Campanellino ed i suoi figli hanno un rituale che si ripete più o meno costantemente ogni venerdì sera da ben prima che la conoscessi: andare a mangiare qualcosa al piccolo pub dietro casa. Un localino tranquillo, dove puoi ascoltare un po’ di musica country dal vivo, addentare un hamburger generalmente decente, e scambiare due chiacchiere in compagnia. Allora osservavo quelle persone che vivevano un momento di serenità e distacco dal logorio della vita moderna, e dalla pazzia di quello che succede là fuori. Perché l’America non possa essere semplicemente questo, mi chiedevo, un posto in cui la gente abbia la possibilità di vivere la vita serenamente, senza preoccuparsi della prossima malattia e delle fatture salate che ti manderà l’ospedale? La risposta è semplice: il capitalismo sfrenato che pensa solo al portafogli. Leggi il resto di Uno spaccato di America quotidiana
Articoli recenti
Uno sperduto Elon Musk alla corte dei cinesi
Il ritardo nel pubblicare il post del lunedì è dovuto al fine settimana di fuoco che ho appena attraversato. No, nulla di piccante sotto le lenzuola 🤭 semplicemente sembra che la mia sarcoidosi abbia deciso di iniziare a mostrare un simpatico sintomo in cui la temperatura mi schizza nel giro di 30 minuti dal normale 36.7 a 39.5, con conseguenti brividi, sudore freddo, e quant’altro. Il mio medico curante mi ha dato stamattina una cura a base di cortisone, vedremo se funzionerà.
Ma bando alle ciance, il video che ti propongo oggi mostra uno spaesato Elon Musk alla cena che si è tenuta dopo l’incontro tra Trump e Xi Jinping, in cui le due superpotenze hanno avuto modo di osservarsi a vicenda da vicino. Xi, tra la citazione di Tucidide ed il fatto che ha mandato un suo portaborse ad accogliere l’Arancione all’aeroporto, ha giocato le sue carte in maniera magistrale, secondo me. Mentre Trump è apparso sottotono e spaesato, ed Elon Musk sembrava un ragazzino impacciato alla cena di classe. Che tristezza. Leggi il resto di Uno sperduto Elon Musk alla corte dei cinesi
Uno scienziato cinese ha creato le piante di Avatar
Chi l’ha detto che gli organismi geneticamente modificati, di cui si parlava tanto una decina d’anni fa, e che furono motivo di tantissime controversie, siano in realtà così cattivi? In fondo, come disse una volta qualcuno in un documentario sull’argomento, tutti gli esseri viventi sono praticamente OGM, se consideriamo l’evoluzione che hanno attraversato nei secoli. Quindi quello che facciamo adesso non è altro che accelerare quel processo. Non voglio entrare nell’annoso dibattito se i cibi OGM siano buoni o meno per la nostra salute, quanto piuttosto riportare una notizia che, ovviamente, non abbiamo visto da nessuna parte sui media mainstream: in Cina hanno creato delle piante bioluminescenti che potrebbero illuminare città e strade di notte senza l’uso di energia elettrica. Leggi il resto di Uno scienziato cinese ha creato le piante di Avatar
Apfelwahe, la crostata svizzera di mele
A più di sei mesi di distanza dalla mia breve visita italiana (eh già, non mi dispiacerebbe rimanere più a lungo la prossima volta), ho ancora qualche ricettuzza nella lista di cose da condividere che hanno reso la mia permanenza in Trentino, ospite di Fly e Trap, indimenticabile. Ricordo una sera, mentre giocavamo a burraco (del quale sfortunatamente ho dimenticato praticamente tutto), si parlava di ricette tipiche locali, e di questa crostata svizzera di mele, Apfelwahe, che è una cosa da leccarsi i baffi. Poi considerando che le mele del Trentino sono le più buone che io abbia mai assaggiato, specialmente in confronto alle ciofeche che si trovano qui in America, direi che la ricetta di oggi è un ennesimo massaggio per l’anima, oltre che per lo stomaco. Leggi il resto di Apfelwahe, la crostata svizzera di mele
Rifarsi il letto la mattina
Da buon rappresentante del segno della vergine (non che io creda agli oroscopi), sono sempre stato una persona più o meno ordinata, a cui piace che le cose siano messe al proprio posto. Già dai tempi dell’università, quando abitavo per conto mio, ad esempio, ero solito rifarmi il letto prima di andare al lavoro. Chi l’avrebbe mai detto che quell’abitudine mi avrebbe aiutato a dare un’impostazione più positiva alla mia vita, stando al video qui sotto, un passaggio del discorso di fine anno pronunciato nel lontano 2014 dall’ammiraglio McRaven all’Università di Austin in Texas. Certo, il mondo lì fuori sarà sempre caotico e sempre più popolato da matti scatenati che giocano con le nostre sorti come se nulla fosse, rendendoci più poveri, meno educati, e sempre più aggressivi gli uni nei confronti degli altri. Ma almeno quel piccolo senso di orgoglio di aver rifatto il letto, non può togliercelo nessuno. Leggi il resto di Rifarsi il letto la mattina
Piccola ribelle, versione 2.0
Qualche giorno fa ti raccontavo dei miei primi giri di stagione con la moto. Come Carlo mi ha ricordato in un commento in calce a quell’articolo, bisognava aggiungere lo schienale per non far cadere l’eventuale passeggero attraversando una cunetta. Beh, in realtà quell’upgrade era già sulla lista delle modifiche che avevo in mente di apportare alla mia compagna d’avventure. Modifiche che, con mio grande stupore non essendo io un meccanico scafato, sono state molto semplici da apportare: un bullone di qua, una vite di là, e montare i vari pezzi è diventato un gioco da ragazzi. Che era uno dei motivi per cui all’epoca avevo scelto questa moto, dopo una lunga e dettagliata ricerca sui vari marchi disponibili sul mercato. Leggi il resto di Piccola ribelle, versione 2.0
Un post autoreferenziale di tanto in tanto
C’era una volta nella blogosfera… l’usanza di riproporre in un post alcuni dei propri articoli degni di nota. Si chiamavano post autoreferenziali, ed oramai sono caduti completamente in disuso a quanto mi sembra di capire. Beh, oggi vorrei rispolverare quella tradizione, proponendo una breve selezione tra i 2500 post pubblicati finora in questo angolino sperduto nella rete. Ho voluto ripescare un po’ di roba stagionata, giusto per dare ai nuovi lettori un assaggio di quello che scrivevo tanti (ma proprio tanti) anni fa.
- Il sesso spiegato con le biro
- È bello quando lei canta
- L’anno scorso mi sono… consolato
- La partenza ogni mattina
Buon viaggio nel tempo!
Come funziona la mia assicurazione sanitaria
In America, lo sanno anche i sassi, sostanzialmente soltanto i pensionati (tramite il governo) ed i lavoratori attivi (tramite il proprio datore di lavoro) hanno accesso ad un’assicurazione sanitaria. Assicurazione che in termini di franchigie, costi e benefici, può essere declinata in mille modi diversi. Oggi vorrei parlarti di alcuni di questi dettagli. Ci sono aziende che la offrono senza costi aggiuntivi detratti dallo stipendio, mentre altre, come nel caso dell’Università della California per cui lavoro, richiedono un “co-pagamento” del costo mensile, detratto direttamente dalla busta paga. In realtà ci sarebbe l’opzione gratuita, ma copre soltanto medici e strutture sanitarie all’interno della California. E dato che io mi trovo dall’altra parte della nazione, sono costretto a scegliere l’opzione a pagamento. Leggi il resto di Come funziona la mia assicurazione sanitaria