si può vendere un voto?

Certo non è quello che si è chiesto un utente, in cerca di un momento di gloria, che sul sito di aste online Ebay ha offerto, per una cifra neppure troppo dispendiosa, esattamente i suoi voti per le prossime tornate elettorali. Ho deciso di mettere questo intervento nel ripostiglio, forse perché non c’erano altre stanze “degne” di poterlo accogliere (nel ripostiglio metto la roba un po’ trash e un po’ pettegolezzo), o forse per conservarlo quando servirà nel futuro. Comunque questo gesto merita due righe di considerazioni più profonde.

Il fatto di declassare un’arma così potente, in mano all’elettore dai tempi in cui è stata inventata la democrazia, ad un mero oggetto da poter vendere al primo che passa, la dice lunga su come il popolo delle pizze e dei mandolini, sia disorientato in fatto di elezione di coloro che lo rappresentano, e lo amministrano. Per ottenere questo “voto” nei secoli si sono combattute guerre, versato sangue e costruite teorie politiche, ancora oggi di grande attualità. Eppure l’idea che “una volta eletti sono tutti uguali” in Italia inizia a farsi strada, di fatto vanificando il potere del voto. E allora la soluzione qual’è?

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