il paradosso dell’indulto

Sono sempre convinto di non dare una connotazione politica a questo sito, ma quando si supera il segno, non posso davvero astenermi dal dire la mia. Non tanto per aggiungere “rumore” ad una già diffusa polemica, quanto per esprimere un giudizio sui fatti di questi giorni. Due fatti diametralmente opposti, che fanno riflettere sulla condizione della giustizia nel nostro Paese: alcune ragazze rubano dei nani da giardino e vanno in carcere, un ragazzo uccide il nonno per guardare in pace la tv ed è libero, grazie all’indulto.

Bisogna riconoscere che noi Italiani stiamo diventando un popolo di esasperati, di intolleranti, di ringhiosi, di perenni indignati soffritti nella rabbia e nel risentimento contro “gli altri”. Chi non è d’accordo è un farabutto, un terrorista, un venduto, un alieno, un clandestino, un corrotto. E questa intossicazione ormai attraversa destra e sinistra, nel solito, ribollente calderone del solo, grande partito di eterna maggioranza: il qualunquismo. Ma a cosa è dovuto tutto questo? La sociologia cerca ogni giorno di analizzare il problema, di comprenderne la cause, e di fornire suggerimenti. Ma la televisione “vomita” oramai soltanto inutili consigli, è stata svuotata del suo ruolo di educatrice che solo venti anni fa ricopriva con gran orgoglio.

Forse lo sfogo è anche suggerito dal fatto che mi hanno rubato la bici, qualche giorno fa, in pieno centro. L’avevo lasciata in stazione per prendere il treno, legata ad un palo: ho ritrovato il cavalletto spezzato e la catena con il lucchetto forzato. Non sono ancora riuscito a digerire l’accaduto: più che per il valore economico (tutti sanno che era un ferro vecchio che a stento si reggeva in piedi), era un legame affettivo. Un legame spezzato da un furfante che non aveva nulla di meglio da fare, quella sera.

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Matteo
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Matteo

Ma se il nano da giardino trafugato presentasse un vistoso trapianto spuntare da sotto una bandana ed un sorriso da squalo a 46 denti? Bè, allora altro che carcere!! Un medaglia!! 😉 Scherzi a parte, la faccenda dell’indulto presenta davvero luci e ombre. Per la bici, hai tutta la mia solidarietà (stessa cosa è capitata tempo fa a mio fratello, e con una bici di notevole valore…)