no, ditemi che è tutto uno scherzo

Premetto subito che questo non vuole essere un post politico, e che il Movimento 5 Stelle mi sta simpatico, se non altro perché ha saputo incanalare la rabbia popolare in un contesto più pacifico e democratico (mentre in Spagna, Grecia e Portogallo la gente è scesa per le strade spaccando tutto e non risolvendo nulla). Ma quando ho visto il video in cui Paolo Bernini, neoeletto venticinquenne onorevole alla Camera dei Deputati, afferma che qui in America stanno già mettendo i microchip ai cittadini per controllare le nostre menti, sono scoppiato a ridere.

Questo documentario si chiama… penso che la pronuncia sia “Zaigaist”. Mi ha fatto vedere il mondo in un modo completamente diverso. I media non… non fanno solo informazione, ma fanno… ma dirigono anche le… le scelte. È diviso in tre capitoli: religione, 11 settembre, che sarebbe inside job, la massoneria, alla fine il… cioè, il controllo globale. Non so se lo sapete, ma in America hanno già iniziato a mettere i microchip all’interno del corpo umano per registrare, per mettere i soldi, quindi è un controllo di tutta la popolazione. Quelle persone che se lo fanno iniettare non sanno a cosa vanno incontro. Con Internet, visto che molte coscienze si stanno svegliando, queste verità stanno venendo fuori. Infatti con il Movimento 5 Stelle siamo… usiamo molto Internet, siamo molto coscienti di questa cosa e… andremo là a portare la voce dei cittadini.

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accessibilità e standard iso 40500:2012

Sono già passati quasi cinque mesi da quando il Consorzio W3C, dopo aver lanciato tanti anni fa l’iniziativa per un web accessibile (altrimenti nota come WAI), ha deciso di trasformare le linee guida partorite da quel gruppo di lavoro in un vero e proprio standard, noto agli addetti ai lavori come ISO/IEC 40500:2012. Probabilmente ti starai chiedendo come mai ho aspettato tutto questo tempo prima di parlarne, essendo io un gran sostenitore dell’accessibilità del web. Il motivo è quel pizzico di scetticismo che ultimamente accompagna il mio stato d’animo quando leggo qualsiasi cosa che abbia a che fare con questa branca bistrattata dell’informatica. Ed in effetti, come sospettavo, la trasformazione delle linee guida in un qualcosa di più formale, che aziende e pubbliche amministrazioni potrebbero usare per distinguersi dalla massa, in realtà è servita a ben poco. Leggi tutto “accessibilità e standard iso 40500:2012”

sintonizzati sull’inglese

L’altro giorno una mia amica insegnante mi ha suggerito di dare un’occhiata al sito di Fergal Kavanagh, docente d’inglese e DJ che ha deciso di unire le sue due passioni in un unico mestiere, o piuttosto in un mestiere unico: far imparare la lingua di Albione tramite le canzoni che tutti conosciamo e balliamo in discoteca. I testi dei nostri autori preferiti sono infatti una fonte inesauribile di spunti per chi vuole scoprire modi di dire, riflettere sulle coniugazioni dei verbi e capire, in fin dei conti, cosa sta dicendo Lady Gaga mentre indossa quegli strampalati vestiti durante i suoi concerti. Fergal organizza tour in giro per le scuole italiane, e se sei (o conosci) un docente, questa potrebbe essere un’occasione d’oro per attirare l’attenzione anche di quegli studenti generalmente poco interessati allo studio delle lingue straniere. Leggi tutto “sintonizzati sull’inglese”

cinque anni in america

Ricordo l’ultimo giorno in Italia come se fosse ieri. La moglie era partita da alcune settimane, per iniziare la caccia al lavoro nel nuovo Continente in modo che almeno uno dei due potesse portare la pagnotta a casa, in questa fase di transizione. Io dal canto mio avevo iniziato la frenetica ricerca di un impiego, spedendo curriculum a destra ed a manca, e racimolando un cospicuo bottino di 5 colloqui nelle prime due settimane, tutto tramite Internet (benedetto sia chi l’ha inventata). L’appartamento che ci aveva ospitati per 5 anni in Italia era oramai completamente vuoto, l’automobile era stata venduta (portarla qui in America costava 3000 dollari, più tutte le pratiche per l’omologazione), gli amici erano stati salutati. Tutto era pronto, insomma, per questo salto nel buio.

In realtà tanto buio non era: mia moglie, essendo nata e cresciuta in America, non era certo sprovveduta. Il mio datore di lavoro italiano, a sua volta, mi concedeva un’aspettativa non retribuita di 1 anno per motivi personali: una rete di protezione non indifferente, a ben pensarci. Ed infine il cambio favorevole (per me) tra euro e dollaro, che gonfiava magicamente i risparmi che avevamo da parte. Insomma, non ero certo l’immigrato con la valigia di cartone che s’imbarcava alla ricerca di miglior fortuna.

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troppo poco, troppo tardi

In questi giorni ho letto credo ogni possibile opinione sulle conseguenze del risultato elettorale in Italia. Dallo scetticismo internazionale (con punte notevoli come quella tedesca) alle varie diatribe interne su chi sarà il capo del governo, su quanto durerà questa legislatura, e se davvero Grillo riuscirà ad innescare la scintilla del cambiamento all’interno dei palazzi della politica. Il mio parere, in tutto questo, è riassunto egregiamente dalle parole di Alain De Carolis:

Badate bene una cosa: la mia opinione é che nonostante tutti gli sforzi ed i buoni propositi il M5S non riuscirà assolutamente a sistemare niente in Italia. Come direbbero qui: “too little, too late”. E’ troppo tardi per correre ai ripari: le cose non andranno meglio, anzi andranno molto peggio di ora. La ricchezza che fino a questi anni ci ha accompagnato non é un dono divino, non ci arriva perché siamo predestinati al successo. Tutt’altro! Essa é stata la somma di sforzi, di battaglie, di fortune ed intelligenze che si sono susseguite nei secoli: fango e sudore, lacrime e sangue. Costruire é stato arduo e ha richiesto vite intere, per distruggere invece é bastato un soffio…

gli occhiali di google ai nastri di partenza

Mentre in Italia eravate bombardati dagli ultimi sgoccioli di campagna elettorale prima, e dai vari talk show ad elezioni finite dopo, qui in America Google annunciava di aver lanciato un programma sperimentale per far provare alcuni prototipi di Glass ad un ristretto numero di utenti e giornalisti. Ho letto con particolare interesse alcune delle prove sul campo fatte da questi fortunati prescelti, ed ho iniziato a pensare a come potrebbe diventare il mondo fra qualche anno, quando l’ennesima diavoleria tecnologica avrà preso piede e gli utenti non sembreranno più usciti da qualche film di fantascienza.

Già, perché quello che era un sogno soltanto un anno fa, e poco più di un esperimento appena 18 mesi fa, si è materializzato in un vero e proprio prodotto. Un prodotto che potrebbe presto essere tra le nostre mani (o sulla nostra testa, piuttosto) entro la fine del 2013. Un nuovo tipo di dispositivo di elaborazione, indossabile, progettato per ridurre la distrazione, creato per permettere di catturare e comunicare in un modo che dovrebbe sentirsi completamente naturale a chi lo indossa. Leggi tutto “gli occhiali di google ai nastri di partenza”

total recall, un remake non all’altezza

Era da tempo che non noleggiavo un DVD da guardare con calma sull’autobus durante il tragitto tra casa e lavoro. Sia per far riposare un po’ gli occhi dopo una giornata a fissare schermi per computer, che per mancanza di codici sconto (eh, di questi tempi ognuno risparmia come può). Un paio di settimane fa, la compagnia telefonica che ci collega al resto del mondo ci ha mandato un coupon per provare gratis il loro nuovo servizio di streaming, convenzionato guardacaso con la catena di noleggio che abbiamo dietro l’angolo. Una specie di Netflix con la possibilità anche di noleggiare i dischi veri e propri. Così ne ho subito approfittato e, da inguaribile ammiratore di Arnold Schwarzenegger, ho preso Total Recall, per vedere com’era il remake di una pellicola storica che ha segnato un’intera generazione. Leggi tutto “total recall, un remake non all’altezza”

vinci un corso d’inglese in due mosse

Qualche giorno fa ti ho proposto l’intervista ad uno dei fondatori di SkimaTalk, il servizio che mette a disposizione una piattaforma dove incontrare docenti madrelingua d’inglese con cui migliorare le proprie conoscenze della lingua d’Albione. Un vero uovo di Colombo, che consente a gente comune di condividere la padronanza della lingua che ha parlato sin dalla nascita, attraverso strumenti come Skype. Come avevo preannunciato, Koji ha proposto di far provare gratuitamente il servizio ai lettori di questo blog ed ai propri amici. Ci siamo messi al lavoro con Federica (che cura il mercato italiano dell’azienda) ed abbiamo deciso di lanciare un contest che mette in palio 6 pacchetti da 5 lezioni, che i più abili e fortunati potranno aggiudicarsi seguendo le semplici regole qui di seguito. Leggi tutto “vinci un corso d’inglese in due mosse”

fui talmente commosso dal suo candore…

Ma già allora, negli anni febbrili della creazione del nuovo regime (comunista russo, nota mia), quando la nuova ortodossia non si era ancora impadronita di tutta la vita culturale, com’era difficile, anche per noi comunisti occidentali intenderci con un comunista russo sulle questioni più semplici e ovvie. Quant’era difficile, non dico trovarsi d’accordo ma almeno capirsi, dialogare su ciò che la libertà significasse per un uomo dell’Occidente anche operaio. Ricordo di aver cercato un giorno, durante varie ore, di spiegarlo ad una dirigente della casa editrice dello Stato, perché almeno si vergognasse dell’atmosfera d’intimidazione e di avvilimento cui erano sottoposti gli scrittori sovietici. Leggi tutto “fui talmente commosso dal suo candore…”

buon san valentino con i biscotti

Anche quest’anno la moglie ha preparato i suoi biscotti di San Valentino, come da tradizione. Una piacevole sorpresa per il sottoscritto, dopo una giornataccia passata tra noiose riunioni di lavoro (ssssh, non dirlo al mio capo eheh) e treni della metro che non arrivano, con un condimento di pioggerellina noiosa per completare il bel quadretto. Come faccia sunshine a far tutto quello che fa ed infilarci pure il tempo per i biscotti per quell’odioso insopportabile di suo marito, per me rimarrà sempre un mistero. Leggi tutto “buon san valentino con i biscotti”