l’ennesima vittima di facebook

Da anni sono seriamente convinto che Facebook sia tutt’altro che una piattaforma utile, ma nessuno mi ha mai preso sul serio. Tempo fa a dirlo è stato qualcuno un pelino più influente ed in vista di me, Sandrone Dazieri. Che sul suo blog sfogava l’amarezza per un sistema che, almeno in Italia, mostra tutta la sua inutilità. Riprendendo la mia convinzione che le campagne per protestare contro qualcosa o per promuovere un prodotto, sono solo virtuali. Premere un pulsante “Mi piace” non costa nulla, alzarsi dalla scrivania, andare a trovare un amico e dirgli di persona ciò che si posta sulla sua bacheca è diventato fin troppo faticoso.

Esce il mio nuovo libro, avviso che lo presenterò a Milano, la mia pagina Fb ribolle di richieste. Vieni anche qui, anche là, anche su anche giù. Siamo qui, ti aspettiamo, non vediamo l’ora di vederti. E faccio uno sbaglio. Ci credo. Credo veramente che esista una comunità di lettori, che ha voglia di discutere con me di quello che faccio. Certo, mi rendo conto che sia egoistico, a mio modo. Discutere e parlare di quello che faccio io, non di quello che fanno loro. Ma è per loro che scrivo, lo scambio esiste.

E quando vai lontano da casa, prendi un treno, metti in gioco la tua faccia in una libreria sconosciuta, la tua parte la fai. Certo, è promozione del libro, ma le copie che vendi in una serata, anche buona, non coprono il prezzo del biglietto del treno. Non lo fai per quello, lo fai perché vuoi incontrare quelli che ti leggono. Almeno, io faccio cosi’. E arriviamo alla serata di Bologna di ieri. Organizzata, discussa sulle pagine, avvisata… Ancora una volta, la sala vuota, o quasi. Torno a casa mestamente e penso che ad alcune cose. La prima è che ho sbagliato a fare quella presentazione. Due anni fa non l’avrei fatta. Due anni fa sarei stato conscio dei miei limiti attrattivi, mi sarei limitato a Milano e Roma e a qualche festival. Ma adesso, credendo che quella comunità forte di lettori amici esistesse, mi ero spinto al di là. E avevo toppato.

Ero deluso, lo ammetto. Non dai singoli “amici”: ognuno di loro aveva i suoi motivi per esserci o non esserci. Ma per la mia comunità di Facebook, che non esisteva davvero, era una mia illusione. Ho capito, per la prima volta, che il sostegno, l’amicizia, dentro FB, non escono da lì se non in casi eccezionali come un corteo contro Berlusconi. Che si tratta di mondi separati, che quello che uno ti scrive  sulla tua pagina, non è quello che ti direbbe davvero se ti incontrasse.

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Ilaria
Ospite
Ilaria

Quanta amarezza, mi riconosco molto nel ragionamento di fondo. Forse non tutti sono adatti ad una vita su Faceook, chissà. Io c’ho provato: un fallimento su tutta la linea.

Emanuele
Ospite

Quando ho condiviso questo link su delicious ho pensato proprio a te. Ero sicuro che avresti apprezzato. 😉
Ciao,
Emanuele

Arquen
Ospite

Però su fb a qualcuno sono utile. 😀
Firmato
Ansa Arquen. Eheh…

fiordicactus
Ospite
fiordicactus

Ho prove che queste cose, nell’universo femminile non succedono . . . 🙂 Se le donne comunicano, lo fanno con tutti i mezzi e sfruttano al meglio questi mezzi. Ultimamente come tam tam per vedere, leggere, parlare di un’iniziativa “Oltreilcancro” ( http://oltreilcancro.it/ ), sono stati sfruttati tutti i canali: Radio, Giornali, Tv, Fb e la rete in generale, senza dimenticarsi delle quattro chiacchiere intorno ad un tavolino, un gelato insieme e tante telefonate! 🙂 Non conosco questo signore (ma mi informerò), mi dispiace per lui di questa esperienza . . . ma non è colpa di Fb, ma dei suoi… Leggi il resto »

Stefano B.
Ospite
Stefano B.

Sì ok,ma nessuno dice che è OLD per la miseria.
“Qualche giorno fa” = 13.4.2010 ?

Sara
Ospite
Sara

eh sì il post (e lo sfogo) è di un anno fa 🙂

Sara
Ospite
Sara

Ti seguo sempre veramente 🙂 peccato che il tempo sia sempre più tiranno! Hugs :*

vaxgelli
Ospite

Beh, non vedo colpe di FB in questo caso e nemmeno vittime di FB. Vedo solo che un utente l’ha ritenuto forse troppo attendibile ed è rimasto scottato. Ha commesso un errore di valutazione che può capitare, ma non si tratta della valutazione di FB, ma della valutazione degli utenti che lo seguono (o meglio, seguivano). Come tutte le cose (e non solo) anche per FB bisogna imparare a capire con cosa si ha a che fare, valutare se è il caso di averci a che fare e soprattutto capire/valutare come utilizzarlo. Ognuno avrà la sua linea e la sua… Leggi il resto »

camu
Ospite
camu

@vaxgelli: assolutamente d’accordo. Ed infatti qui i miei post servono proprio per aprire gli occhi alla gente e far “capire con cosa si ha a che fare” ed a non fare il passo più lungo della gamba. Credo che interventi come il mio o quello di Sandrone siano comunque utili perché invitano a riflettere prima di partire in quarta 😉 Riguardo allo strumento, è sempre l’uso che se ne fa ad essere giusto o sbagliato, non l’oggetto in sé. Un coltello è ottimo per tagliare la bistecca ma pessimo se conficcato nella pancia di una persona.

vaxgelli
Ospite

Ovvio che questi interventi sono utili, però quando vanno sempre in una direzione rischiano di essere fuorvianti così come il titolo del resto dove si parla di “vittima”. Ma soprattutto dicevo che per avere una completa visione bisognerebbe parlare sì di FB che non si è dimostrato all’altezza per l’evento in programma ma anche di Sandrone che probabilmente ha commesso una leggerezza ed un errore di valutazione. Ti posso assicurare che in molti casi FB si rivela uno strumento utilissimo per la promozione di determinati eventi o determinate iniziative. Alla fine FB è uno strumento, ma sono quelli che lo… Leggi il resto »