tenerife: una paella indimenticabile

Nella mia personale classifica dei posti più belli dove sono stato, se al primo posto c’è sicuramente Santorini, rimango indeciso chi piazzare subito dopo: il Giappone o le Canarie? In effetti si tratta di due esperienze completamente diverse, di due modi di fare vacanza che certo non possono essere confrontati. Ma una cosa è certa: ho capito che mi piacciono i luoghi del completo relax, quelli in cui passi la giornata in spiaggia, a rosolarti su una sabbia finissima, bevendo un qualche drink o giocando con gli amici. Forse perché io, in fondo, sono un uomo di mare, nato e cresciuto sulle rive del Mediterraneo, abituato sin da piccolo a sentirmi a mio agio a mollo nell’acqua. Quindi oggi voglio (ri)parlarti del nostro viaggio a Tenerife, a due passi dall’Africa più selvaggia: un avamposto europeo (ufficialmente è territorio spagnolo) nel bel mezzo dell’oceano.

Il piccolo aeroporto è un gioiello di modernità: qui potrai noleggiare una macchina a prezzi molto convenienti, eventualmente già tramite Internet prima di partire. Il nostro resort si trovava dall’altra parte dell’isola, che è anche la più turistica. Una specie di autostrada attraversa, sul lungomare, l’intera isola, ed è quindi particolarmente comoda per raggiungere qualsiasi posto che non sia nell’interno. Ecco cosa ti consiglio di fare, durante la tua permanenza:

  • visitare il vulcano fino alla cima (vento e funivia permettendo)
  • tuffarti nelle piscine martianez
  • assaggiare un’abbondante paella sul lungomare
  • andare a rosolarti sulla spiaggia dorata di Fuerteventura
  • comprare qualche dolce tipico del posto

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elfonora
Ospite

Tenerife è stato il mio primo aereo, primo viaggio all’estero e il primo incontro con la lingua spagnola, di cui mi innamorai perdutamente. Quando l’ho lasciata mi sono ripromessa di tornarci un giorno, le zone meno turistiche dell’isola sono dei luoghi troppo affascinanti…grazie per questo viaggio down memory lane!

Silvana
Ospite

Il viaggio più bello è quello che ho fatto a Cuba dove, paradossalmente, non ho fatto mai la classica vacanza di mare, ma ho attraversato in lungo ed in largo l’isola perdendomi in continuazione.
All’inizio ero frastornata poi ho buttato l’orologio, mi sono lasciata andare ai ritmi caraibici e mi sono persa con felicità e leggerezza, ho chiaccherato con i locali, ho visto posti bellissimi e non volevo più tornare a casa.

Caigo
Ospite

Fatalmente dove si mangia bene i ricordi sono più…gratificanti.
Parlando di gusti-vacanzieri io sono un “turista urbano”, mi piacciono soprattutto le città.
Forse perché io vivo in una località balneare e sono già abbastanza stressato dall’effetto mare/turisti che devo subire quasi passivamente.