Ebbene si, se questa era la notizia che aspettavi da tempo, eccoti accontentato. La prima beta del “nuovo” Subscribe To Comments Reloaded è finalmente disponibile al pubblico. Io la sto usando già da qualche giorno su questo blog, e mi pare funzioni abbastanza bene. Se anche tu usi il vecchio plugin, vorrei invitarti a passare alla mia versione e provarla, per darmi il tuo parere e migliorarla insieme. Ovviamente è disponibile sia in Italiano che in Inglese, così non dovrai faticare troppo a tradurre le frase e le email inviate agli utenti in seguito alle sottoscrizioni. A differenza dell’originale, inoltre, è ora possibile sfruttare un meccanismo di doppia conferma, per coloro che sospettano abusi delle email altrui
Allora, che aspetti? Corri a scaricare la tua copia!
A quanto pare è tempo di shopping (vista la stagione di “saldi” che stiamo vivendo) per i giganti delle tecnologie: Cisco vuole comprarsi Skype, Intel sta acquisendo McAfee ed Infineon, ed Amazon che s’è appena comprato Audible. Quest’ultimo è uno dei più grandi portali americani di audiolibri, con un catalogo sconfinato di titoli, quasi totalmente in inglese, che vanno dalle grammatiche ai classici della letteratura, dai corsi di lingua ai best-seller appena usciti in libreria. Essendo io cliente Amazon, mi hanno regalato un buono per avere in omaggio due audiolibri a mia scelta, per provare il servizio. Trovandolo un ottimo modo per esercitare il mio inglese, per impegnare un po’ di tempo sull’autobus mentre vado al lavoro e per riposare gli occhi, ne ho approfittato subito ed ho comprato Eat, Pray, Love di Elizabeth Gilbert, letto per Audible dall’autrice stessa. Non so se in Italia è già uscito il film con Julia Roberts, attendo di leggere qualche parere in merito. Nel seguito racconterò (non in dettaglio) della trama, quindi se non vuoi sapere di cosa parla il libro, puoi anche fermarti qui
mangia, prega ed ama: Leggi il resto »
Devo ammetterlo, una cosa che mi manca dall’Italia sono i biscotti del Mulino Bianco (tranquillo, non si tratta di un post sponsorizzato). Già, macine, frollini, tarallucci e pan di stelle sono una cosa che qui non esiste. La colazione americana è in genere a base di uno di questi ingredienti: cereali, pancakes (una specie di crepes spesse), french toast, succo d’arancia, uova e pancetta, bicchierone di latte e vaniglia col caffè, donut nelle tante forme disponibili. Insomma, dei biscotti manco l’ombra: per lo meno non di quelli a cui siamo solitamente abituati. Per carità, Paese che vai, colazione che trovi. Sarebbe come andare in Giappone e lamentarsi che a cena servono prevalentemente sushi e sashimi
La soluzione? La moglie i biscotti me li fa in casa. le gocciole morbide americane: Leggi il resto »
Dopo un paio di settimane di rodaggio, e con la versione di Ottobre pronta ai blocchi di partenza, mi posso ritenere molto soddisfatto del mio nuovo tema. Google mi sta premiando dandomi più visibilità (o forse è solo un caso?) sui risultati di ricerca, e Webmaster Tools mi fa sapere che il tempo medio per scaricare una pagina è sceso di circa un quarto (anche se al momento il plugin per iscriversi ai commenti sta rallentando la baracca, ma risolverò presto). Però poi arriva il commentatore di turno, che quasi con noncuranza, butta lì un’idea… ed il mio cervello non è in pace finché quell’idea non prende corpo. Qualcuno aveva osservato che non è possibile accedere, in un colpo solo, all’intero archivio del mio blog dal 2005 ad oggi. Una funzione che avevo tolto perché poco usata, stando alle mie statistiche. a chi interessa l’archivio?: Leggi il resto »
Una delle cose che avevo promesso nel trailer che ha preceduto il lancio del nuovo tema del blog, era una maggior velocità nel caricamento. Questo è stato possibile “attaccando” il problema da più fronti: riducendo la robaccia inutile necessaria a far funzionare una generica pagina del blog da un lato, comprimendo ed ottimizzando tutte le risorse dall’altro. Un prezioso aiuto mi è arrivato di certo dall’ultima versione di Page Speed, la preziosa estensione di Firefox che consente di strizzare fino all’ultimo bit inutile dal proprio sito. Gli sviluppatori, infatti, non si sono limitati a dar buoni consigli, ma nel caso di fogli di stile, immagini ed altri elementi, consentono di scaricare adesso la versione ottimizzata del relativo elemento. Non serve più impazzire girando per la rete alla ricerca del sito giusto, si ha tutto a portata di click. Una cosa rimaneva da fare: zippare javascript e fogli di stile, per risparmiare qualche altro prezioso kbyte. Ma io e l’omino talebano che siede sulla mia spalla, non siamo mai stati grandi sostenitori della compressione “a tempo di esecuzione”: il tempo risparmiato nel trasferimento delle informazioni, si perde mettendo ai lavori forzati sant’Apache. ottimizzazioni (quasi) estreme: Leggi il resto »