la realtà aumentata di google

Qualche settimana fa avevo proposto un video sul Kinect, in cui s’immaginavano scenari ed applicazioni per il dispositivo rivoluzionario di casa Microsoft. Tutto molto bello ma è ancora troppo presto, è stato il responso praticamente unanime di quelli che hanno commentato il filmato. Verissimo, ma da qualche parte bisogna pur partire. In fondo anche Steve Jobs era molto avanti per il suo tempo, quando lanciò il primo Macintosh nel 1982 e pochi ne capirono le vere potenzialità. Adesso pare che anche Google voglia entrare nel mercato delle interfacce “fisiche” per l’interazione tra uomo e macchina, con un paio di occhiali. Dirai: ma come, le aziende si scervellano inventando sensori di movimento, telecomandi ergonomici, riconoscimento vocale e diavolerie varie e Google che fa, si inventa gli occhiali? Prima di snobbare quest’idea come l’ultima cavolata di Mountain View ti consiglierei però di approfondire l’argomento: secondo me stiamo davvero assistendo all’alba di una nuova era.

Leggendo questa notizia mi è subito venuto in mente il buon vecchio film di Robocop, l’essere mezzo uomo e mezzo robot, che quando guarda la realtà circostante, vede anche un sacco di informazioni extra sullo schermo. Gli occhiali di Google si ripropongono di fare la stessa cosa, consentendo a chi li indossa di avere informazioni aggiuntive su quello che vede. Forse andranno collegati ad un telefonino Android, che farà da “cervello” fornendo i dati e la connettività, riducendo quindi il peso della montatura.

Già circolano le prime indiscrezioni su come saranno gli occhiali di Google

Stando ai soliti bene informati, comunque, questo nuovo gadget non è fatto, almeno nella prima versione, per un uso quotidiano: le lenti non sono totalmente trasparenti, e i gesti della testa necessari per simulare la navigazione tra le schermate farebbero alzare qualche sopracciglio in metropolitana. Però immagina quante potenziali applicazioni sono possibili con la realtà aumentata:

  • un traduttore istantaneo, che converte le scritte in una lingua straniera su cartelli ed insegne in qualcosa di comprensibile per l’utente
  • un sistema di rating, per sapere se il ristorante in cui stiamo per entrare è ben visto dalla comunità
  • le ultime notizie (uno stream twitter?) o informazioni utili sui giocatori mentre siamo allo stadio a guardare una partita
  • second life applicato alla vita reale 🙂

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4 Comment authors
CliffhangerCliffhangerfrom ukcamuDavide Recent comment authors
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Davide
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Penso che siamo ormai prossimi all’installazione di microchip nel cervello per potenziarne le capacità; gli occhiali sono già ora una cosa terribilmente retrò…

from uk
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from uk

carini penso che li vedremo tra una decina di anni. Niente di che.

Cliffhanger
Ospite
Cliffhanger

ansia…..manco più a spasso tranquilli?
Troppi tools…io credo ancora al back to basic.