divertirsi con gli spammer

Ammettiamolo, oramai i molestatori elettronici ci attaccano su ogni fronte: tramite i siti cercando di “far abboccare” potenziali utenti ad offerte o pagine costruite appositamente per sembrare uguali ad altre di servizi bancari diffusi; tramite la posta elettronica proponendosi come avvocati di defunti miliardari pronti a dividere il malloppo con noi; tramite i blog inserendo commenti pieni di rimandi a pubblicità o vendite di farmaci per far allungare il proprio pistolino. Qualcuno ci ha pensato sopra e ha detto: è arrivato il momento di vendicarsi, diventando spammer contro gli spammer stessi. Con risultati davvero degni di nota.

L’idea è molto semplice: anziché cestinare il messaggio in cui un sedicente avvocato si ripropone di farti diventare ricco, gli si risponde facendogli credere di aver abboccato. Poi si costruiscono prove fasulle che testimoniano la spedizione dei soldi (l’anticipo che chiedono sempre come garanzia per concludere l’affare) e li si fa impazzire mandandoli avanti e indietro dall’ufficio postale a verificare se gli arriva il bonifico. Nel frattempo gli si fa credere che possono avere ancora più soldi se aderiscono alla nostra confraternita, che però richiede prove certe di fedeltà ed il versamento (guarda caso) di un obolo.

Un "allocco" caduto nella contro-trappola

Che spasso con questi ladruncoli

Un paio d’anni fa ci ho provato anch’io, seguendo le istruzioni riportate sul sito, e sfruttando anche i mezzi per telefonare tramite internet, in modo da confermare al malcapitato che esistessi veramente. Mi ero creato l’identità di padre Fernando Rossi Stuart, un prete aderente alla confraternita della Bella Stagione. Mi feci mandare persino la foto del mio benefattore, e io gli spedii il certificato di adesione alla confraternita. Mi attese persino all’aeroporto della sua città (Lagos, Nigeria) per un paio di giorni.

Sono sempre criminali

Come ci tengono a ricordare anche sul sito originale, bisogna in ogni caso stare attenti quando si intraprende un rapporto “per scherzo” con questa gente: non hanno spesso cattive intenzioni, ma è bene evitare in ogni modo di fornire dati personali o che consentano di risalire alla propria identità, per evitare ogni complicazione. L’uso di caselle di posta appositamente aperte su siti come Yahoo o Messanger è fortemente consigliato.

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Trapanator

grande! 🙂 quante risate… E che dire del compito di fisica di Roberto Milani?

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[…] accessi in meno di 5 minuti (manco fossi il sito del Corriere della sera) caricava praticamente sempre la stessa pagina, da una rete pubblica del Senegal. Quasi volesse fisicamente bruciare il pezzettino di disco rigido […]