il mio miglior nemico

verdone contro muccino si danno la mano destra in senso di sfidaVerdone contro Muccino, due stili di vita a confronto. Questa frase userei io come sottotitolo di questo intenso e divertente film appena uscito nelle sale. Sono andato a vederlo stasera con amici al cinema, e posso garantirti di aver trascorso un paio d’ore di puro divertimento. Non tanto di “grasse risate” come quelle che possono essere stimolate dalla buona comicità demenziale, alla Mel Brooks per intendersi. Con questo film si assiste al dipanarsi di una trama intrecciata di equivoci, malintesi, cose non dette che poi diventano fondamentali.

Senza rovinarti il gusto di scoprire da solo come vanno le cose, posso raccontarti brevemente di cosa tratta il film. È la storia di Achille De Bellis (Verdone), diventato ricco per aver sposato una facoltosa proprietaria di alberghi, che un giorno licenzia la madre di Orfeo (Muccino), accusandola di aver rubato un computer portatile nell’albergo. La prima scena del film è proprio questa: Achille con davanti il “plotone” di cameriere schierato, e lui che passeggia avanti e indietro per far confessare la colpevole del furto. Ma la madre di Orfeo, tornando a casa, si sfoga con il figlio dicendo che lei non è una ladra, e che è stata licenziata ingiustamente.

Da qui nascono tutta una serie di eventi: la vendetta di Orfeo, il caso fortuito di scoprire Achille in flagrante con la sua amante (la moglie di suo cognato), e via dicendo. Il tutto senza scadere mai nel banale, senza cercare a tutti i costi di strappare una risata agli spettatori, anzi… il gioco del sorriso si alterna con momenti di riflessione, in cui si riflette su temi importanti della vita, come l’assenza di un padre nella vita di sua figlia. Da vedere.

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