la normativa italiana non è… liquida

Qualche settimana fa ho letto su uno dei blog a cui sono abbonato, dell’iniziativa di Liquida di avviare un circuito di affiliazione, tramite il quale i siti aderenti possono guadagnare qualche spicciolo extra per ripagarsi le spese e togliersi qualche soddisfazione. Il sito che si vuole candidare all’adesione, deve rispettare certi requisiti di base (traffico minimo di 30.000 pagine al mese, in linea da almeno 6 mesi e via dicendo). Poiché il mio blog supera questo sbarramento iniziale, ho deciso di inviare la mia candidatura. Mi piaceva l’idea di partecipare ad una delle prime iniziative italiane “serie” in merito (che io sappia). La mia adesione, però, è rimasta “nel limbo” per motivi legali e fiscali: non avendo io un conto corrente in Italia, ed essendo quello l’unico mezzo tramite il quale Liquida paga gli affiliati, la mia iscrizione necessitava di “approfondimenti” con la persona responsabile per questo genere di problemi. Ora, tengo a precisare che lo staff di Liquida si è dimostrato sin da subito disponibile nel trovare una soluzione, e quindi a loro va tutto il mio sostegno morale.

Il confronto con Google è ovviamente impietoso, ma inevitabile: perché la normativa fiscale americana consente al gigante di Mountain View di spedire assegni in tutto il mondo senza che la gente dichiari un solo euro di guadagni sul proprio 730, mentre in Italia le aziende devono rimanere impigliate in una giungla di cavilli burocratici? Come si pretende di essere una nazione al passo con i tempi, quando ancora la regolamentazione di queste attività è assolutamente antidiluviana? Questa è la prima volta che mi capita una cosa del genere: ho usato vari network di affiliazione, e di certo la mia residenza era per loro l’ultimo dei problemi.

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Emanuele
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Anch’io credo di rientrare nei requisti ma… l’idea di avere una barra che “sovrasta” ciò che è “mio” non mi piace proprio. L’ho già detto a Gioxx (l’hai letto li?) e lo dico a te. Entrare in un network fa de-personalizzare il blog secondo me… poi boh, ti servono davvero quei soldi? 🙂
Ciao,
Emanuele

Lure
Ospite
Lure

Se ne parla da millenni. Benché ci sia una foresta di cavilli, le aziende … diciamo, certi imprenditori, piccoli o grandi, continuano ad evadere sistematicamente le tasse. La foresta sembra essere quindi una conseguenza a questo modo di ‘pensare’. La domanda è, in America, il signore che riceve i 10 dobloni da google, li mette nella dichiarazione dei redditi ? Lo fa a prescindere dalla legislazione cavillosa ? In Italia ? Bè, pare che in Italia alla fine riesca a non metterceli malgrado la legislazione, il che, poi, porta la stessa ad arricchirsi di un nuovo cavillo. Soffocante per la… Leggi il resto »

camu
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camu

@Lure: io ho guadagnato un po’ di soldi nel 2009 qui in America grazie alla pubblicità sul blog. Sia Google che le altre aziende, m’hanno mandato l’equivalente del CUD italiano, in quanto risulta che ho “collaborato” con loro. Se mandano a me il CUD, vuol dire che trasmettono al ministero le informazioni sulle mie tasse ecc, quindi se io non li dichiarassi, mi pescherebbero subito 😉 In Italia si fa leva sul fatto che l’azienda (Google o chi sia) è all’estero, e quindi non trasmette i dati al ministero italiano delle finanze… Però poi quando uno vuole partecipare ad un’iniziativa… Leggi il resto »

Lure
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Lure

@camu: Purtroppo, qui il discorso, non è funzionale, è filosofico. L’evasione fiscale è la ragione della foresta o l’assurdità della foresta è la ragione dell’evasione fiscale ? Per capirsi. Se google non dichiara, ma lo fai tu, il ministero se ne accorge. Se google dichiara, ma tu no, se ne accorge comunque. In Italia, spesso, non lo fa ne Google ne il tu. Quindi, altro sistema è quello di controllare la mattonella sotto la quale metti il gruzzolo (Il conto in banca). Se questo è un paradiso fiscale, o più semplicemente è “all’estero”, come nel tuo caso, non c’è più… Leggi il resto »

camu
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camu

@Lure: vedo che la tua “competenza” in materia è abbastanza buona, al contrario della mia. Qui in America spesso sento lamentare colleghi ed amici in merito al sistema fiscale in vigore, lo considerano troppo “burocratizzato” e io mi faccio una bella risata, e gli dico: si vede che non conoscete quello italiano! Sono d’accordo su quanto dici in merito al decreto per far rientrare i capitali, mentre per la Grecia pensavo fosse una questione di bilanci falsati dai precedenti per cercare di non perdere le elezioni 🙂 Al che mi dico: ma l’equivalente dell’Istat non ce l’hanno, in Grecia? Ma… Leggi il resto »

Lure
Ospite
Lure

@camu: Ma, in realtà sono solo uno che si è chiesto (Come immagino anche qualcuno dei tuoi amici) ma perché diavolo c’è questa montagna di burocrazia ? La questione sarebbe molto lunga. Ci sono altre domande piccanti, del tipo .. ‘siamo sicuri che sia un problema di Cultura’ ? Ossia, se prendo un paese benestante con cittadini apparentemente onesti e lo sbatto, come si dice, sul lastrico … siamo sicuri che i cittadini rimangono onesti ? Cambiano il loro stile di vita e diventano dei semplici poveri ? Rinunciano a tutte quelle belle dolcezze e continuano a pagare le tasse… Leggi il resto »

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