chi si è mangiato il 419?

Credo che anche tu, come me, abbia avuto già la spiacevole esperienza di ricevere in email lettere di sedicenti avvocati africani che devono darti milioni di dollari, in seguito alla morte di un loro ricco assistito. Ti chiedono di metterti in contatto al più presto, per sbrigare tutte le pratiche del caso. Alla fine, il giochetto si rivela una truffa bella e buona, e si rischia di rimanere con un pugno di mosche in mano. Ma ora qualcuno ha pensato di divertirsi alle spalle di questi loschi figuri, rivoltando i ruoli del “gioco”.

Il codice penale nigeriano 

Il numero 419 è oramai noto nella comunità, per identificare questo genere di frodi. Deriva dall’articolo del codice penale nigeriano che si occupa di questo argomento. Le cosiddette 419 frauds sono ancora oggi molto diffuse. Gli autori sono noti come scammer: sarebbero coloro che portano la roba appesa dentro l’impermeabile e te la mostrano sottobanco. Ma come dicevo prima, ora qualcuno ha pensato bene di vendicarsi, e giocare al loro stesso gioco: i mangiatori di scammer. Uno dei siti di riferimento è proprio 419eater.com.

Il divertimento è assicurato 

La caccia all’imbroglione consiste semplicemente nell’entrare in contatto con uno di loro, rispondendo alle loro email, e fingendo di essere interessati all’offerta. Ne può nascere un dialogo davvero singolare, divertente e buffo allo stesso tempo. Uno di quelli che mi piacciono di più è quello di uno che si finge prete e cerca di convertire l’imbroglione alla sua religione. Basta poi munirsi di un programma di fotoritocco per fargli credere quello che ci pare. A cosa serve tutto questo? Di certo a far perdere tempo a questi tipi senza scrupoli: finchè sono impegnati con una presunta vittima, non potranno nuocere ad altri malcapitati.

Ci sono anch’io 

Personalmente in passato ho partecipato a qualche “battuta di caccia”: non ti dico le foto esilaranti che ero riuscito a farmi dare da alcuni di loro, seduti o in piedi nelle posizioni più strane. La mia storia preferita, appunto, è quella del prete, e grazie ad alcune immagini opportunamente ritoccate, oramai ho messo a punto il mio bagaglio di “strumenti del mestiere”: foto, certificati religiosi, invii di soldi tramite Western Union. Con l’aiuto del buon Skype, li ho anche chiamati per rendere più credibile tutta la scena. Facendo molta attenzione a prendere contatti con questi veri ladri furfanti, potresti provare anche tu a rispondere ad uno di loro.

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