perdere il portafogli in viaggio

Qualche settimana fa ho scritto un articolo di “pubblica utilità” che suggeriva come ridurre al minimo i disagi derivanti dal perdere il proprio portafogli. Cosa ci può essere di peggio che smarrire uno degli oggetti più importanti della nostra vita quotidiana? (anche se se ne sta zitto zitto nella tasca o nella borsa per la maggior parte della giornata). Una sola cosa: perderlo mentre siamo in viaggio, lontani da casa, senza avere accanto nessuno che ci conosce e può aiutarci. Al solo pensiero mi vengono i brividi, e mi ritengo fortunato di non essere capitato finora in una situazione simile in tanti anni di giri per il mondo, dal Giappone alle Canarie, dalla Germania a San Francisco. Se poi la sfiga si accanisce proprio contro di te, magari la compagnia aerea con cui volavi t’ha anche smarrito il bagaglio e quindi ti ritrovi in un posto sconosciuto senza documenti e senza la tua roba. Vediamo allora come evitare di finire a mangiare gli avanzi fuori da qualche McDonalds.

Le regole del precedente articolo, è chiaro, continuano a valere: smaltisci la spazzatura che ingombra il tuo portafogli e mantieni un rapido elenco delle cose che contiene. In viaggio probabilmente non ti serviranno la foto della fidanzata o i biglietti da visita (che comunque consiglierei di non tenere nel portafogli, perché si rovinano). Anche tutte le carte della Coop, dell’Esselunga e l’abbonamento del treno ti serviranno a poco, quindi tanto vale lasciarle a casa. Analogo discorso per la patente, specialmente se vai all’estero: la carta d’identità sarà più che sufficiente come documento di riconoscimento (in Europa) o meglio ancora il passaporto (fuori dalla Comunità Europea). Di quest’ultimo è bene fare una copia a colori, e tenerla in valigia. Così male che va, puoi per lo meno dimostrare di averlo avuto, meglio che nulla.

Un’esca per i ladri

A volte gli incontri spiacevoli con la malavita locale sono parte integrante del viaggio, non c’è nulla da fare. Il loro primo bersaglio sono i beni di valore: portafoglio, gioielli, orologi ed anelli. Allora cerca di risultare meno “appetibile” per questi tipi: niente collanine, anelli e monili vari. Se proprio ci tieni, li aggiungerai con qualche colpo di Photoshop alle foto delle vacanze 🙂 E soprattutto prepara un portafoglio “finto” da consegnare al ladruncolo di turno, in caso di incontro ravvicinato del terzo tipo. Dentro mettici qualche banconota di piccolo taglio ed una carta di credito scaduta, più qualche carta vecchia del supermercato, per renderlo più verosimile. Loro saranno contenti del bottino e tu avrai preservato la tua salute. Il vero malloppo sarà al sicuro nella cassaforte dell’hotel, o dentro la scarpa che indossi. Un mio amico aveva una specie di marsupio da indossare all’interno dei pantaloni, dove teneva tutto.

Tutta questione di soldi

Se hai perso il portafogli con tutto il denaro, la tua maggiore preoccupazione sarà di racimolare qualche spicciolo. Almeno fino a quando non si diffonderà la possibilità di pagare con l’impronta digitale. Quindi è bene prepararsi all’eventualità per tempo:

  • Nascondi una carta di credito di riserva, casomai una ricaricabile, nella valigia o nella cassaforte dell’albergo. Ovviamente sarà una carta separata da quella che hai con te nel portafogli, così quando denuncerai lo smarrimento e bloccherai quest’ultima, l’altra rimarrà utilizzabile.
  • Chiedi alla tua banca della possibilità di prelievo o bonifico verso terzi. Alcune carte di credito, come l’American Express che uso io, prevede nelle norme contrattuali il caso specifico di trovarsi in viaggio ed aver bisogno di soldi: basta contattare la loro assistenza clienti e farsi fare un bonifico presso l’albergo. Molte banche, poi, consentono di accedere al conto online: parla con la direzione dell’hotel e chiedi di poter fare un bonifico a loro per avere dei contanti.
  • Contatta qualche amico o parente che sa che sei in viaggio. Non tramite Facebook o messaggi email, visto che l’amico (a ragione) potrebbe sospettare che si tratti di una truffa. Chiamali e racconta l’accaduto, chiedendo consigli su come comportarti.

In conclusione

A parte qualche nota specifica, perdere il portafogli in viaggio non è poi del tutto diverso dal perderlo in paese: è sempre un evento scocciante, che comporta solo grane nel dover rifare documenti e disattivare le carte di credito. Quindi avere un piano preventivo per minimizzare gli inconvenienti fa sempre comodo, sia che ci si trovi a passeggiare per le vie della propria città, sia a mille chilometri da casa.

12
Lascia una recensione

Please Login to comment
5 Comment authors
CyberAngelFrancescoAndrea PinticamuEmanuele Recent comment authors
  Subscribe  
più nuovi più vecchi più votati
Notificami
Emanuele
Ospite

Ma sei sicuro del discorso patente di guida = documento di riconoscimento? E’ vero che spesso la accettano, ma – che io sappia – non è sempre valido in tal senso, soprattutto il modello a tessera. Hai qualche link a riguardo?
Ah, un appunto: la scheda Nectar forse dovrebbe andare in qualsiasi centro commerciale del gruppo.
Ciao,
Emanuele

camu
Admin

@Emanuele: volevo scrivere l’esatto contrario, per la patente e carta d’identità, ora ho corretto 🙂 In effetti mi hanno già detto in un altro commento che la patente di guida non è tecnicamente un documento di riconoscimento.

Andrea Pinti
Ospite

@camu: Io nel mio mese a NCY ho trovato la patente di guida molto piu’ comoda della carta d’identità. E’ più piccola, non si rovina (plastica vs carta) ed era ok anche come prova di maggiore età in bar e pub 🙂

camu
Admin

@Andrea Pinti: ma la carta d’identità nuova non è di plastica anche in Italia? O siamo sempre al foglietto di carta a 4 facciate?

Andrea Pinti
Ospite

@camu: è ancora l’odioso foglietto di carta 🙂

Francesco
Ospite

Ottima l’idea del portafoglio secondario…

CyberAngel
Ospite
CyberAngel

Prima o poi a furia di scrivere questi articoli “da gufo” me lo farai perdere davvero il portafoglio… 😀

camu
Admin

@CyberAngel: beh ed allora sarai preparato all’eventualità avendo seguito i miei preziosi consigli eheh

CyberAngel
Ospite
CyberAngel

OT: Vabbè non so dove scrivertelo che il nuovo tema ebanistico è davvero bello! Ma visto che questo è il tuo primo posto di questo nuovo mese/tema te lo scrivo qui! Tiè!

camu
Admin

@CyberAngel: ora sto cercando l’ispirazione giusta per Novembre, non l’ho ancora trovata 🙁 Consigli?

CyberAngel
Ospite
CyberAngel

@camu: Effettivamente novembre è uno di quei mesi di intermezzo che non si sa mai a cosa abbinare… Uhm che so ci sono le castagne, il camino acceso, la pioggia…

camu
Admin

@CyberAngel: infatti ero orientato per qualcosa del genere, ma nello specifico non riesco a trovare nulla che mi soddisfi 🙂