cosa ne faranno di blogbabel

Se ami seguire le vicende della blogosfera italiana, saprai di certo che il grande evento di quest’estate appena trascorsa è stato la vendita di BlogBabel (altrimenti nota come la “classifica” dei blog italiani) da parte di Ludovico Magnocavallo alla società che ha creato il portale Liquida. Senza entrare negli aspetti piccanti della vicenda, che hanno dato parecchio materiale su cui discutere a tanti blogger, il quesito che rimane ancora da risolvere è come faranno a trasformare questo bel “giocattolo” in una macchinetta stampasoldi. Già, perché a meno che Liquida non sia capeggiata da filantropi à la Google, si spera che qualche idea per far fruttare l’investimento ce l’abbiano pronta nel cassetto. Io un’ipotesi ce l’avrei.

Quando Michael Jackson è morto lo scorso 25 giugno (accipicchia come vola il tempo), milioni di persone hanno probabilmente consultato Google News per leggere le ultime notizie su quanto era successo. Stando a quanto la stessa società di Mountain View ha comunicato, pare che l’aumento di visite sia stato così marcato, da far sospettare che si trattasse di un qualche attacco malware. Una storia curiosa, che fa capire come il web stia cambiando. La gente, sempre più spesso, si rivolge ad Internet per avere notizie dell’ultimo minuto su… qualsiasi argomento: un pezzo su un blog (vedi il caso di Macchianera contro Caciocavallo, ehm, Magnocavallo), immagini di un evento politico mentre è in corso (tipo le proteste in Iran sulle elezioni), o semplicemente gli aggiornamenti via Twitter di amici e conoscenti.

Le cose succedono… in tempo reale

Alcuni lo chiamano “web in tempo reale”, ma comunque lo si etichetti, la verità è che potrà mettere sotto sopra la rete così come l’abbiamo sempre conosciuta, e soprattutto è qualcosa che difficilmente Google potrà dominare. Per più di 10 anni, i cervelli di Mountan View hanno speso tutte le loro forze nel cercare di organizzare il web assegnando un grado di autorità ad ognuno. Per far ciò si contano i link in ingresso (manifestazioni di apprezzamento da parte di altri utenti) e se ne analizza l’andamento nel tempo: se è costante, va bene, ma se ha un picco all’inizio e poi nulla, è indice di spam. Sfortunatamente questo è il modo in cui funziona il “web in tempo reale”, che per sua propria natura tende a generare un elevato numero di link e post nel giro di ore, se non minuti. Ed è qui che si apre una nicchia di mercato in cui il piccolo David può far concorrenza al grande Golia.

Un treno da prendere al volo

Tutto questo per dire che BlogBabel, adesso che ha unito le sue forze con quelle di Liquida, ha l’opportunità di imporsi non solo a livello nazionale, ma sullo scenario mondiale, come analizzatore di tendenze. L’algoritmo supersegreto sviluppato da Magnocavallo e soci sembra promettere bene in tal senso, ma pare vada perfezionato per discriminare tra spam e notizie attendibili. In altre parole, bisognerà proteggere il sistema dai “cattivi” che cercheranno (com’è successo già in passato) di scalare le classifiche o mettersi in mostra sfruttando mezzi poco ortodossi, tipo aprendo blog a bizzeffe e cominciando a mettere link in giro che puntano al proprio blog principale. Esistono tecniche efficaci per contrastare questa malavita digitale, e certamente i cervelli di Liquida sapranno valorizzarli in BlogBabel.

5
Lascia una recensione

Please Login to comment
3 Comment authors
volunia, il motore di ricerca tutto italianoandreacamusalvo Recent comment authors
  Subscribe  
più nuovi più vecchi più votati
Notificami
salvo
Ospite
salvo

devo riuscire a trovare un algoritmo pure ioooooooooooooo 🙂

andrea
Ospite

Grazie della fiducia! Faremo del nostro meglio. Andrea (Liquida Staff)

trackback

[…] Personalmente ho la sincera speranza che questo motore di ricerca abbia successo, come già mi auspicavo per BlogBabel, abbandonata nel frattempo a se stessa. Il fatto che alle spalle di Volunia ci sia la ricerca […]