la strada rivoluzionaria

Sempre approfittando dei DVD a noleggio ad un dollaro al negozio sotto casa (neppure Amazon Video on Demand è così conveniente), l’altra sera abbiamo noleggiato Revolutionary Road, che rivede protagonista una delle coppie più famose del cinema di tutti i tempi: Leonardo Di Caprio e Kate Winslet. I due stavolta non si trovano a bordo di una nave destinata ad affondare, ma sulla salda terraferma: un marito ed una moglie degli anni d’oro americani, presi ad affrontare i loro problemi di coppia. Il film è drammatico, e già per questo io non volevo noleggiarlo (abbiamo già tanti pensieri per la testa di nostro, ci mancano anche i film) ma la moglie ha tanto insistito e così l’abbiamo guardato. Se non vuoi scoprire dettagli ed altri particolari di quest’opera, non proseguire la lettura.

Dunque, entrambi gli attori ed i personaggi che interpretano, sono di sicuro maturati dai tempi del Titanic. E certo il Golden Globe come migliore attrice per la Winslet è tutto meritato. La trama, non particolarmente complessa, parte da un litigio tra i due all’inizio del film. Lei è un’attrice di moderato successo, lui lavora per una compagnia privata. La recitazione quella sera non è stata ai massimi livelli, e lei non è dell’umore ideale, così per futili motivi cominciano a litigare in macchina. Da questa scintilla si dipana il resto delle vicende narrate dal regista con un passo lento ma mai stanco. Sospetto che uno degli sponsor occulti sia stata una qualche azienda che produce sigarette, perché non passano 5 minuti senza  vederne una gustosamente aspirata da uno dei protagonisti.

La morale che sembra trasparire tra le righe è che nella vita bisogna da un lato avere il coraggio di mettere in pratica le proprie idee e cercare di realizzarle con successo, e dall’altro capire quando queste idee sono impraticabili ed è bene rimanere con  i piedi per terra. Il loro “tentativo” di trasferirsi all’estero m’ha ovviamente ricordato il mio esser emigrato in America, ed in ogni  scena con amici e parenti per annunciar loro la “lieta” notizia (dipende dai punti di vista) ho rivissuto quel periodo della mia vita, che d’altro canto non è poi così lontano. Ma certo sapevamo anche quali erano i nostri limiti, cosa che la protagonista non sembra proprio voler riconoscere, inseguendo a tutti (ma proprio tutti) i costi i suoi ideali e le sue fantasie.

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