la rete lascia un segno indelebile

Il corso d’aggiornamento non è stato poi così malaccio, abbiamo parlato di tecniche per gestire la produttività e motivare i dipendenti (l’impiegato del mese, per dirne una) e spero prima o poi di poter fare un rapporto più o meno dettagliato di quello che ho imparato. L’aereo che mi riportava a casa ha avuto un ritardo di 4 ore, per fortuna Celestino ha pensato bene di intervenire, ed ho passato una bella mezz’ora al telefono con un amico blogger. Mentre vagabondavo per la rete, in attesa di essere imbarcato, sono inciampato in un concorso bandito da Vodafone Italia su Identità digitale e Privacy Online. In cui i candidati dovevano inviare un video a tema con il cyberbullismo e l’uso sbagliato dei nuovi strumenti sociali. A me è piaciuto moltissimo il video di Solardevice, intitolato Indelebile. Perché racconta una verità che molto spesso sottovalutiamo.

Trascrizione

Il video si apre con una giovane ragazza seduta al computer che aggiorna il proprio stato su Facebook. L’età si desume anche da alcuni orsacchiotti ed altri pupazzi appoggiati sulla scrivania. Un’inquadratura da dietro si sofferma su una piccola croce “tatuata” sul collo della protagonista. Seconda scena. Negozio d’informatica: la ragazza ed il fidanzato entrano e distraggono il commesso. Lei infila nella borsetta un accessorio rubato dall’espositore, mentre il fidanzato la riprende con il telefonino. Terza scena. Negozio d’abbigliamento intimo. La ragazza prende alcuni reggiseni e va a provarli in camerino. Indecisa su quale scegliere, si scatta una foto e chiede in rete se prendere quello blu o quello viola. Intanto sulla sua pelle appaiono altre crocette.

Quarta scena. Ad un bar con le amiche, i bicchieri di birra si accumulano sul tavolo. Una delle ragazze scatta una foto alla protagonista mentre gusta l’ennesimo bicchiere, commentando lo stato su Facebook con “è già completamente ubriaca”. Scena finale. Sala d’attesa aziendale. La ragazza è seduta aspettando di essere chiamata per un colloquio di lavoro. Sembra ci siano dei ritardi, e lei spazientita scrive sul suo profilo Twitter “è un’ora che aspetto, sti stronzi”.

Arriva il momento del colloquio. Dopo una rapida occhiata al curriculum, l’anziano signore che la intervista accende il computer e cerca il nome della protagonista in rete. Vengono fuori tutte le cose viste in precedenza: il camerino del negozio d’abbigliamento, il furto con il fidanzato, persino lo stato di Twitter appena pubblicato. L’intervistatore la guarda mentre il volto della ragazza si riempie di quelle crocette apparse in precedenza. Il video si chiude con la frase “La rete lascia un segno indelebile, usala consapevolmente”.

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5 Comment authors
CyberAngelFrancescofiordicactuscamufrom uk Recent comment authors
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Ospite

video banalotto, é il classico esempio che fanno tutti, la musica poi é veramente noiosa!

fiordicactus
Ospite
fiordicactus

Bello! Interessante . . . appena posso, lo metto su Fb dove “gironzolano” anche i/le nipoti adolescenti (nipoti da zia) !

Ciao, R

Francesco
Ospite

In me solleva una preoccupazione più grande, la stessa che non mi fa parlare spontaneamente da quando esistono i videofonini in mano a bambini e a chiunque.
La musica è volutamente angosciante, riflette l’incoscienza del ciclo quotidiano della vita, mentre il video riporta in modo incisivo i rischi della visibilità cui siamo esposti.

CyberAngel
Ospite
CyberAngel

Video e montaggio ben fatti. Concordo con la musica un po’ inquietante però penso che il messaggio sia più che chiaro. I nuovi mezzi di comunicazione come lo sono i social network sono armi a doppio taglio.
Per questo io cerco di limitare la mia esposizione pubblica, soprattutto in Facebook, visto che ormai è all’ordine del giorno cercare informazioni su una persona tramite web.