una marea di collegamenti spezzati

Mentre rileggo vecchi articoli del mio blog, un po’ per ricordare com’ero ed un po’ per far pulizia, sto notando che tanti collegamenti, sia negli articoli che soprattutto nei commenti, puntano a siti inesistenti o trasferiti. Chissà come farà il povero algoritmo di Google a dare un senso a questa ragnatela a brandelli che oramai è la blogosfera italica. Nel mio piccolo, vorrei contribuire a ridurre questo problema. Anche perché, pur dopo quasi due anni d’assenza, i motori di ricerca generano ancora circa duemila accessi al giorno al mio blog (ancora adesso, cercando determinate parole chiave, sono al primo posto nei risultati di ricerca di Google). Dopo aver sfoltito i vari Splinder e indirizzi malformati, sono arrivo ad una lista di circa 750 indirizzi da controllare. Leggi tutto “una marea di collegamenti spezzati”

come far passare il singhiozzo

Stamattina ci siamo svegliati alle nove e mezza, dopo una serata in famiglia a base di piatti sudamericani, prosciutto di Parma, e cosciotto di maiale arrosto che ti si scioglieva in bocca. Il tutto innaffiato con birra, vino e liquori vari. Durante la serata ho imparato un nuovo trucco per far passare il singhiozzo, dato che quelli noti stentavano a funzionare. Si sa che la tradizione popolare è piena di stratagemmi per risolvere questo secolare problema che affligge l’uomo dai tempi della preistoria.Tra i rimedi a me noti ricordo quello di bere sette sorsi d’acqua, o mangiare un cucchiaino di zucchero, o trattenere il respiro per sette secondi, o prendersi uno spavento. Il nuovo trucco per il 2015 è quello di mettersi una cannuccia tra i denti (orizzontale, facendo in modo di mordere il centro della stessa) e poi tentare di bere un bicchiere d’acqua. Il metodo sembra aver sortito l’effetto desiderato, così ho deciso di annotarlo qui su questo diario come riferimento futuro. E tu quali altri sistemi conosci?

e fu sera e fu mattina

La tenacia imperterrita di Caigo e CyberAngel, lo ammetto, ha fatto cedere le mie ultime remore nel tornare su questi schermi dopo quasi due anni di assenza. In realtà è qualche mese che mi ronza in testa l’idea di riaprire questa piccola casetta sperduta nella rete. Come sempre, sono le prime parole quelle più difficili da mettere in fila. Come quando s’incontra una bella ragazza (o un bel ragazzo, s’intende) al bar, e l’attimo in cui ci tocca rompere il ghiaccio sembra durare un’eternità, e spesso fugge via senza che neppure ce ne accorgiamo. E così si finisce per rimandare e rimandare e rimandare, sperando che la prossima volta sia quella buona. Finché non arriva la fine dell’anno, e quindi il momento di stilare una lista di buoni propositi o di risoluzioni per l’anno nuovo che sta per iniziare. Che poi questo coincidesse anche con il decimo anniversario del blog, è stata la goccia che ha fatto pendere la bilancia dal lato giusto… e così eccomi qui. Leggi tutto “e fu sera e fu mattina”

lo spettro dell’undici settembre

Seriously? Questa è stata la prima parola che mi è passata per la testa quando mia moglie mi ha detto ieri sera degli attentati alla maratona di Boston. Ero stato fuori casa tutto il giorno per partecipare ad un convegno, con limitato accesso alla rete anche dal dispositivo mobile, quindi ero all’oscuro di tutto. Abbiamo guardato il telegiornale della sera, e cercato di capirne di più, ma ancora adesso sono tanti i dubbi rimasti senza risposta. Considerando poi che io a Boston dovrei andarci quest’estate per presentare il lavoro del mio gruppo ad una conferenza sullo sviluppo di applicazioni web (cosa che già non è che mi faccia fare i salti di gioia, vista la mia ritrosia a salire su un podio e parlare in inglese ad una platea di un migliaio di persone), ho adesso un motivo in più per star meno tranquillo ๐Ÿ™‚ Di sicuro l’America sta attraversando un periodo di grande stress, evidentemente dovuto all’economia zoppicante, che lascia fermentare quell’odio e quel rancore che poi sfociano in queste tragedie inutili. Già, perché dopo che sono state ammazzate tre persone e ferite altre 130, vorrei capire cosa hanno risolto gli attentatori. La vita per questi vigliacchi rimarrà comunque miserabile.

buona pasqua con l’uccelletto

Circa 6 anni fa pubblicai questo articolo per fare gli auguri di una serena Pasqua ai miei lettori in maniera divertente ed insolita. Con una poesia recitata da Andrea Bocelli durante una puntata di Viva Radio Due con Baldini e Fiorello (trasmissione radiofonica che mi svegliava la mattina, quand’ero in Italia). Oggi ho deciso di riproporlo a beneficio dei lettori che hanno cominciato a seguire questo piccolo spazio in epoche più recenti. Intanto noi ci prepariamo ad andare al supermercato per comprare tutti gli ingredienti del pranzo luculliano in programma per Domenica. Che sarà a base di focaccie ripiene all’agnello, pastiera napoletana e leccornie varie ๐Ÿ˜‰ Leggi tutto “buona pasqua con l’uccelletto”

qualcuno mi spiega la legge elettorale?

L’incarico a Bersani è ancora caldo di assegnazione, e già i giornali parlano di cosa succederà quando il capo del Partito Democratico salirà al Quirinale per annunciare al Presidente della Repubblica che non ha una maggioranza per formare un governo stabile. Qualcuno dice che si ripeterà un’esperienza come quella del governo Ciampi, qualcosa in grado di reggere circa un altro anno, giusto il tempo di fare la riforma elettorale e mantenere gli accordi con l’Europa. E qui le domande mi sorgono spontanee: ma cos’ha esattamente che non va, questa legge elettorale? E quale sarebbe la soluzione? Così ho deciso di rivolgermi ai miei lettori sempre informati ed attenti a tutto, per chiedere lumi. Immagina di star parlando con un vero ignorante in materia, e di voler spiegare con parole semplici ed analogie i meccanismi che si mettono in moto dopo che la scheda finisce nell’urna. In realtà per la seconda domanda, con il suocero abbiamo già risposto: basta istituire il premio di maggioranza anche al Senato, no?

ritocchi primaverili al tema mobile

Sebbene la mia frequenza di pubblicazione stia calando nel tempo, ciò non vuol dire che sto abbandonando questo piccolo appartamento virtuale nella rete al suo destino. Al contrario, dietro le quinte i lavori non finiscono mai, e se anche il visitatore occasionale non se ne accorge, i lettori più attenti hanno già notato qualche cambiamento. Chi accede a questo sito da un dispositivo mobile di ultima generazione, si sarà accorto che la barra di navigazione in cima alla pagina è ora fissa e non scompare più quando il lettore scorre la pagina. In questo modo la funzionalità di ricerca e l’accesso alle varie stanze è possibile in qualsiasi momento, senza dover tornare in cima. La vista delle stanze, una volta attivata, segue anch’essa lo scorrimento (in alto) della pagina, così da non spiazzare l’utente. Altre minuscole limature hanno riguardato la dimensione del font, le spaziature tra i paragrafi e cose del genere. Il prossimo passo? Il riconoscimento di gesti di swipe del dito a destra e sinistra, per andare all’articolo precedente o successivo in maniera più intuitiva ๐Ÿ™‚ Stay tuned!

meglio drupal o wordpress?

Qualche settimana fa mi è stato chiesto di tradire il mio partner, ed io a malincuore ho deciso di accettare la sfida. No, non sto parlando di sunshine ovviamente, ma del sistema di gestione dei contenuti con cui sono sposato da più di otto anni oramai, WordPress. Un amico mi ha proposto di aiutarlo a sviluppare un progetto in Drupal, una piattaforma nata nel lontano 2001 e che da allora non ha mai conosciuto una grande popolarità, al contrario del gioiello di casa Automattic. Da tempo immemore si dice che il problema principale di questo sistema è la curva di apprendimento: mentre con WordPress (o persino con Joomla!) basta qualche giorno per familiarizzare con l’interfaccia, la goccia con gli occhiali (il logo di Drupal) richiede un livello di conoscenze più elevato già in partenza, e la scalinata per giungere in cima è ben più lunga e faticosa. Leggi tutto “meglio drupal o wordpress?”

morto un reader, se ne fa un altro

Il gioco nel titolo è fin troppo facile, visti gli eventi di questi giorni (mi perdoni il buon Papa Emerito, che è ancora vivo e vegeto) e l’annuncio di Google di abbassare la saracinesca su uno dei suoi prodotti, Reader, che da anni usavo per tenermi aggiornato su quello che i miei colleghi blogger scrivevano sui rispettivi siti. Ennesimo segnale e dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, che la blogosfera internazionale ha imboccato oramai la via del declino ineluttabile. Perché se il gigante di Mountan View ha rilevato uno scarso utilizzo del servizio tanto da volerlo chiudere, significa che la gente è tutta sui social network, e il feed è rimpiazzato dalle app sui telefonini intelligenti che ci tengono aggiornati sullo stato e sui tweet dei nostri amici e beniamini. Però questo non vuol dire che i dinosauri come me, che ancora fanno pesante affidamento su questa tecnologia del passato, hanno le ore contate. Leggi tutto “morto un reader, se ne fa un altro”

con skimatalk vincono tutti

E così eccoci giunti al fatidico momento della premiazione dei concorrenti al contest indetto da SkimaTalk Italia tramite il mio blog. Prima di tutto Federica ed io vogliamo ringraziare coloro che hanno partecipato, mostrando di saper cogliere al volo un’occasione unica per migliorare il proprio inglese. Perché spesso ci si lamenta di non riuscire a trovare lavoro, ma se non si fa nulla per migliorare il proprio curriculum, la colpa non è solo del sistema ๐Ÿ˜‰ Come direbbero alla premiazione degli Oscar, the winners are

  • Annalisa Casati
  • Francesca Spinozzi (a cui va decisamente il premio simpatia)
  • Francesco Fiorino
  • Omar Davide Molteni

Questi fortunati concorrenti vincono un buono da 50 dollari da spendere con un tutor a propria scelta. Federica ed io vi contatteremo nei prossimi giorni, tramite Facebook o email, per consegnarvi il premio. Ci farebbe piacere che ne parlaste sui vostri canali sociali, anche per confermare che il tutto si è svolto nei termini del regolamento, e che i premi sono stati effettivamente consegnati. Per qualsiasi chiarimento non esitate a contattare SkimaTalk Italia tramite la loro pagina Facebook.