Annibale: Domanda: hai mai provato a fare un’esperienza nell’esercito italiano o a fare un concorso? Sai cosa potrebbe attenderti?
@CyberAngel: Esatto. Ad esempio Afghanistan, Iraq e altri luoghi. Il deployment puo’ durare dai 6 mesi ad un anno o piu’, ma soprattutto un’anno, con la possibilita’ di andare in R&R (Rest and Recuperation) solo per 2 settimane in tutta la durata del deployment.
Fare il militare negli USA è molto più duro che farlo da noi. Anche per il fatto di essere impegnati in diverse guerre.
@GiuliaJ: Quindi Giulia tuo marito è stato in qualche missione oppure ha servito solo nella base qui in Italia? E’ poi stato fortunato a essere riuscito a farsi trasferire a casa o è abbastanza normale?
@CyberAngel: E’ stato 2 anni in Italia, ma l’anno scorso e’ stato 10 mesi in Afghanistan. Ad Aprile e’ stato trasferito qui in Texas e finira’ il servizio nel 2013, dopo 5 anni di servizio. Lui abiterebbe in Florida, ma di solito non ti fanno mai stazionare nel luogo dove vivi, anche perche’ in Florida non c’e’ un Army base specifica. Se sei all’estero (in Europa, perche’ ad esempio se sei nella marina militare americana puoi andare a Napoli, o in Giappone o altri posti) e devi ritornare in America, ti chiedono dove vorresti essere stazionato in America, ma alla fine scelgono loro in base a dove hanno bisogno di quel specifico soldato (cuoco, meccanico, ect.). Mio marito non aveva alcuna scelta.
@CyberAngel: Si comunque ho fatto il militare in Italia sono stato per un anno mi arruolai come volontario e conosco il fanatismo dell’esercito per non parlare di quello Americano sono stato in missione in Afhganistan per 3 mesi perchè il limite e quello dai 3 ai 6 mesi all’estero però se scleri puoi sparare un colpo a terra in presenza di superiori che ti vedono e ti mandano in recupero senza obbiettare e da qui mi sono accorto che fare il militare è più difficile rispetto al nostro. Di concorsi ne ho fatti a centinaia e tutti mi hanno detto che se non avevo conoscenze potevo pure andare a mendicare per loro non interessava.
E un pensiero che sto facendo in caso che non riesco a partire in compagnia e quindi trovarmi a partire da solo dato che non è la prima volta che rischio la vita per avere un futuro non mi preoccupa neppure 3 anni fuori senza possibilità di vedere i miei genitori ormai sono arrivato ad un’età che bisogna fare scelte difficili.
Magari chi lo sà forse potrei fare il poliziotto cosa che qui in Italia e difficilissimo visto che richiedono conoscenze a non finire.
Avrei una curiosità, forse un attimo off-topic, che penso camu possa soddisfare.
Cosa significa il Passport Day? Link: http://travel.state.gov/passport/passport_5535.html
Quanto tempo ci vuole di solito per fare il passaporto negli USA?
@CyberAngel: Per ottenere il passaporto negli States ci dovrebbe impiegare non più di qualche settimana ma sicuramente di meno di 25 giorni lavorativi di quello italiano. Sta di fatto che non tutti possono farlo dal momento che devi essere residente o cittadino. Mio marito mi ha detto che potrei farlo ma non penso lo farò. Spero di averti aiutato
@GJ: Interessante anche se pensavo che dal nome te lo facessero in giornata. Se quindi ci mettono 2-3 settimana, di solito quanto ci vorrà?
@CyberAngel:
Non ne sono sicura, ma ad esempio il Social Security Number e la green card a me avevano detto che mi arrivava almeno dopo 10 giorni massimo 3 settimane e invece dopo 5 giorni mi sono arrivati.
Ciao Gente, Ciao Camu, è da tanto che non ci sentiamo. Alla fine il mio meraviglioso soggiorno di 40 gg ad El Lay è diventato realtà. Sono stati i 40 giorni più belli della mia vita. Mi hanno aiutato in quello che speravo. Ma c’è sempre un rovescio della medaglia. Rovescio che non si vedere da semplici turisti di una settimana, ma solo vivendoci. Non è la ”Neverland” che tutti sognano. Sapevo che ci sarebbero stati problemi, ma L.A., rimane pur sempre L.A. e io preferisco i problemi di quella città a quelli della mia. Sono alla continua ricerca di uno Sponsor che mi permetta di rimanere lì. Ho passato i miei ultimi giorni a L.A a piangere dall’alto dell’Hollywood & Highland. Singhiozzavo proprio. Qui non faccio altro che cantare ”California Dreamin” !!!! Non smetterò mai di trovare una via. Aspetto con impazienza maggio per i risultati della Green Card.
@Anna Maria: grazie per questo commovente aggiornamento. Facciamo tutti il tifo per te! L’anno scorso mi pare che una persona su dieci, tra gli Italiani che avevano fatto domanda, ha ricevuto la green card. Quindi tutto sommato le possibilità di essere presi non sono poi così irraggiungibili… Noi facciamo tutti il tifo per te.
@Anna Maria:
penso che siamo tutti contenti dei tuoi progressi! Non mollare mai se davvero e’ quello che vuoi!
E’ passato un po’ di tempo e mi sono dimenticata di aggiornarvi! L’8 dicembre ho avuto l’intervista per la residenza ed e’ andata benissimo non mi hanno chiesto nulla praticamente! Quindi sono quasi 2 mesi che sono ufficialmente residente americana e finalmente non mi devo preoccupare più
Ho avuto il mio Social Security Number
@GJ: scusate ho inviato il commento senza finire!
Ho avuto il mio Social Security Number, ho appena ricevuto il diploma delle scuole superiori e ora mi manca la pratica della patente e sto cercando lavoro e college! Sono davvero soddisfatta, dal momento che mi sento che finalmente sto iniziando a realizzare qualcosa di concreto nella mia vita!
Spero di avere dato un po’ di speranza a qualcun’altro, non mollare!
Spero di sentire presto notizie da voi!
Grazie GJ, tranquilla non mollo. E’ difficilissimo, ma non impossibile. Almeno così mi hanno sempre insegnato. Beatissima te !!!