1. un plugin davvero efficace

    Da Settembre 2009 ad oggi, il mio piccolo aiutante di Akismet, un plugin che ho pubblicato in collaborazione con BigThink.it qualche mese fa, ha ridotto del 90% i commenti di spam che infestano questo blog :) Non male per un accrocchio di una manciata di righe di codice. Si è trattato di un esperimento condotto con metodi spartani (il plugin non dispone di un pannello di configurazione “carino”, ahimè) ma che sembra aver dato i suoi buoni frutti. Analizzando il grafico di Akismet, ho notato che è molto efficace contro gli attacchi in un breve lasso di tempo, che poi sono le classiche “ondate” di spam a cui assistiamo di tanto in tanto.

  2. parla con la mia mano

    Solo chi ha superato la soglia degli –enta, mi rendo conto, ha potuto apprezzare all’epoca direttamente sullo schermo di un cinema, uno dei capolavori americani della fantascienza: Terminator. In cui il mitico governatore della California, all’epoca tutto muscoli e mascella, in  una scena diceva al nemico di turno talk to the hand.  Un modo di dire che non s’usa più, ma che all’epoca voleva intendere qualcosa tipo “non ho voglia di starti a sentire in questo momento, quindi se proprio vuoi continuare a parlare, dialoga con la mia mano” :) Ed oggi proprio dei modi di dire (sayings, appunto) voglio parlare nel mio appuntamento periodico con l’inglese. Rimanendo in tema di chiacchiere, se vuoi lasciar intendere al tuo interlocutore di togliersi dalle scatole, dopo avergli gentilmente detto di interloquire con la tua mano, gli dirai get lost, o se proprio l’irritazione ha raggiunto il limite, go to hell. L’inferno, specificatamente, è un intercalare rafforzativo che troviamo in altre espressioni: shut the hell up, what the hell are you doing (o la versione politically correct, what the heck are you doing). Leggi il resto

  3. un’insegnante d’inglese tutta per te

    Da tempo non sfrutto la partnership avviata più di un anno fa con Il mio inglese, un sito che fa del proprio argomento principale quello che sulle mie pagine è solo un passatempo: approfondire le “curiosità” della lingua anglosassone attraverso traduzioni di articoli, modi di dire e dialoghi. Ovviamente si tratta di un servizio professionale, portato avanti con passione da un gruppo di insegnanti d’inglese: nulla a che vedere con le mie incursioni amatoriali. Oggi però voglio parlarti di una loro nuova iniziativa: le lezioni d’inglese personalizzate. Sono sempre contento di dar pubblicità ai progetti italiani, se mi segui da un po’ lo sai bene, e certo questo non fa eccezione. Leggi il resto

  4. traduzioni professionali

    Translia è un innovativo servizio di traduzione. La sua unica tecnologia di traduzione collaborativa permette di far partecipare centinaia di traduttori ad un progetto, di farli lavorare insieme per fornire una traduzione migliore e più veloce che mai. La registrazione è gratuita. Non ci sono valori minimi per parola o requisiti di tariffa minima. Ciò significa che i clienti in grado di tradurre il maggior numero di parole guadagnano di più, senza vincoli. Translia rappresenta ad oggi una delle più grandi reti di traduttori professionisti esistenti online. Il che significa un’ampia scelta di lingue in cui tradurre i propri contenuti. E certo la quantità (il numero di traduttori) non va a discapito della qualità: ogni traduttore è “supervisionato” dagli altri, e come nell’approccio open source allo sviluppo software, gli errori tendono a diminuire grazie a questo controllo reciproco. Sul quale tengono un’occhio i traduttori professionisti di Translia. Per piccoli lavori di traduzione, i clienti possono ottenere un risultato in giornata, o anche nel giro di alcune ore. Personalmente non ho ancora avuto modo di provarlo, ma dato che consentono ai blogger di guadagnare entrando nella loro comunità, di sicuro un’occhiata gliela darò nei prossimi giorni. Magari trovo un modo “remunerativo” di passare il tempo sull’autobus mentre torno a casa la sera ;)

  5. i ricostituenti di san valentino

    un cesto pieno di uova biancheLa festa degli innamorati che si celebra oggi, oramai lo sanno anche i sassi, è più che altro un espediente commerciale per vendere cioccolatini e qualsiasi-oggetto-ti-venga-in-mente a forma di cuore. Come in tutte queste occasioni (festa della donna, festa della mamma, ecc), chi si vuole davvero bene non lo fa certo un solo giorno all’anno. Anzi, sorprendere il proprio partner in un giorno qualunque ha un effetto ancora più speciale. E ti darà qualche chance extra di passare ore piacevoli con la persona che ami. Il titolo suggerisce già in parte lo scopo di questo articolo: “analizzare” i piatti della cena romantica dal punto di vista, oserei dire, strettamente chimico. Perché le portate afrodisiache esistono davvero, basta saperle scegliere e preparare. Leggi il resto

  6. il pesce d’uovo alla siciliana

    Forse non tutti sanno che la cucina popolare di un tempo era quasi sempre improntata ad una frugalità dovuta ad una povertà che affliggeva buona parte delle famiglie, fatta eccezione per il clero, per la nobiltà e per i facoltosi proprietari terrieri. I più anziani ricorderanno che per utilizzare i resti del pane secco, vi era “la pappa col pomodoro” oppure “il pan cotto” in acqua calda con una foglia di alloro, un pizzico di sale ed appena qualche goccia di condimento. Quindi figuriamoci il pesce: era un alimento che ci si poteva permettere solo nelle grandi occasioni, e solo se l’annata era stata buona ed il raccolto sufficiente. Ecco dunque nascere pietanze sostitutive quali “la gallina finta” (a quei tempi anche il mangiare un pollo era un desiderio irrealizzabile) o il cosiddetto “pesce d’uovo” creato dalla fertile inventiva delle nostre antenate. Una sfiziosa ricetta per un San Valentino a lume di candela… Leggi il resto

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