fui talmente commosso dal suo candore…

Ma già allora, negli anni febbrili della creazione del nuovo regime (comunista russo, nota mia), quando la nuova ortodossia non si era ancora impadronita di tutta la vita culturale, com’era difficile, anche per noi comunisti occidentali intenderci con un comunista russo sulle questioni più semplici e ovvie. Quant’era difficile, non dico trovarsi d’accordo ma almeno capirsi, dialogare su ciò che la libertà significasse per un uomo dell’Occidente anche operaio. Ricordo di aver cercato un giorno, durante varie ore, di spiegarlo ad una dirigente della casa editrice dello Stato, perché almeno si vergognasse dell’atmosfera d’intimidazione e di avvilimento cui erano sottoposti gli scrittori sovietici. Ella non riusciva a capire quello che io volessi dire. «La libertà», dovetti esemplificare «è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la possibilità di cercare, di esperimentare, di dire di no a una qualsiasi autorità, letteraria artistica filosofica religiosa sociale e anche politica». «Ma questa», mormorò inorridita l’eminente funzionaria della vita culturale sovietica «questa è la controrivoluzione». Poi aggiunse, per prendersi una piccola rivincita: «Noi siamo felici di non avere la vostra libertà, ma in cambio abbiamo i sanatori». Quando le feci osservare che l’espressione «in cambio» era priva di senso, «la libertà non essendo merce di scambio», e che di sanatori ne avevo già visti in altri paesi, mi rise in faccia. «Voi oggi siete in vena di prendervi gioco di me» disse. Ed io fui talmente commosso del suo candore che non osai più contraddirla. Non vi è peggior schiavitù di quella che s’ignora.

da Il dio che è fallito. Testimonianze sul comunismo.

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Emblematica l’ultima frase: “Non vi è peggior schiavitù di quella che s’ignora”. In barba a tutti coloro che avevano la collana d’oro con falce e martello (vista con i miei occhi)

giglio
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giglio

L’ignoranza è alla base delle “disgrazie” umane.

giglio
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giglio

Soltanto l’ignoranza? Il tuo amico B e il suo elettorato se non avessero avuto paura del nuovo, del cambiamento e avessero guardato un po’ più in là dei piccoli interessi di partito, sarebbero stati i protagonisti di una nuova epoca. Invece siamo alle solite…anche se un po’ di vecchio è stato spazzato via (Fini, Casini, Di Pietro, ecc). Speriamo che il M5S rompa le uova nel paniere ai gerontocrati rimasti.

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si sta profilando un governo PD-Grillo, come in Sicilia, vedremo…