i preliminari sono necessari

Continuo oggi un argomento che avevo introdotto qualche giorno fa, e che a giudicare dai click ricevuti in questi pochi giorni che è stato in linea, ha riscosso più successo di quello che mi aspettavo. A dire il vero, basta fare un veloce giro nella “blogosfera” o tra i tanti siti che ci vengono proposti quotidianamente, per rendersi conto che spesso viene realizzato un nuovo servizio senza un minimo di analisi a priori dei requisiti e delle esigenze a cui si vuole dare una risposta. E senza guardarsi intorno, per vedere cosa succede in giro.

Di sicuro vale una “legge della massaia”: più informazioni si raccolgono, meglio è. Basta una frase per riassumere un concetto così importante. Racimolare il più possibile è quasi un dovere, anche se si ha l’impressione di mettere da parte materiale di cui non si potrebbe aver bisogno. In fondo, ciò che sarà di scarsa utilità, potrà essere messo da parte più avanti. Una volta messi da parte tutti questi dati (che generalmente sono sotto forma di una grande, incasinata montagna di fogli), si è già sulla giusta strada per ottenere un buon processo organizzativo.

Organizzare l’informazione

Il trucco è nel dividere l’informazione in gruppi contraddistinti da tematiche simili. È utile, quindi, dare ad ogni gruppo un nome che racchiude e riassume tutto il materiale nella pila di carte corrispondente. Un possibile esempio di diagramma per un tipico sito aziendale di piccole dimensioni comprende:

  • Chi siamo
  • Prodotti
  • Perché scegliere noi
  • Contatti
  • Risorse

E cosa fare se il sito è ben più grande, con centinaia di pagine di informazione? Prendiamo come esempio un sito che abbia circa 700 pagine. Quando il team pensa ad un sito di tale portata, già dovrebbe essere chiaro che esso sarà un contenitore abbastanza capiente, da riempire in tempi brevi. Per questa ragione, si può supporre di dividere tutti i dati in 8 gruppi, e quindi a loro volta questi in 2 categorie. L’obiettivo di organizzare il contenuto è quello di evitare collegamenti “profondi” quando non necessari. Idealmente gli utenti dovrebbero essere in grado di trovare ogni pagina del sito con non più di 3 click. Ok, ma ora che abbiamo tutta questa informazione categorizzata, cosa bisogna farne?

Saper comunicare gli obiettivi

Assicurarsi che tutta l’informazione sia distribuita in maniera più o meno equa. Per far questo si adotta la tecnica di “pesare” ogni gruppo, confrontandolo con gli altri. Chiaramente, all’inizio i gruppi non saranno bilanciati, ma ce ne saranno alcuni con informazioni in più rispetto agli altri. Partendo da questo presupposto, è possibile trovare il minimo comun denominatore: la pila di fogli con meno informazioni. Una ricontrollata ai documenti per assicurarsi che tutto sia consistente con gli obiettivi stabiliti non guasta mai. Adesso si prenda la pila più grande e si selezionino le informazioni più pertinenti che comunicano gli obiettivi del sito. In caso di duplicazione di dati, vanno selezionati quelli a qualità maggiore. Scopo di questa selezione è di rimuovere, non aggiungere. Lo stesso procedimento viene quindi ripetuto per tutti gli altri gruppi.

Una volta ottenuto un ragionevole bilanciamento delle informazioni, in quel momento il sito si sta presentando ai nostri occhi per la prima volta. A questo punto è opportuno assicurarsi di comunicare l’esito di questa fase al proprio cliente o al capo, e anche un’approvazione firmata non sarebbe una cattiva idea. Adesso siamo pronti a progettare il sito, giusto? Quasi, ma non del tutto.

(to be continued)

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