un natale speciale con le occasioni del cuore

Si chiama Occasioni del Cuore la campagna che AMREF, African Medical and Research Foundation, propone per promuovere l’acquisto di regali solidali in occasione di questo Natale. Con quest’iniziativa, l’associazione mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle condizioni sanitarie in cui le donne africane sono spesso costrette a partorire. Donne che ancora oggi rischiano di perdere la vita nel momento in cui danno alla luce i propri figli, per motivi che noi occidentali neppure consideriamo oramai, come la presenza di un’ostetrica o la possibilità di effettuare ecografie per monitorare lo stato di salute del nascituro.

D’altro canto, a pensarci bene, mentre il consumismo ci spinge a ritenere il Natale come la festa in cui scambiare inutili cravatte e soprammobili che finiranno per prendere polvere in qualche sgabuzzino, la vera ricorrenza è la celebrazione della nascita di Gesù in una mangiatoia a Betlemme, con un bue ed un asinello a riscaldarlo. Il pacchetto di AMREF, in quest’ottica, diventa quindi un dono doppiamente prezioso: per il suo valore etico e per aver aiutato una donna africana a far nascere il proprio bambino in condizioni migliori.

AMREF propone a chi sostiene i suoi progetti, ma anche a chi ancora non li conosce, di associare queste Occasioni del Cuore a un gesto di solidarietà e vicinanza nei confronti di tutti quei bambini e di quelle famiglie in difficoltà che spesso, a causa della povertà, delle malattie o del mancato accesso all’acqua, non riescono a vivere momenti altrettanto felici. Con soli 30 euro si può donare un kit di assistenza per un “parto sicuro”, contenente vaccini, acido folico, test di Laboratorio e vitamina A. Ed anche per i grandi eventi della vita non mancano possibilità per contribuire, dando ai propri ospiti bomboniere solidali in occasione di matrimoni, battesimi, comunioni e via dicendo.

AMREF rappresenta la principale organizzazione sanitaria no profit del continente africano, nata a Nairobi nel 1957 per iniziativa di tre chirurghi per migliorare le condizioni della salute e dello sviluppo delle popolazioni africane con il coinvolgimento attivo delle comunità, del personale e dei sistemi sanitari locali.

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