un altro anno dalla finestra di camu

Era il Gennaio del 2010 quando, da poco trasferiti nella nuova casa, decisi di installare una webcam collegata al computer per trasmettere sul mio blog le immagini in “diretta dalla casa”, esperimento che per la verità ebbe poco successo, a giudicare dal numero di accessi a quella pagina. Ma che produsse un divertente effetto collaterale: un time-lapse ottenuto mettendo insieme tutti gli scatti del 2010. L’anno successivo, complice anche uno spostamento delle mie attrezzature informatiche nel seminterrato (sostanzialmente privo di visuale), non ebbi modo di proseguire quest’iniziativa. Poi, grazie anche alla gentile donazione di Andrea Pinti, decisi di acquistare una webcam di rete, che posso posizionare praticamente ovunque, sfruttando le scatolette che trasformano una qualsiasi presa di corrente in una connessione ethernet. E così nel corso del 2012 ho ripreso a collezionare gli scatti quotidiani. Leggi tutto “un altro anno dalla finestra di camu”

bye bye 2012, benvenuto 2013

Ebbene si, anche per quest’anno è fatta: prepara la tua cartellina con sopra scritto 2012 e mettici dentro tutti i ricordi, belli o brutti, di questi 366 giorni (già, è stato un anno bisestile) appena trascorsi. I più attenti avranno notato che l’anno scorso di questi tempi ho scritto esattamente la stessa cosa. Già, una specie di tradizione che mi piace rinnovare ogni capodanno, come augurio per l’anno che verrà. Facendo sempre lo stesso esercizio mentale: pensare a dov’ero la notte di capodanno un anno fa: con mia moglie, in sala da pranzo per una romantica cenetta a lume di candela a base di specialità asiatiche e stuzzichini vari 🙂 Leggi tutto “bye bye 2012, benvenuto 2013”

sette anni di chiacchiere

Era una notte buia e tempestosa del 29 Dicembre 2005 quando, dopo giorni di preparativi ed esperimenti, nasceva ufficialmente questa mia piccola dimora virtuale, ed il ragazzo con la testa appoggiata sulle braccia ne diventava l’inquilino in pianta stabile. Ne sono successe di cose in tutto questo tempo: ho ristrutturato l’immobile più volte, ho dato a camu un volto meno infantile, ho conosciuto tanta gente, sia in maniera virtuale che di persona (vero Caigo e Federica?). Da cui ho ricevuto più di quanto non abbia dato, ho imparato più di quanto non abbia “insegnato”. Solo in questo 2012 che sta per concludersi, abbiamo scritto insieme quasi 3.500 commenti in coda ai circa 200 interventi che hanno spaziato dalla tecnologia alla cucina, dalla cronaca alle lezioni d’inglese. Che dire? Grazie per aver intrapreso quest’avventura insieme a me.

windows 8: missione… incompiuta

Più o meno un mese fa avevo scritto un intervento a caldo sul nuovo sistema operativo di casa Microsoft, in cui evidenziavo la mia impressione tutto sommato positiva e l’intenzione di non lasciarmi scoraggiare dall’interfaccia completamente diversa. Indossando il cappello da esploratore, ho deciso di usare questo sistema nell’interazione quotidiana con il mio computer, per poter valutare in prima persona tutti gli aspetti fortemente criticati dagli utenti in questi ultimi mesi. Un po’ come il buon vecchio San Tommaso, che se non vede non crede, ho persino deciso di coinvolgere la moglie in questo folle esperimento, mettendola davanti alla nuova interfaccia e chiedendole di darmi le sue sincere impressioni dopo qualche settimana d’uso giornaliero. Il verdetto non è stato particolarmente positivo, sia dal suo punto di vista di utente non smaliziata di apparecchiature tecnologiche in genere (ah, questi letterati d’altri tempi…) che dal mio di utente avanzato che va a cambiare i valori nel file di registro per usare il disco a stato solido in modalità AHCI 😉 Leggi tutto “windows 8: missione… incompiuta”

il mondo è ancora qui

A giudicare dal vento terribile e dalla pioggia di stamattina, sembrava proprio che il mondo fosse giunto al capolinea. Invece siamo ancora qui, come cantava anche Baglioni tanti anni fa, ed il gran finale non si è verificato. Eppure ci credevano talmente tante persone che persino la Casa Bianca ha dovuto rilasciare un comunicato ufficiale smentendo le voci circolate negli scorsi mesi. Suppongo che questa gente adesso stia correndo a fare gli acquisti natalizi dell’ultima ora, quindi c’è da aspettarsi un sacco di cravatte in regalo, quest’anno. Scherzi a parte, con l’avvicinarsi delle festività, come da mia tradizione, arriva il momento di tirare le somme dell’anno appena trascorso. Un anno da dimenticare per molti versi, a partire dai recenti eventi del Connecticut, passando per il Superuragano Sandy, e per la bufera economica che ha visto l’Europa sull’orlo del dissolvimento. Leggi tutto “il mondo è ancora qui”

il diritto costituzionale di avere armi

Siamo ancora sotto shock per quello che è successo la scorsa settimana in Connecticut, dove un pazzo squilibrato ha fatto irruzione in una scuola elementare ammazzando a sangue freddo una ventina di bambini e le loro maestre. Non ci sono parole per descrivere la sensazione di impotenza e di rancore che ci si sente addosso, specialmente quando la dinamica dei fatti può ricondursi ad un ragazzo autistico nel cui cervello qualcosa deve essere andato davvero storto, per fargli fare quello che ha fatto. Chiaramente subito i riflettori dell’opinione pubblica sono stati puntati sulla semplicità con cui in America è possibile ottenere un’arma da fuoco, e favorevoli e contrari hanno subito animato il solito circo dei dibattiti. Ma fintanto che la costituzione americana (nello specifico il secondo emendamento) garantirà il diritto sacrosanto di avere armi, ci sarà poco da fare. Leggi tutto “il diritto costituzionale di avere armi”

un grattacielo in quindici giorni

La notizia è vecchia di circa un anno, ma il fatto che i cinesi siano riusciti ad inventare una tecnologia che consente loro di costruire un grattacielo di trenta piani in 360 ore, ancora adesso, per me ha dello sbalorditivo. E dimostra ancora una volta come il destino dell’occidente del mondo sia oramai inevitabilmente segnato: un declino che mi piace paragonare a quello dell’impero romano, che sparì dopo una lunga agonia nel 476, come ci ricorda Wikipedia. In quel caso l’invasione e l’infiltrazione delle culture arrivò dalle popolazioni germaniche, nel nostro caso si tratta dei cinesi. Come altro giudicare un divario che vede da un lato l’Italia che parla del ponte sullo stretto da quando io andavo alle elementari, o l’America che lascia al buio la propria gente per 15 giorni a causa di un’infrastruttura elettrica fatiscente, e dall’altro l’intraprendenza asiatica che riesce ad investire e pensare fuori dagli schemi? Leggi tutto “un grattacielo in quindici giorni”

il mio plugin usato in uno studio universitario americano

Non capita spesso, ma ogni tanto qualcuno mi scrive per ringraziarmi e complimentarsi per il lavoro svolto nello sviluppare WP SlimStat, il plugin di statistiche che analizza il traffico in ingresso ed uscita dal proprio sito. Stamattina, ad esempio, ho ricevuto una mail da un professore del dipartimento di Informatica dell’Università di Pittsburgh, che ha contribuito a rallegrare notevolmente una giornata iniziata un po’ storta 😉 Ne riporto un passaggio:

We are using your package on a study of social networking and other web delivered treatments on anxiety and depression. It is very impressive. Over the years I have written dozens of log analysis programs so I understand how much work went into your project.

Non avrei mai immaginato che il mio piccolo contributo alla comunità di WordPress potesse essere riutilizzato in contesti così diversi da quello per cui è nato. Mi spiace solo di avere poco tempo a disposizione per questo hobby, ultimamente. Avrei in mente un bel po’ di funzionalità che lo potrebbero rendere ancora più utile, ad esempio, per tracciare i visitatori di un negozio online, e capire su quali prodotti passano più tempo e cose del genere. Vedremo… intanto il numero di download ha sfondato quota 250.000, con ben 16 recensioni a 5 stelle!

gli adesivi sui paraurti americani

Mancano ancora tre settimane alle vacanze, lo stress per la caccia al regalo perfetto aumenta, domani esce persino il rapporto del Censis sullo stato del Paese: insomma i motivi per essere giù di tono certo non mancano 🙂 Ecco allora il buon camu pronto a sollevarti il morale con un elenco di frasi prese dagli adesivi che la gente attacca sui paraurti qui in America. Questa è una delle poche cose che ancora il Belpaese mi pare non abbia importato dalla Nazione a stelle e strisce, ma che da queste parti è veramente popolare. Un modo simpatico per comunicare il proprio pensiero a chi ci segue mentre si guida. In questi cinque anni di permanenza sul suolo americano ne ho visti di tutti i tipi, e sono la concretizzazione di quella libertà di espressione tanto cara agli americani. Leggi tutto “gli adesivi sui paraurti americani”

alla scoperta dei fiori di bach

Una nostra amica ci ha recentemente fatto scoprire la terapia dei fiori di Bach, come rimedio alternativo e totalmente naturale alle classiche medicine che s’ingurgitano quotidianamente per curare questo o quell’acciacco. Personalmente ero all’inizio alquanto scettico (da cocciuto uomo di scienza), ma sto pian piano cambiando idea sulla loro efficacia. Perché la verità è che per quanto siamo bravi ad andare su Marte ed ai confini del sistema solare, ad inventare dispositivi ultracompatti e tutto il resto, ancora non sappiamo praticamente nulla del nostro cervello, e delle interazioni con il nostro corpo. Se la medicina avesse fatto gli stessi passi da gigante della telefonia nell’arco degli ultimi 40 anni, adesso staremmo usando il piccolo scanner di Star Trek per valutare lo stato di salute delle persone, invece che ricorrere a metodi del secolo scorso per cercare aghi in un pagliaio. Dunque nessuno, ad oggi, può certificare la validità di un farmaco o l’inutilità di un estratto di Bach: entrambi gli approcci hanno uguale diritto d’esistere e funzionano, per quanto ne sappiamo. Leggi tutto “alla scoperta dei fiori di bach”