notte, sei troppo lieve

Nella zona notte di oggi voglio segnalarti il blog di una ragazza che scrive poesie. Mi è sempre piaciuto, nelle sere d’estate, prendere una sedia a sdraio, metterla fuori e perdermi ad ammirare le stelle. Lo facevo sin da quando ero piccolo, ed almeno una volta all’anno ho sempre rinnovato questa tradizione. Fra qualche giorno ci saranno tutte le stelle cadenti pronte a raccogliere tutti i desideri che esprimeremo, ed allora nulla di meglio che citare una poesia sulla notte.

Notte, sei troppo lieve
la tua voce è una nube
di pioggia
rimane sospesa
tra gli alberi e il cielo
e, placida, danza
senza movimento
sola – isolata
non ha il coraggio? No,
non vuole – cadere.
Sei lieve, notte, per me
hai dita seriche – al neon
e tiepide coperte
e non pesi sui miei occhi.
Notte, sei troppo lieve
hai sguardi cupi di nuvola
e anche tu, come lei
non vuoi cadere.

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dicotomia

Plumbei sogni attraversano l’aere.
Placida accolgo la luminescenza del cielo:
vieppiù stelle corsare ammiccano.

Laggiù dove scesero guizzi di luce,
contemplo il sonno dei grilli:
sospeso, il tutto rivela l’essenza.

notturno