blogbabel, un anno fa

L’anno scorso, più o meno di questi tempi, la blogosfera italiana veniva sconvolta dall’evento più sensazionale di tutti i tempi: la risurrezione di BlogBabel. Un motore di indicizzazione della blogosfera, secondo alcuni, una classifica dei migliori contenuti italici per altri. Il fondatore di quel sito, Ludovico Magnocavallo, mise all’asta su eBay, se non ricordo male, la sua creatura. Poi l’asta venne ritirata, ci furono contestazioni, qualcuno da Macchianera se la prese a male, e gira e rigira alla fine fu Liquida a comprarsi questo (potente?) sistema 100% made in Italy. Io affrontai l’argomento alla fine della tempesta, quando le acque s’erano un po’ calmate. Ora che siamo a poche settimane dal primo anniversario dal Rinascimento Blogbabeliano, è forse l’ora di fare due conti.

Tutto ciò che m’auspicavo accadesse, non s’è affatto verificato. Il progetto è stato pressoché abbandonato a sé stesso, e nessuna novità s’intravede all’orizzonte. L’ultimo articolo pubblicato nel loro blog risale a Febbraio, e parla di una non meglio identificata mappa della blogosfera, che nulla aggiunge di tangibile all’autoreferenzialità di cui soffre il mondo dei diari online italiano. Così mentre in America Google ha lanciato Caffeine, il nuovo motore di ricerca che fa proprio quello che presagivo nel mio articolo di cui parlavo sopra, in Italia come sempre le idee innovative finiscono per morire arenate in una spiaggia deserta. Com’è successo per VideoMarta (aka VideoMorta) e per altre iniziative di cui ho avuto modo di parlare in passato (BlogMagazine, ti dice nulla questo nome?) Peccato.

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soloparolesparse
Ospite

Il fatto che io sia coinvolto in due dei tre progetti di cui parli non so se mi debba rendere orgoglioso o mandarmi in depressione…

Caigo
Ospite

Forse il web italiano (inteso come mercato) è ancora troppo piccolo per stimolare qualcuno a rapite e forse anche costose soluzioni utili a lanciare in grande stile nuove iniziative. In america basta che google versi qualche goccia di caffè (Caffeine) per creare “movimento”, da noi per ottenere un risultato simile quelli di blogbabel dovranno saccheggiare mezzo brasile (metaforicamente ).

Caigo
Ospite

@camu: 40mila euro per un italico dominio sono già una bella cifra. Chissà, forse si sentivano sotto pressione…magari il sentore di un possibile compratore con buone disponibilità economiche dall’estero.
Un investimento a lungo termine? Una forzatura per rivenderlo poi ad un prezzo maggiorato?
Per il momento questa è tutta “fanta-web”, sono curioso di vedere come si evolverà realmente la storia.

camu
Ospite
camu

@Caigo: ovviamente sono curioso anch’io…

trackback

[…] se la prende con i progetti italiani che partono bene e poi si perdono per strada. Visto che mi tira in ballo (involontariamente) in maniera diretta… mi sono un pochino […]

Napolux
Ospite

Già, peccato davvero.