antitrust: due pesi e due misure?

Sono passati circa dieci anni da quando l’Antitrust americana, suscitando un gran clamore all’epoca (e facendo gongolare i manichei seguaci di mela e pinguino), sanzionò Microsoft per la pratica “scorretta” di fornire assieme ai propri sistemi operativi il programma Internet Explorer come browser predefinito e non rimovibile. Per il gigante di Redmond fu un colpo duro da incassare, ma come spesso capita con le punizioni severe, ha avuto il beneficio di portare l’azienda di Bill Gates sulla retta via: sul fronte dei sistemi operativi basta confrontare Windows 98 con Windows 7 per rendersene conto.

In un mondo dove il candido logo della Mela brilla di un’aura quasi celestiale dietro le vetrine dei negozi, e dove Google si sforza quotidianamente di non farci pensare alla mole di nostri dati in suo possesso, io sono pronto a sostenere una compagnia che non abbia paura di farsi cattiva quando il gioco si fa duro. Ed il recente lancio di Surface lascia intuire che Microsoft è tornata sul ring a combattere per la prima volta dall’inizio del nuovo millennio.

La legge non è uguale per tutti

Che poi, diciamolo francamente, lo stesso identico criterio che portò l’antitrust a scagliarsi contro le pratiche scorrette di Gates e soci, andrebbe applicato ai melafonini di oggi. Me ne sono reso conto qualche settimana fa, quando è uscito Google Chrome per iOS. Che consente di avere a portata di dito i segnalibri, la cronologia e le impostazioni fatte sul proprio desktop, grazie al potere della nuvola della Grande G. La mia delusione è stata grande quando ho realizzato che sul melafonino non è possibile impostare Chrome come browser di default. A meno di non “piratare” il telefono con Cydia  e compagni. Seriously? Com’è che questa cosa mi ricorda pari pari la situazione per cui il secolo scorso la gente si strappava i capelli? Ricordo persino che ai tempi dell’università, alcuni miei professori fanatici del pinguino (molto popolare da sempre negli ambienti accademici italiani) non perdevano occasione per dire peste e corna di Microsoft, considerata la fonte di tutti i mali del mondo.

Peggioriamo, invece che migliorare

In realtà, a guardare le cose più da vicino, Apple fa anche di peggio, costringendo chiunque voglia sviluppare un browser mobile, ad usare il motore di rendering di Cupertino (e manco quello nuovo). Peggio perché quel motore (UIWebView) è almeno 3 volte più lento di quello sviluppato dagli ingegneri di Mountain View, e comunque più lento di quello che invece ha a disposizione Safari Mobile. Come dire: la concorrenza sarà pure più brava, ma noi non vogliamo far sfigurare il nostro prodotto. Almeno in tal senso Microsoft aveva la decenza di non dire a Netscape quale motore usare per il proprio prodotto. Anzi, al contrario ebbe la furbizia di rendere Internet Explorer compatibile con i plugin della concorrenza, per dare agli utenti una scelta più ampia su come personalizzare il proprio browser. E non saltarmi subito al collo con “Visto? Microsoft è sempre brava a copiare dagli altri”, perché: 1) l’open source lo fa da sempre, migliorando le cose degli altri, 2) Steve Jobs lo fece durante il suo famoso viaggio Xerox 😉

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AlbebrandoRiccardocamuLorenzo Recent comment authors
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Lorenzo
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Lorenzo

Quoto il discorso sul browser di default per iOS. Aggiungerei che la stessa cosa si potrebbe dire delle altre applicazioni come Mail e Mappe che pur avendo degli ottimi “sostituti”, non possono essere totalmente rimpiazzate.
Una precisazione però: Chrome su iOS non usa affatto il motore di Safari (Nitro), ma il rendering delle pagine avviene tramite UIWebView.

Riccardo
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Riccardo

Microsoft sale sul ring con Surface, il primo tablet che durante la sua prima ufficiale si pianta (2 volte) davanti ad un pubblico attonito e ridente. Microsoft dichiara, abbiamo brevettato un sistema per non far apparire la BSOD. Un pò come dire “se sono in piedi in mezzo ai binari e chiudo gli occhi il treno non mi viene addosso perchè io non lo vedo”. L’idea del Surface ammetto è bellissima. La realizzazione pessima. Perpetuano l’errore del sistema operativo. Era tanto figo XP su tablet, peccato che nessun sistema operativo desktop sarà mai adatto ad essere usato come tablet (possono… Leggi il resto »

Albebrando
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Albebrando

Chiedo scusa, ma non era stata la commissione europea (per mano di un allora meno conosciuto Mario Monti) a multare la microsoft? Comunque i due pesi e le due misure è giusto che ci siano a parer mio, tra cellulari e pc, ma anche tra oggi e domani: per prima cosa tutti gli smartphone più importanti sono protetti in un modo o nell’altro, anche android non si salva sotto la patina di libero e linuxiano sistema operativo e, dove apple non ha un ballot screen per browser e mail, windows phone fino alla versione 7.5 impediva lo sviluppo di applicazioni… Leggi il resto »

Albebrando
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Albebrando

@Albebrando: 😀 chiedo scusa per il wall appena scritto, aggiungo solamente:
con windows 8 si paventa un ritorno alle origini, motivato da nuovi accordi con le case produttrici, il secure boot, il fatto che il nuovo internet explorer sembra De Facto l’unico browser compatibile interamente col sistema…paure che in parte sono già state smentite, e in parte sulle quali servirà fare luce. E se si dimostreranno vere, beh la commissione di stato dell’unione europea sembra già preparata a tenere al loro posto tutte le tre BIG americane