due chiacchiere

Archivio degli articoli in viaggi, pagina 2

In viaggio a Washington, D.C.

Come forse ricorderai, durante le vacanze di Pasqua, l’allegra famiglia Camu ha deciso di passare qualche giorno fuori porta in quel di Washington, DC. Quattro giorni in cui abbiamo visitato i monumenti della capitale, ma anche esplorato i quartieri meno frequentati dai turisti. Come ad esempio Georgetown, una zona a pochi minuti di metropolitana dal centro, dove potersi rilassare passeggiando per i vicoletti d’ispirazione europea, tra i quali si nascondono piccoli tesori come la pizzeria Il Canale. Sunshine è sempre molto brava ad organizzare i viaggi fuori porta, e grazie a lei abbiamo potuto addentare la deliziosa pizza fatta dal signor Farruggio e dai suoi pizzaioli. Ecco dunque un riassunto di quello che abbiamo fatto. Leggi il resto di In viaggio a Washington, D.C.

Piero Armenti vuole farti scoprire New York

Quando si poteva viaggiare tranquillamente, prima del Covid, capitava di tanto in tanto che qualche amico mi contattasse per avere informazioni su dove alloggiare e cosa vedere durante il loro viaggio a New York. Per me erano sempre domande a cui non sapevo rispondere, dato che non sono mai stato in nessun albergo nella Grande Mela, ed a parte le solite attrazioni turistiche, non ho mai avuto modo di scoprire molti dei luoghi pittoreschi e meno frequentati dai turisti che la città nasconde tra le sue strade e viali. Poi un giorno ho scoperto il canale YouTube di Piero Armenti, e da allora indirizzo tutti coloro che mi fanno la fatidica domanda a guardarsi alcuni dei suoi video. Piero è un italiano che gestisce un’agenzia di viaggi americana, ma non la classica noiosa agenzia piena di volantini tanto belli quanto vaghi. Piero, infatti, ha deciso di metterci la faccia, come si dice in questi casi, curando un flusso di video informativi che farebbero invidia a Licia Colò dei tempi di Geo&Geo. Leggi il resto di Piero Armenti vuole farti scoprire New York

Tanti saluti dalla capitale americana

Le scuole americane hanno un calendario strutturato in maniera leggermente diversa rispetto alla loro controparte italiana. Mentre voi festeggerete la Pasquetta fra qualche giorno, qui molti distretti sono chiusi per tutta la settimana che si conclude con la giornata che noi cristiani celebriamo con tanta gioia. E così, approfittando di questa pausa, abbiamo deciso di fare una gitarella familiare fuori porta, destinazione Washington, DC. Da oggi siamo qui a respirare per qualche giorno l’aria che tira tra i palazzi del governo. Ma non temere, continuerò regolarmente le trasmissioni sul blog, anche in vista di raggiungere il traguardo dei 100 post, oramai a portata di mano. Intanto mi sento già un po’ come Beppe Severgnini nel suo libro Ciao, America! Leggi il resto di Tanti saluti dalla capitale americana

In volo dopo tre anni

Caspita come “vola” il tempo: l’ultima volta che sono salito su un aereo è stato tre anni fa per andare prima a San Francisco e poi in Minnesota qualche settimana dopo, per due corsi di aggiornamento su un prodotto Oracle, che nel frattempo la dirigenza ha deciso di non usare più (evviva lo spreco di denaro pubblico). Fra qualche ora sarò dalle parti di Boston per seguire un workshop in tre puntate su tecniche della comunicazione, gestione di progetti (o project management, come dicono quelli che hanno studiato) e tant’altra bella fuffa che, sono certo, mi annoierà a morte.

Un corso che, ancora adesso che sto per imbarcarmi, non capisco perché non sia stato organizzato online. Nell’era della banda larga, delle teleconferenze, degli smartphone, ancora la gente deve salire su un aereo per fare un corso di aggiornamento? Come forse avrai intuito leggendo tra le righe, non è che sia particolarmente entusiasta di mettermi in viaggio: sarà la pigrizia che con l’età diventa sempre più predominante, sarà che con le mille cose da fare al lavoro, perdere tempo nella sala d’aspetto in aeroporto (dove non c’è neppure il wifi gratuito) non è il massimo. Volendo guardare ai lati positivi, da buon americano adottato quale ormai mi sento, questo viaggetto è stata l’occasione per prendere per la prima volta in assoluto un treno (da Penn Station all’aeroporto di Newark), e poi vedrò Boston che è, dopo San Francisco, la seconda città che amo dell’America. Ed ora vediamo se mi toccherà spogliarmi nudo al check-in. 

Le medicine americane per i turisti

Tempo di mettersi in viaggio, per i vacanzieri italiani. E stando ai contatti che ricevo in queste settimane, pare che molti abbiano scelto la meta a stelle e strisce per quest’occasione. Alcuni cercano consigli su cosa vedere, altri su dove alloggiare, e qualcuno persino su quali farmaci usare in caso di emergenza. Proprio da quest’ultima “curiosa” richiesta ho preso spunto per l’articolo di oggi, che serve anche per togliere un po’ di polvere alla mia rubrica dei viaggi che non sfrutto da tempo. Vorrei precisare che le informazioni qui di seguito non hanno carattere scientifico, e che prima di assumere un qualsiasi medicinale, è sempre opportuno consultare un medico, specificando il principio attivo, il dosaggio, e le controindicazioni reperibili nel bugiardino. Quello che scriverò serve solo ad orientarsi tra gli scaffali dei farmaci da banco in vendita al supermercato e nelle varie catene farmaceutiche in giro per la Nazione. Infine ricorda che qui le medicine si chiamano drugs, e che quindi il drugstore non è il circolo degli spacciatori. Leggi il resto di Le medicine americane per i turisti

Hiroshima: la tristezza ancora oggi

Il nostro viaggio di nozze in Giappone non poteva non prevedere una tappa a Hiroshima, come da nostra esplicita richiesta all’agenzia che ha organizzato tutto. Se vai a visitare la Terra del Sol Levante, non puoi saltare un pezzo così importante della storia mondiale. Il treno superveloce da Tokyo ci arriva in poche ore, ed è divertente attraversare le varie città, vedere i Giapponesi ordinatamente in fila ad attendere di salire in carrozza. Ci sono persino le frecce a terra dove la gente può disporsi in attesa. E la porta del vagone, puoi giurarci, si fermerà esattamente in quel punto. Poi i treni hanno la porta all’altezza della banchina, niente scalini, niente difficoltà per le persone anziane o con grosse valigie, o per le mamme con passeggino. All’arrivo nella città della bomba atomica, una strana atmosfera pervade subito gli animi: sembra che la mestizia dell’esplosione sia ancora nell’aria, dopo sessant’anni. Leggi il resto di Hiroshima: la tristezza ancora oggi

Miyajima: il cuore buddhista d’oriente

Come forse saprai, la città di Hiroshima si trova sul mare. Di fronte alla sua baia, a pochi chilometri di distanza, è situata una delle isole più belle di tutto il Giappone: Miyajima. Famosa per la sua porta spettacolare, che a seconda della marea potrai osservare sul bagnasciuga o immersa nell’acqua calma del mare. Il battello parte ogni mezz’ora, ed impiega altrettanto per raggiungere le coste dell’isola. Qui prenoterai una stanza in una locanda tradizionale (ryokan), dove potrai dormire sui futon e fare un bagno caldo nella vasca termale prima di andare a cena. Devi sapere infatti che per i giapponesi la pulizia a tavola è una cosa praticamente sacra: per loro è naturale tornare dal lavoro ed andarsi ad immergere per mezz’ora prima di cena. Un vero toccasana, te lo posso garantire. Leggi il resto di Miyajima: il cuore buddhista d’oriente

Salisburgo: capodanno in fattoria

Correva l’anno 2004, più esattamente il mese di Dicembre, quando con una coppia di amici decidemmo di passare il capodanno in Austria, a Salisburgo. La moglie ed io c’eravamo già stati durante una visita lampo in Trentino, ospiti dei nostri amici che abitano nella regione più bella e “funzionante” d’Italia. Non so se ti sia mai capitato di voler vedere i luoghi dove sono state girate le scene del tuo film preferito in assoluto. Beh, questo era il desiderio di mia moglie: a Salisburgo è stato girato Tutti insieme appassionatamente, che lei avrà visto almeno 40 volte. Così abbiamo prenotato un agriturismo disperso tra le campagne intorno a Salisburgo, abbiamo caricato le valigie in auto e siamo partiti. Leggi il resto di Salisburgo: capodanno in fattoria

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