questo natale fai un regalo… selvaggio

Tramite questo blog, i lettori di vecchia data lo sanno, ho spesso provato a contribuire attivamente a cause importanti. Non semplicemente con un passaparola (tutti siamo bravi a cliccare sul Mi Piace di Facebook, ma dal cliccare al fare c’è di mezzo il mare). Perché il passaparola sulle reti sociali aiuta, ma se poi nessuno apre il portafogli, e tutti ci limitiamo a girare la patata ai nostri 687 amici, è solo tempo sprecato: tutti c’indignamo, ma nessuno muove un dito. Personalmente, nel 2007 ho donato qualche euro alla fondazione Mozilla per lo sviluppo di Firefox (browser in cui credevo moltissimo, all’epoca), nel 2008 è stata la volta di Wikipedia, nel 2009 ho devoluto tutti i proventi della pubblicità di Maggio sul mio blog alla Croce Rossa per il terremoto in Abruzzo. Poi nel 2010 di nuovo Wikipedia e nel 2011 ho donato per il terremoto in Giappone.

Per non parlare delle adozioni a distanza di un bimbo con una rara malattia che la moglie ed io rinnoviamo ogni anno, e del contributo ai vigili del fuoco volontari del nostro paesello.
Oggi mi si presenta l’occasione di parlare del WWF Natale 2012, iniziativa che dedica il Natale alle specie simbolo del nostro pianeta che a causa della distruzione degli habitat naturali, di bracconaggio e cambiamenti climatici rischiano di scomparire per sempre. Adottare una specie, o regalare un’adozione, è un modo concreto per aiutare a salvare dall’estinzione gorilla, leoni, elefanti, delfini, tartarughe marine, panda, oranghi e ghepardi.

Stiamo attraversando un periodo di grande crisi: le spese aumentano, l’euro scricchiola, la gente fa fatica ad arrivare a fine mese e portare un pezzo di pane in tavola. Ma così non sembra, quando leggo di code chilometriche davanti ai negozi di tecnologia ed elettronica, dove migliaia di persone spendono centinaia di euro in gadget spesso futili ed effimeri, specialmente con l’avvicinarsi del Natale. Allora quest’anno perché non mettere da parte qualche euro per una causa sicuramente più importante che possedere l’ultimo telefonino ultrapiatto? Grazie all’iniziativa del WWF, puoi adottare un animale a distanza, e fare un regalo solidale alle persone che ami. Esistono tre tipi di adozione:

  • Semplice, a partire da €30, che include una bellissima borsa, una lettera di Fulco Pratesi, una scheda sulle caratteristiche ed i rischi corsi dalla specie, un certificato, un grande planisfero con evidenziate le aree di azione del WWF e un adesivo da apporre sull’area tutelata;
  • Peluche, a partire da 50 euro, che oltre ai gadget del punto precedente, aggiunge un tenero pupazzo che rappresenta la specie adottata;
  • Trio, a partire da 125 euro, dedicata ai quattro grandi habitat condivisi dalle specie: trio polare (orso polare, foca, pinguino), trio asiatico (tigre, orango e panda), trio africano (ghepardo, elefante e gorilla), trio italiano (orso bruno, lupo e delfino), trio felini (tigre, leone, ghepardo). Per ciascun trio si ricevono i tre peluche ed i rispettivi kit, ciascuno con il planisfero, e i certificati possono essere personalizzati con nomi diversi.

La locandina dell’iniziativa

Il mio pagamento per la pubblicità che appare su queste pagine arriverà fra qualche settimana, ed ho già deciso come spenderlo: attivando un’adozione con peluche, che la moglie sarà ben contenta di ricevere. Forse il mio cellulare fa solo le telefonate, ma il mio cuore sa di aver speso quei soldi nella maniera giusta.  Come vedi basta poco: se anche tu guadagni qualche spicciolo con il tuo blog, t’invito a fare anche tu una promessa di donazione di quei soldi. Tu quali buone azioni hai in serbo per queste festività natalizie?

Articolo sponsorizzato

1
Lascia una recensione

Please Login to comment
1 Comment authors
Caigo Recent comment authors
  Subscribe  
più nuovi più vecchi più votati
Notificami
Caigo
Ospite

Entro sempre in punta di piedi su questi temi per una questione di “piccolo pudore personale” e non mi piace parlarne molto.
Diciamo che da qualche anno mi affido a delle iniziative portate avanti dalla mia banca.
La cosa può sembrare surreale vista la mia fama di “picchiatore” di banche, bancari e c/c ma, battute a parte mi ritrovo nei loro progetti, piccoli e mirati ad aiutare persone in serie difficoltà.