andiamo a raccogliere le nostre mele

Il caro frutta è un problema difficile da risolvere? I prezzi vanno alle stelle e non sai come risparmiare e mangiar bene allo stesso tempo? In America hanno trovato una geniale soluzione al problema: raccogli da solo la tua frutta in campagna, e la paghi la metà del suo prezzo al supermercato. La chiamano PYO, pick your own, e si applica a molti prodotti locali, dalle mele alle pesche, dalle zucche al granturco. Perché in Italia iniziative del genere non esistono proprio? Gli agricoltori si lamentano sempre di guadagnare pochissimo, e che i lauti ricavi del prezzo finale vanno tutti nelle tasche dell’indotto: trasportatori, commercianti, grandi catene di distribuzione. Bene, allora basta saltare tutta la filiera ed offrire direttamente il prodotto ai consumatori. Noi siamo andati lo scorso fine settimana, in una fattoria ad una ventina di chilometri da casa, in quello che tutti chiamano Upstate New York. Con 20 dollari abbiamo portato a casa quasi 8 chili di mele.

Non solo, abbiamo avuto l’occasione per fare due passi in mezzo alla natura e respirare un po’ d’aria buona. Tutte le famiglie, approfittando della bella giornata, sguinzagliavano i bambini nei campi, dando loro modo di riscoprire quell’ambiente che oramai l’asfalto ed il cemento hanno cancellato dal bagaglio culturale delle nuove generazioni. Il proprietario della fattoria, un tipo un po’ agreste com’è giusto che sia, organizza inoltre giri con il suo trattore, su un rimorchio alla scoperta delle piante di zucca (qui fra poco è Halloween), dei cavolfiori e del tanto amato mais (rigorosamente non geneticamente modificato). In Italia mi sembra di sentire sempre la stessa lagna al telegiornale (viva Rai International) ma nessuno che si organizzi concretamente!

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4 Comment authors
StefanogigliocamuSanghino Recent comment authors
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Sanghino
Ospite

Ciao,
in realtà, per lo meno qui dove abito io, al supermarket spenderei una cifra molto simile a quella che tu hai speso dal produttore direttamente. Ma a parte questo ti posso dire che qui in Italia è già un po’ che si parla di filiera corta e dal produttore al consumatore …. magari non andiamo direttamente a prelevare sull’albero, ma le aziende agricole vendono direttamente già da tempo ed in maniera assai diffusa. Per non parlare poi dei GAS …. per l’acquisto anche a distanza di prodotti direttamente dai produttori.

Un saluto

giglio
Ospite
giglio

Frutta e verdura a Km 0 si trovano un po’ dappertutto: dai piccoli negozi ai grandi supermercati. Sull’ etichette è obbligatorio indicare la provenienza. Per quanto riguarda la carne però, costa di più quella allevata in zona, che non quella allevata in Francia.
La Regione Toscana sta facendo grandi campagne sulla filiera corta e quindi sulla stagionalità dei frutti della terra.

giglio
Ospite
giglio

E lo so, che la Toscana è sempre un po’ più avanti!

giglio
Ospite
giglio

Campalinismo a parte, ecco un articolo sull’aumento dei consumi dei prodotti a km 0…non tutto il male (crisi) vien per nuocere.

giglio
Ospite
giglio

Comunque, ritornando al tuo post è bella l’iniziativa di andare in campagna a raccogliere direttamente i frutti. Mi sa che qualcuno anche in Italia, la copierà, prima o poi.

Stefano
Ospite
Stefano

Wow, negli USA esiste veramente ancora del mais non GMO? 😀