the social network

La mia allergia alle reti sociali come Facebook e Twitter è oramai un dato di fatto. Ciò non vuol dire, però, che non m’incuriosisca conoscere la storia che ha portato alla nascita di questi strumenti di condivisione di massa. Approfittando di una serata uggiosa, l’altra sera abbiamo guardato The Social Network, il film che apre una finestra sulla vita di Mark Zuckerberg, il papà di Facebook. Parto subito dal verdetto: mi è piaciuto, anche per la cura dei dettagli che solo noi informatici un po’ nerd sappiamo apprezzare, tipo quando il protagonista dice di voler editare i permessi di non ricordo cosa tramite Emacs. La storia è narrata in maniera efficace, e della creatura di Mark (almeno quella che conosciamo oggi) non si vede neppure una schermata, fatto che ho notevolmente apprezzato. Leggi tutto “the social network”

a chi piace lungo, a chi piace corto

Questa mattina spulciavo, come faccio di tanto in tanto, i dati raccolti da Google Webmaster Tools sullo stato di salute del mio blog. Un po’ come ci si allarma quando il dottore ci dice che il colesterolo è schizzato a 300, allo stesso modo ho avuto un piccolo sussulto quando ho notato l’impennata di errori 404 riscontrati dai robottini di Mountain View che analizzano ogni singolo dettaglio di questo sito. La colpa, lo sapevo già, era da attribuire al cambio nella struttura dei permalink messo in atto un mese fa. A quanto pare, i miei sondaggi (a colpi di ricerche sul motore californiano) per cercare di capire quante persone ancora puntassero ai vecchissimi permalink con il solo numero, mi avevano portato fuori strada. Leggi tutto “a chi piace lungo, a chi piace corto”

mcmxc a.d., ritorno alle origini

Da qualche settimana ho riscoperto il mio vecchio account su Last.fm, il servizio gratuito di radio online che all’epoca della tesi usavo come sottofondo musicale per concentrarmi meglio durante le intense sessioni di scrittura. Stamattina sull’autobus riflettevo sulla quasi totale assenza (o sulla mia inettitudine a reperire) su iTunes di podcast musicali che valga la pena ascoltare. Così mi sono chiesto se fosse possibile avere a portata di mano sul proprio dispositivo mobile le stazioni radio di Last.fm. E mentre scandagliavo la rete in cerca di soluzioni, sono inciampato (gli americani direbbero stumbled upon) in una vecchia canzone di Robert Miles, con la quale all’epoca ho consumato intere cassette con il mio Walkman 🙂 Già, perché forse non lo sai, ma dietro il ragazzo quieto e tranquillo con il mento appoggiato sui gomiti, si nasconde un grande fan della musica unz unz, del programma pomeridiano di Albertino su Radio Deejay (chissà se lo fanno ancora), degli Enigma e di Enya. Leggi tutto “mcmxc a.d., ritorno alle origini”

questo natale fai un regalo… selvaggio

Tramite questo blog, i lettori di vecchia data lo sanno, ho spesso provato a contribuire attivamente a cause importanti. Non semplicemente con un passaparola (tutti siamo bravi a cliccare sul Mi Piace di Facebook, ma dal cliccare al fare c’è di mezzo il mare). Perché il passaparola sulle reti sociali aiuta, ma se poi nessuno apre il portafogli, e tutti ci limitiamo a girare la patata ai nostri 687 amici, è solo tempo sprecato: tutti c’indignamo, ma nessuno muove un dito. Personalmente, nel 2007 ho donato qualche euro alla fondazione Mozilla per lo sviluppo di Firefox (browser in cui credevo moltissimo, all’epoca), nel 2008 è stata la volta di Wikipedia, nel 2009 ho devoluto tutti i proventi della pubblicità di Maggio sul mio blog alla Croce Rossa per il terremoto in Abruzzo. Poi nel 2010 di nuovo Wikipedia e nel 2011 ho donato per il terremoto in Giappone. Leggi tutto “questo natale fai un regalo… selvaggio”

8034 chilometri di differenza

Spero Dario non me ne voglia se copio pari pari il titolo di un suo recente post. In cui mette a confronto due sistemi scolastici, due filosofie di pensiero, due culture: quella di Caivano, piccola comunità a 14 chilometri da Napoli, e quella di Kenosha, ridente paesino ad un centinaio di chilometri da Chicago. Una lunga ed articolata riflessione che m’ha ricordato un commento che Giglio ha lasciato qualche giorno fa su queste pagine, in risposta ad una mia riflessione sulla legislazione italiana che regola il diritto di cittadinanza nel Belpaese. Non metto in dubbio che in Italia “la situazione non sarà rosea, ma neanche così disastrata” come la descrivevo io, e che esistono tante realtà diverse, ognuna con i propri lati positivi e negativi.

Ma quelli che la stampa racconta, sebbene siano da considerare casi estremi, sono comunque tristemente veri, e non degni di un Paese che si vanta di essere una delle potenze più importanti del mondo. D’accordo, anche qui escono storie di sparatorie di studenti, ma poi leggo questi racconti da un’America che la stampa invece non racconta mai, e mi rendo conto di quanto siano lunghi 8034 chilometri.

mi piace questo windows 8

Usufruendo del gentile omaggio a tutti i dipendenti dell’università dove lavoro, ho scaricato la scorsa settimana la mia copia di Windows 8 per aggiornare il computer di casa, spinto più che altro dalla curiosità di provare in prima persona il nuovo sistema operativo di casa Redmond, più che per necessità di trovare qualcosa di migliore. Già, perché in realtà con Seven mi trovo benissimo: mai avuto un problema di crash o di instabilità o ancora di compatibilità (anche se a dire il vero, nel mio caso, molta interazione oramai avviene online, e sul computer sono installati quei pochissimi programmi indispensabili al mio lavoro).

Il cambio di interfaccia, stando a quello che avevo letto in giro, è stato molto criticato dagli utenti, ma senza un consenso unanime di cosa non piaccia del nuovo approccio. Certo, all’inizio la nuova interazione concettuale può spiazzare anche gli utilizzatori più scafati, ma con un po’ di pazienza basta qualche ora per prendere confidenza con le nuove barre contestuali, con il “nuovo” tasto destro e con la schermata di benvenuto. Leggi tutto “mi piace questo windows 8”

i rimedi casalinghi contro il raffreddore

Come ogni anno, la stagione autunnale porta con se un pieno di regali per non farci mai annoiare. Dal Super Uragano Sandy al comune raffreddore, direi che qui non ci facciamo mancare proprio nulla. E se c’è poco da fare contro la spropositata violenza della natura, almeno possiamo consolarci rispolverando i rimedi della nonna per curare un bruciore di gola, un naso gocciolante ed altri effetti collaterali degli ospiti indesiderati del nostro corpo. La mia collega indiana mi ha suggerito un rimedio quantomai popolare nel loro Paese: si prende una radice di zenzero fresca e la si spreme quanto più possibile, con uno di quegli aggeggi per spremere o tritare l’aglio. Poi si mischiano le gocce ricavate a mezzo cucchiaio di miele e s’ingurgita il composto la sera prima di andare a dormire. Loro potenziano il mix con cardamomo ed altre spezie, oppure fanno una specie di te scuro da bere caldo, come nella migliore tradizione indiana, ma dubito che certi sapori forti siano proponibili in Italia 🙂 E tu hai qualche rimedio da suggerire per liberarsi di muco e pesantezza di testa dovuti al raffreddore?

un natale speciale con le occasioni del cuore

Si chiama Occasioni del Cuore la campagna che AMREF, African Medical and Research Foundation, propone per promuovere l’acquisto di regali solidali in occasione di questo Natale. Con quest’iniziativa, l’associazione mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle condizioni sanitarie in cui le donne africane sono spesso costrette a partorire. Donne che ancora oggi rischiano di perdere la vita nel momento in cui danno alla luce i propri figli, per motivi che noi occidentali neppure consideriamo oramai, come la presenza di un’ostetrica o la possibilità di effettuare ecografie per monitorare lo stato di salute del nascituro. Leggi tutto “un natale speciale con le occasioni del cuore”

fettuccine con crema ai broccoli

Sono quasi due mesi che non scrivo una nuova ricetta, pur avendone un bel mucchietto da proporti, grazie ai recenti esperimenti della moglie in cucina. L’altra sera avevamo un po’ di broccoli in frigo, che di solito usiamo come contorno al fianco di una bistecchina o di una cotoletta di pollo. Avendo voglia di pasta, abbiamo cambiato il menù al volo, inventandoci una salsina niente male, semplice da preparare, sfiziosa alternativa al classico piatto di pastasciutta (o pasta sciuè sciuè, come dice la moglie). Anche perché a me i broccoli son sempre piaciuti, anche se una volta m’hanno mandato all’ospedale, da piccolo. Te la ripropongo, facendoti notare che se associata ad una pasta senza glutine, la ricetta può andare bene per gli stomaci che non digeriscono questa proteina. Leggi tutto “fettuccine con crema ai broccoli”

i bambini in italia non sono ancora tutti uguali

Più o meno quattro anni fa di questi tempi la moglie ed io ci recavamo al consolato americano di Napoli per completare il lungo iter burocratico che mi consentiva di varcare i confini della nazione a stelle e strisce con un permesso di soggiorno da residente. Poco più di tre anni dopo, mi ritrovavo in una stanza piena di gente di ogni razza e colore a giurare fedeltà alla bandiera americana. In questo lasso di tempo ho avuto modo di “toccare con mano” tutta la trafila necessaria, dalla modulistica alle regole sullo ius soli, che in breve garantisce la cittadinanza a chiunque sia nato sul suolo americano, a prescindere dallo status dei genitori. Non mi era però mai venuta la curiosità di sapere come funzionano le cose in Italia, sotto questo punto di vista. Lo spunto per approfondire le mie conoscenze me l’ha dato la campagna Io come Tu, che Unicef ha recentemente lanciato nel Belpaese in occasione della Giornata Mondiale per i diritti dell’infanzia che si svolge il 20 Novembre. Leggi tutto “i bambini in italia non sono ancora tutti uguali”