italiano a gesti per stranieri

Forse non tutti sanno che gli italiani nel mondo sono famosi non soltanto per la pizza e per Berlusconi (sulla radio pubblica nazionale americana, ancora adesso, è spesso materia di discussione tra i comici), ma anche per il loro linguaggio dei segni articolato e particolare. Specialmente nei primi tempi in cui mi trovavo qui in America, ricordo che mentre per me era naturale gesticolare durante una discussione, per i miei interlocutori era una cosa curiosa ed evidentemente mai vista. Con il tempo ho imparato a tenere le mie mani sotto controllo, adeguandomi alle usanze locali, ma l’altro giorno ho passato qualche momento piacevole leggendo un post del blog dei Pinguini, scoperto da poco, tramite Dario. Leggi tutto “italiano a gesti per stranieri”

la democrazia americana si vede nei dibattiti

Potete dirmi quello che volete sull’America, tranne che non sia una vera nazione democratica. In cui i due candidati a guidare la nazione più potente del mondo si confrontano in un dibattito aperto, rispondendo alle domande poste direttamente dal pubblico presente in sala. Così mentre in Italia ancora si discute se le primarie siano uno strumento valido per far emergere una figura per ogni coalizione, qui già vediamo le idee dei due poli in azione, contestualizzate nelle cose che interessano ogni cittadino: tasse, servizi, educazione e politica estera. Il rito prevede tre incontri tra Obama e Romney, ed ieri c’è stato il secondo round, vinto secondo molti da un Presidente molto più determinato ed aggressivo, pronto a ribattere e colpire l’avversario nei punti deboli (geniale la frecciatina finale, quando Romney non poteva più rispondere, sulla famosa questione del 47%). Leggi tutto “la democrazia americana si vede nei dibattiti”

se lo dice la mamma, bisogna fidarsi

Sempre più spesso leggo nei vari articoli di giornale che parlano di nuove tecnologie e mezzi di comunicazione, l’espressione nativi digitali. Così l’altro giorno mi son preso la briga di andare a cercare una definizione più o meno ufficiale di questo termine, per capire chi siano i soggetti compresi in questa categorizzazione. Tra gli addetti ai lavori all’interno della fascia dei trentenni, è comune autodefinirsi “nativi digitali”, ma questa accezione è corretta? Chi sono e quale può essere il contributo dei nativi digitali all’aumento della domanda di servizi di telecomunicazione? Innanzitutto per definire un “nativo” occorre stabilire un momento in cui la storia digitale ha inizio, un giro di boa rispetto alle consuetudini precedenti. Leggi tutto “se lo dice la mamma, bisogna fidarsi”

cinque frasi che non ti fanno far carriera

L’altro giorno leggevo un articolo che elencava 10 frasi o parole che, dette in un contesto lavorativo, possono dipingerci negativamente e quindi tagliare le gambe ad un possibile avanzamento di carriera. Probabilmente un intervento più adatto alla cultura americana o giapponese, imperniate intorno al lavoro ed alla produttività, ma utile anche a qualche italiano che stia meditando di fare il grande passo. Già, perché per avere successo, spesso non basta essere bravi nel proprio mestiere, e dimostrare di intendersene: il quadro che dipingiamo di noi stessi quotidianamente con il nostro modo di esprimerci, può dare una cattiva impressione a chi può decidere delle nostre sorti lavorative. Mentre leggevo l’elenco, mi sono reso conto di commettere anch’io alcune delle infrazioni citate, ed ho avuto modo di riflettere su come migliorare quest’aspetto della mia comunicazione. Leggi tutto “cinque frasi che non ti fanno far carriera”

metti una foto accanto ai risultati di google

Da qualche tempo Google offre la possibilità di personalizzare i risultati di ricerca aggiungendo una piccola foto dell’autore di quel contenuto. Ovviamente non potevo non testare questa nuova funzionalità in prima persona, e così mi sono messo a sperimentare sul mio blog. Un paio di giorni fa ho verificato che la mia “ricetta” ha sortito gli effetti desiderati, ed ho dunque deciso di condividerla con te su queste pagine. I risultati, bisogna premettere, non sono immediati: toccherà attendere che uno dei robot di Google torni ad indicizzare le pagine del sito, quindi non scoraggiarti se, subito dopo aver eseguito fedelmente tutti i passaggi elencati qui sotto, la foto non appare come sperato. L’apertura di un profilo Google+, inoltre, è un requisito fondamentale affinché tutto funzioni a dovere, quindi anche gli allergici alle reti sociali come me dovranno piegarsi alla volontà della Grande G. Leggi tutto “metti una foto accanto ai risultati di google”

a montesilvano c’è un match d’autore

Presi dal vortice mediatico che ci bombarda quotidianamente con foto di politici ciccioni colti con le mani nel sacco, può succedere di essere indotti a pensare che tutta la classe che amministra il Belpaese, dai vertici fino ai piccoli comuni di pochi abitanti, sia un male ciucciasangue da estirpare, un carrozzone allo sbando che merita soltanto di essere rottamato. Peccato che spesso sotto i riflettori ci finiscano sempre i vari Batman o Er Trota di turno, e raramente i veri servitori dello Stato, che prendono il proprio incarico sul serio, battendosi ed impegnandosi per il bene comune dell’amministrazione di cui fanno parte. E che promuovono iniziative per i giovani, con quel sapore di genuinità che ancora si conserva negli anfratti dello Stivale. A tal proposito, un po’ per fare da contraltare al tam tam di questi giorni, vorrei segnalare Match D’autore, un’iniziativa del comune di Montesilvano in collaborazione con il quotidiano Il Centro. Leggi tutto “a montesilvano c’è un match d’autore”

com’esuli pensieri, nel vespero migrar

Terzo ed ultimo appuntamento con il wine making di casa camu. Abbiamo completato la parte più facile, direi, ovvero travasare il vino dai tini alle damigiane e bottiglioni che lo custodiranno fino a Febbraio dell’anno prossimo, quando finalmente potremo assaggiarlo. Le previsioni sono state abbastanza accurate: scartati i residui in fondo ai grandi recipienti, abbiamo ricavato poco meno di 110 litri di vino dai 400 dollari d’uva acquistata a Settembre, per una media di tre dollari e spiccioli al litro. Il colore ci è sembrato abbastanza incoraggiante: un rosso scuro profumato e corposo che scorreva veloce nei bottiglioni di vetro attraverso il tubo “motorizzato” (ovvero collegato ad una pompa a sua volta attaccata ad un trapano) inventato per l’occasione. A trasporto completato, abbiamo versato un paio di cucchiai d’olio per “sigillare” il prezioso contenuto, come anche suggeritomi da Sanghino. Leggi tutto “com’esuli pensieri, nel vespero migrar”

la frutta fuori stagione da mettere in freezer

L’altro giorno mi sono fermato a chiacchierare con il mio vicino di casa, come faccio più o meno ogni giorno tornando dal lavoro. Meteo permettendo, lo trovo quasi sempre seduto in veranda a sorseggiare una birra e godersi la bella giornata davanti ad un cruciverba o qualche altro passatempo. Vista la fine dell’estate, e conseguentemente della frutta fresca di stagione, ci siamo messi a parlare di metodi per congelare uva, zucchine dell’orto e quant’altro. Invece che spendere soldi in gelati pieni di zuccheri, lui preferisce assaporare acini d’uva (senza semi) congelati con tocchetti di banana. Personalmente, pur avendo visto i frutti di bosco nel banco freezer al supermercato, non avevo mai pensato che il concetto si potesse estendere ad altre verdure. Allora mi sono informato un po’ in rete, ed un nuovo mondo si è aperto ai miei occhi. Se poi la roba congelata è a chilometri zero, ancora meglio. Voglio condividere con te quello che ho scoperto. Leggi tutto “la frutta fuori stagione da mettere in freezer”

iltuohosting perde il pelo ma non il vizio

L’anno scorso di questi tempi si consumava su queste pagine una piccola “tragedia” informatica, scaturita dal mio addio al servizio IlTuoHosting, che stavo testando nell’ambito di un esperimento di distribuzione delle richieste e bilanciamento del carico, per velocizzare ulteriormente i tempi di caricamento delle pagine del mio blog. In pratica da un giorno all’altro mi ritrovai l’account chiuso, senza aver ricevuto neppure un avvertimento che stessi infrangendo una minuscola (e poco chiara) clausoletta dei termini del servizio, e darmi quindi la possibilità di rimediare. Le cose, per farla breve, si riscaldarono in fretta ed il signor Vincenzo Tarantino (trentenne titolare dell’azienda) non perse un secondo a mandarmi minacce di querele, a mettere in campo presunti “attacchi” informatici al mio blog, ed a diffidare Tophost dall’avermi come cliente. Dispiegarono persino un manipolo di utenti fantoccio, che magicamente accorsero a lasciare commenti sul mio blog spacciandosi per sedicenti sistemisti, e lodando le qualità del servizio. Ma non ci volle molto a smascherarli, anche grazie all’aiuto del mio plugin per le statistiche 😉 Leggi tutto “iltuohosting perde il pelo ma non il vizio”

accessibilità in italia, non tutto è perduto

Circa un mese fa, lontano dalle luci della ribalta (attualmente puntate tutte sugli scandali della politica) è stata pubblicata la bozza di un decreto legge [PDF] del governo riguardante l’agenda digitale italiana. La sua particolarità, rispetto ai vari tentativi (praticamente tutti falliti) che l’hanno preceduta, è quella di includere anche disposizioni sull’accessibilità degli strumenti informatici, ed in particolare dei siti web, della pubblica amministrazione del Belpaese. Sono passati più di otto anni da quando la legge 9 gennaio 2004, n. 4 (comunemente nota come Legge Stanca), entrò in vigore, e poco o nulla è successo in questo lasso di tempo per ammodernare e rendere accessibile l’offerta digitale rivolta ai cittadini dello Stivale. Ora qualcuno ha deciso di provarci nuovamente, stavolta introducendo sanzioni concrete per i dirigenti “lavativi” che semplicemente ignorano il problema. Già, perché in Italia se non minacci procedimenti disciplinari e tagli allo stipendio, nessuno muove un dito. Leggi tutto “accessibilità in italia, non tutto è perduto”