i miei primi… quattro anni

E così, ridendo e scherzando, oggi celebro già il quarto anniversario della mia partenza dal Belpaese in cerca di nuove mirabolanti avventure. Ricordo ancora come fosse stato la scorsa settimana, il trambusto degli ultimi giorni, il via vai dall’ufficio postale per spedire scatoloni dall’altra parte dell’Atlantico, il commovente saluto sull’uscio di casa con un mio collega di lavoro con il quale avevo passato tre anni di incredibili avventure in ufficio, il ritorno dalla concessionaria a cui avevo venduto la mia fida Toyota Yaris, e la notte insonne prima della partenza. Ricordo anche il tassista che mi portò in aeroporto, al quale accennai della mia avventura e che attaccò con una filippica lunghissima su come lui una cosa del genere non l’avrebbe mai fatta, che non era favorevole alla fuga dei cervelli e quant’altro. Ricordo il caos in aeroporto per via del maltempo, e l’arrivo a Francoforte dove avrei preso il volo Lufthansa per gli Stati Uniti. Ricordo la lunga attesa alla dogana per l’ispezione dei visti, l’attesa nella stanzetta dove a volte portano i “sospetti” per le perquisizioni, ed il militare che mi prese le impronte digitali. Ricordo infine l’aquila gigante sotto la quale campeggiava la scritta “Welcome to the United States of America” e la mia sensazione di star vivendo un sogno (forse anche per il ritmo sballato delle ore precedenti).

In questi quattro anni, grazie principalmente alla moglie che è sempre stata al mio fianco, ho avuto modo di ambientarmi, di affinare la mia comprensione dell’inglese, di parlare davanti ad una platea di persone (cosa già difficile per me in Italiano, figuriamoci in una lingua straniera), inclusi pezzi grossi di vario tipo. Abbiamo comprato casa, abbiamo tirato su una bella famigliola, e sentiamo di aver fatto la scelta giusta. Per carità, lo stress non manca, specialmente vista la brutta congiuntura economica che ci troviamo ad affrontare, ma poi guardiamo a come vanno le cose dall’altra parte dell’oceano, e ci sentiamo fortunati di aver avuto questa preziosa occasione. Specialmente quando leggo parole come quelle di Alain De Carolis:

La manifestazione più importante della TV Italiana rispecchia bene la realtà gerontocratica del nostro paese. Una trasmissione dai colori e dalle modalità vecchie. Persino il conduttore è quasi sempre vecchio! [..] Fatevi questa domanda: se l’Italia fosse un paese gestito da giovani per i giovani secondo voi a presentare il festival avrebbero messo un cantante settantenne? O forse i giovani preferirebbero altri personaggi, altre canzoni, altre modalità per fare spettacolo?

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Emanuele
Ospite

Augurie e… ad maiora! 😉
Ciao,
Emanuele

Fiordicactus
Ospite

Ha un blog roll più veloce del mio, che mi ha avvisato solo ora . . . 🙂

4 anni, ma da come ne parli sembra che tu sia lì da 40!!! 😉
E si sente che ti senti “a casa” e che sei sulla strada di americanizzarti! 😉

Buon Anniversario! Fior

Hesh
Ospite
Hesh

Ciao Camu, buon anniversario!
E’ sempre un piacere leggere il tuo blog 🙂

Caigo
Ospite

Certo che trovarsi un tassista che tenta di smontarti l’entusiasmo è un duro colpo! 😛
Proprio ieri stavo con uno degli amici (Dino) che mi hanno accompagnato a NY l’anno scorso ed abbiamo parlato anche di te. Della tua bella avventura che ti ha portato a vivere un’esperienza sicuramente interessante.

giglio
Ospite
giglio

Se questa è la vita che volevi, complimenti per esserci riuscito!

isaak
Ospite

Sei proprio un tenerone Camu .. bisogna dirlo. Lo si capisce da come scrivi che sei una persona per bene e sensibile. Io tendo ad essere molto meno sentimentale e decisamente piu’ pratico e pragmatico .. e ad esempio, pur abbracciandoti virtualmente con grandi pacche sulle spalle, e facendoti gli auguri per il tuo nuovo passaporto ( ed era pure ora )… mi limito ad aggiungere che non avrei scritto “belpaese” come hai fatto tu.. per di piu con la maiuscola .. o al limite se proprio devi scriverlo .. finisci la frase .. “belpaesedimerda” .. dal quale ti sei… Leggi il resto »

isaak
Ospite

Prova a cercare su Google “ilbelpaese di merda” 🙂

Trap
Ospite
Trap

@isaak: ciao Isaak! Qual buon vento? Fa freschino lì da te? 😀

isaak
Ospite

@Trap: Macciao ! Caro vecchio trappolone .. era un po’ che non ti leggevo sul blog di camu. Mah .. guarda ti diro’ che per quel che riguarda il tempo atmosferico non ci possiamo lamentare minga… a me la neve piace e poi debbo dire che questo inverno a parte un paio di settimane per il resto e’ stato abbastanza clemente, soprattutto pochissimo vento .. che e’ importante quando la temperatura scende.. adesso siamo appena pochi gradi sotto lo zero e le giornate cominciano ad allungarsi !

Trap
Ospite
Trap

@isaak: per quanto riguarda il vento, ti do ragione 😀 vivo in Trentino e abbiamo climi abbastanza simili, anche se qui fa meno freddo che da te 😀 ho anche un amico che abita ad Oslo, ci sono stato ma la Norvegia non mi è piaciuta molto. A te?

Barbara
Ospite

Hai falto una scelta coraggiosa che tanti vorrebbero fare ma solo a parole poi nei fatti restano qui e continuano a lamentarsi… bravo!

Memonio
Ospite
Memonio

Quindi c’è vita oltre il confine italiano!
Sta bon!
Ps. Ti ammiro e circa un 27% di me ti invidia.
Ciao

Memonio
Ospite
Memonio

Hai ragione!
Ma è il 73% che mi frega!
Cmq il tuo blog adesso me lo leggo la sera, a presto.