cambio cuoco? si, grazie a lei…

Qui in America i programmi di cucina sono talmente tanti e diversi che hanno creato un canale televisivo apposta per contenerli (quasi) tutti. Molti dei cuochi hanno un pedigree italiano (Giada De Laurentiis e Lidia Bastianich, per citarne due a caso), com’è naturale aspettarsi, e sono dei veri monumenti del settore, con trasmissioni che durano da decenni. Sia la moglie che io abbiamo i nostri preferiti, tra cui Andrew Zimmern che gira il mondo mangiando le schifezze più assurde, o Andreas Viestas e le sue ricette del nord Europa, oppure ancora i reality show a tema culinario, come le Cucine dell’Inferno o il Boss delle Torte. Così quando mi è stato detto che anche in Italia Sky aveva lanciato Cambio Cuoco su Lei, non potevo che andare a curiosare.

La parte che mi piace di più è quella sensazione di vicinanza con chi si trova dall’altra parte dello schermo. Quando guardo i programmi americani, vedo sempre queste cucine bellissime, con utensili degni del migliore stilista italiano, ingredienti a volte difficili da trovare e la sterilità comunicativa degna di un ospedale. Cambio Cuoco, almeno stando alla puntata che ho visto io, parte invece da un contesto di quotidianità: due famiglie decidono di scambiarsi il “cuoco ufficiale” per preparare il pranzo della domenica. Intorno a quest’idea si sviluppano non solo le ricette, ma quel senso di accoglienza che il resto del mondo c’invidia.

Tutto si svolge nell’arco di un weekend: dall’andare a fare la spesa con i personaggi, alla preparazione del dolce da portare l’indomani nell’altra casa. La domenica è il grande giorno in cui gli chef si mettono ai fornelli e propongono un pranzo per far ingolosire anche i palati più difficili. Direi che gli elementi per un buon successo ci sono tutti: la novità, il chiacchiericcio tra una ricetta e l’altra, e l’innata curiosità che noi italiani sfoggiamo nell’avere uno spioncino personalizzato nelle vite degli altri.

Se invitassero la moglie e me a partecipare ad una puntata, probabilmente proporrei un mix di ricette italiane ed americane, come ad esempio le focacce ripiene accompagnate da una bella insalata di pasta con broccoli, mozzarelline di bufala e olive ascolane tritate. Per dolce ci sarebbe solo l’imbarazzo della scelta, ma probabilmente finiremmo per fare i biscotti (pronunciato con accento americano, biscadi) che finora non hanno mai deluso le aspettative di chi li ha fagocitati. Mi auguro che presto lo esportino anche negli Stati Uniti: non esiterei un secondo ad inviare la mia candidatura.

Per i più curiosi, la prossima puntata di Cambio Cuoco andrà in onda Venerdì 11 Novembre alle ore 21.00 su Lei (127 di Sky) e tutti i venerdì alle 21.

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Caigo
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Ormai non c’è canale televisivo che non abbia il suo nel programmino dedicato alla cucina dove improbabili cuochi (a volte attori,cantati, ecc..) si esibiscono in creazioni che non farei mangiare al mio peggior nemico.
Ben vengano soluzioni più terra terra dove lo spirito conviviale ed un pizzico di gioco abbiano la meglio.

CyberAngel
Ospite
CyberAngel

Sembra una trasmissione interessante. Ne guarderò senz’altro qualche puntata su YouTube.
Comunque sì, ormai anche questo tipo di programmi vanno di moda, ma io preferisco di gran lunga quelli dove vedi tutto il procedimento della ricetta dall’inizio alla fine, senza tagli o “velocizzazioni” varie. Di quelle americane Hell’s Kitchen è sicuramente una delle mie favorite, anche se sicuramente non dev’essere facile lavorare con un “asshole” come Chef Ramsay.