da ciro a mergellina

Per fortuna Napoli offre moltissimi lati positivi che ci hanno subito fatto dimenticare la brutta sorpresa dell’albergo. Tra questi merita una citazione speciale l’aspetto culinario: non ho mai assaggiato dei babà così soffici e grossi come quelli che per solo 1 euro puoi trovare a Spaccanapoli. Ma la cosa più spettacolare è sicuramente la pizza: se anche nella tua città c’è qualcuno che si spaccia per “pizzeria napoletana”, sono pronto a scommettere qualsiasi cosa che la qualità ed il gusto non sono neppure lontanamente confrontabili con quelli della vera pizza di Napoli.

Cosa scegliere: senza alcun indugio la margherita, l’unica originale. Sebbene ci sia un’ampia varietà di gusti (dagli asparagi alla ricotta, dai frutti di mare allo speck), i puristi ancora oggi concordano che il vero sapore è quello “incontaminato” della mozzarella di bufala, dell’olio extravergine e del pomodoro leggermente acidulo. Dove provarla: da Ciro a Mergellina. Oppure salendo nella zona del Vomero, uno dei quartieri aristocratici di Napoli, vai a Rossopomodoro: mangi benissimo e spendi pochissimo.

particolare di un menu di pizzeria

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