mi piace questo windows 8

Usufruendo del gentile omaggio a tutti i dipendenti dell’università dove lavoro, ho scaricato la scorsa settimana la mia copia di Windows 8 per aggiornare il computer di casa, spinto più che altro dalla curiosità di provare in prima persona il nuovo sistema operativo di casa Redmond, più che per necessità di trovare qualcosa di migliore. Già, perché in realtà con Seven mi trovo benissimo: mai avuto un problema di crash o di instabilità o ancora di compatibilità (anche se a dire il vero, nel mio caso, molta interazione oramai avviene online, e sul computer sono installati quei pochissimi programmi indispensabili al mio lavoro).

Il cambio di interfaccia, stando a quello che avevo letto in giro, è stato molto criticato dagli utenti, ma senza un consenso unanime di cosa non piaccia del nuovo approccio. Certo, all’inizio la nuova interazione concettuale può spiazzare anche gli utilizzatori più scafati, ma con un po’ di pazienza basta qualche ora per prendere confidenza con le nuove barre contestuali, con il “nuovo” tasto destro e con la schermata di benvenuto.

Il nuovo menu Avvio con le mattonelle interattive ha gettato molti utenti nel panico

La nuova via intrapresa da Microsoft rappresenta una rottura con il passato tutt’altro che leggera: le strategie, la visione, la convergenza dei sistemi, persino il logo: tutto ha preso una strada che di fatto rinnova l’azienda di Bill Gates sotto ogni punto di vista. A partire dalla spinta nella direzione della rete: la prima cosa che viene chiesta subito dopo l’installazione sono le credenziali del proprio account Hotmail, che diventa l’amministratore della macchina. Fino alla radicale semplificazione dei processi, forse un po’ troppo radicale per chi è assuefatto a decenni di tendine, menu a cascata innestati e ammassi di icone sul desktop. Il risultato finale è una sensazione di pulizia e bellezza che non s’era ancora vista sui sistemi Microsoft.

Semplice ed essenziale

Anche il processo di migrazione è ridotto all’osso. Per chi non possiede il DVD, basta lanciare il programma di aggiornamento scaricato dal sito, ed andare a prendersi un caffè mentre il sistema viene ammodernato. L’unica particolarità a cui fare attenzione è che nulla verrà trasferito se stai migrando da un ambiente a 32 bit (se non sai cosa voglia dire, evita di aggiornare e fai fare il lavoro sporco ad un esperto). I requisiti minimi del sistema sono:

  • Processore da 1 GHz o superiore con supporto per PAE, NX e SSE2;
  • RAM: 1 GB (32 bit), 2 GB (64bit);
  • Spazio disco: 16 GB (32 bit), 30 GB (64 bit);
  • Scheda video compatibile DirectX 9 con driver WDDM;

Sono requisiti abbastanza accurati, dato che dei miei due dischi RAID1 da 80 giga ne sono rimasti liberi poco meno di 50, e circa 2 dei 6 giga di RAM installati sono occupati all’avvio del sistema. Avvio che anche sul mio Sempron ad unico core, avviene più velocemente che con Windows 7.

Una vocazione sociale ed orientata all’informazione

Creato il profilo Windows Live (io ne ho rispolverato uno che non usavo dal 2003), ho iniziato a spulciare in giro. Bella (ma ancora apparentemente instabile) l’applicazione per leggere la posta: certo non ha tutte le funzioni di Outlook o Thunderbird, però offre un’interfaccia gradevole per… leggere la posta. Senza orpelli, senza fronzoli. Al profilo di base si possono agganciare tutti gli altri profili che già possiedi, da Facebook a Google, e pian piano il nuovo desktop si animerà mostrando qualsiasi informazione possa interessarti. C’è persino una “mattonella” per lo sport, che mi dice in tempo reale quanto male sta andando il Milan quest’anno.

In conclusione

Windows 8 non è solo un nuovo sistema operativo: è la nuova Microsoft. A partire dal logo, è cambiata la filosofia, è cambiata l’interfaccia e quindi il modo di interagire con i nostri amici elettronici. Apple può aver rivoluzionato l’esistente mercato dei personal digital assistants, e Microsoft sembra voler fare lo stesso per i personal computer, uniformando finalmente l’esperienza a prescindere dalla piattaforma su cui ci si trova a lavorare.

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Emanuele
Ospite

E’ una strada verso cui stanno andando tutti. L’esperienza utente dev’essere il più uniforme possibile. L’accesso all’informazione non è più relegata ai pc ma è multipiattaforma: vince chi mette in prima linea la fruizione dei contenuti ed in seconda linea l’uso del sistema d’accesso. Windows 8 non l’ho ancora provato, dubito lo farò presto per mera mancanza di tempo ma, indipendentemente dalla stabilità del nuovo codice, fai bene a dire che questa è la nuova Microsoft. Non so come le andrà a finire, però mi sembra la linea giusta, coerente coi tempi che corrono. Il resto (l’applicazione della posta forse… Leggi il resto »

evilripper
Ospite

Neanche io ancora ho provato windows 8, di solito aspetto almeno un service pack! 🙂

Ma Camu tu che lo hai provato è più reattivo di win7 nel senso è effettivamente migliore 🙂 ? Attualmente con ssd win7 mi gira a scheggia e non sento la necessità di cambiarlo a breve avevo anche una mezza idea di passare in futuro a una distro linux, ma poi ho paura di non poter usufruire a pieno di alcuni software che abitualmente uso.

Non capisco perchè non abbiano messo in distribuzione la versione oem con l’installazione da 0.

Hesh
Ospite
Hesh

Interfaccia pulita. Questo è quello di cui l’utente ha bisogno. Chissà se un giorno proverai anche il Chromebook per dirci come ti sembra 😉

Trap
Ospite
Trap

Ieri abbiamo avuto sottomano un portatile nuovo samsung con windows 8. Quattro tipi di utenti diversi: – io, un “programmatore” che ha vissuto tutta la storia di Windows sin dalla versione 3.0 (e anche prima); – mia moglie, che ha usato per tanti anni Windows XP e 7; – una mia amica che a casa usa Mac OS X e per lavoro Windows XP; – un mio amico abbastanza digiuno d’informatica che usa un sistema proprietario per giornalisti ebbene, dopo circa 2 ore di smanettamenti il responso comune è stato: non è piaciuto a nessuno. Secondo me la Microsoft introducendo… Leggi il resto »

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[…] o meno un mese fa avevo scritto un intervento a caldo sul nuovo sistema operativo di casa Microsoft, in cui evidenziavo la mia impressione tutto […]