le stesse parole di chiusura

Ebbene si, anche per questo 2007 è fatta: prepara la tua cartellina con sopra scritto 2007 e  mettici dentro tutti i ricordi, belli o brutti, che hanno avuto particolare rilievo in questi 365 giorni appena trascorsi. Prima di scrivere questo intervento, ho riflettuto molto su quale tema affrontare: oggi è un giorno speciale, l’occasione richiede che si ricorra ad una tematica importante. Non posso certo parlare del Milan, ancora allo sbando in Italia sebbene campione del Mondo all’estero, e neppure dei tanti viaggi in giro per il Belpaese. Di cose belle ne sono successe molte: ho festeggiato il mio primo anniversario di matrimonio, vari miei amici sono diventati o stanno per diventare genitori, e via dicendo. Ma mi piace pensare in questo ultimo giorno dell’anno a dov’ero 365 giorni or sono.

Un capodanno tranquillo 

Eravamo a casa, la moglie ed io. Approfittando dell’assenza di tutti i nostri amici, abbiamo deciso di trascorrere il passaggio all’anno nuovo serenamente tra le calde ed accoglienti mura domestiche. Ci siamo infilati sotto le coperte (ehm, non pensare male) a guardare un po’ di televisione e parlare del più e del meno. Come spesso accade, è sotto le coperte che si prendono le decisioni più importanti, e così è stato per noi. Avevamo anche “in prestito” Rudi, il cane di due amici che nel frattempo erano in gita a Barcellona.

Concludo con tanti sinceri auguri per te: di avere la salute per progettare le cose, i soldi per concretizzarle, e la serenità nel cuore per poterle godere in pieno.

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