i segreti del mio template, terza puntata
Uno dei “trucchi” suggeriti dai programmi che ottimizzano i siti web, tipo Google Page Speed o i Webmaster Tools, è quello di far caricare le immagini e gli altri elementi statici da un sottodominio separato. I browser, infatti, sono impostati per aprire solo un certo numero di connessioni parallele verso il server, in modo da non sovraccaricarlo. Spesso questo limite è basso, con la conseguenza che gli elementi vengono di fatto caricati in sequenza, uno dopo l’altro, senza sfruttare il possibile “parallelismo” del server. Allora gli ottimizzatori suggeriscono di definire un sottodominio tipo immagini.duechiacchiere.it, al quale tutti gli elementi grafici faranno riferimento. Analogo si può fare per javascript e fogli di stile, volendo. Tophost, il provider che mi ospita, consente di fare questa cosa, e dunque ne ho approfittato al volo. un sottodominio per le immagini: Leggi il resto »
Con colpevole ritardo eccoti l’ormai classica intervista doppia del lunedì. Non serve tirare in ballo scuse improbabili: la verità è che sono stato abbastanza impegnato in questi ultimi giorni con un nuovo sito che sto sviluppando. E quando la coperta (leggasi, il tempo) è quello che è, la riallocazione delle risorse è inevitabile. Leggendo le risposte delle due gentili ospiti di oggi, Julia e Nicky, mi compiaccio ancora una volta di aver saputo accostare due caratteri simili. O forse è semplicemente che tutti vogliono vedere gli Stati Uniti (vedi prima risposta), chissà… nicky incontra juliaset: Leggi il resto »
Va bene, lo ammetto, era un po’ che non usavo un titolo “provocatorio”, e così ho colto la palla al balzo in quest’occasione, volendo pubblicare una foto della salsiccia fresca che la moglie, insieme ad amiche e parenti, ha preparato la scorsa settimana. Come forse saprai, metà Gennaio è il periodo ideale per gli amanti degli insaccati fatti in casa: il clima secco e freddo contribuisce alla lenta stagionatura di questi manufatti così faticosamente ottenuti
Io non ho assistito personalmente alle varie fasi, ma la moglie mi dice che è stato un lavoraccio, anche perché era la prima volta che si cimentava in quest’impresa: in Italia ci mancavano sia i mezzi tecnici che il clima adatto. Ora non rimane che attendere qualche settimana, per poi affettare e degustare questa prelibatezza. Già stiamo considerando le “varianti” per l’anno prossimo (piccante, al coriandolo, con i semi di finocchio, ecc). PS: a qualcuno interessa la ricetta? la salsiccia di camu: Leggi il resto »
Forse sono l’ultimo ad essersene accorto, ma mentre cercavo un indirizzo italiano su Google Maps, mi sono accorto con mia grossa meraviglia che la scorsa estate si sono sbizzarriti a fotografare tutti gli anfratti del Belpaese, ed ora hanno messo online il risultato di questa minuziosa rassegna. C’è persino il minuscolo paesino al confine tra Molise, Puglia e Campania, dove la moglie ed io c’eravamo persi di notte alcuni anni fa. Per non parlare della Sicilia, che è praticamente coperta per intero. Insomma, una bella sorpresa per gli emigranti come me, che ogni tanto sentono l’umana nostalgia di passeggiare (anche se solo virtualmente) per i luoghi in cui hanno vissuto tanti anni. l’italia è su google maps: Leggi il resto »
Quando lavoravo in Italia, ero solito intrattenermi durante il giorno con un mio collega, Matteo, anche lui tenutario di blog. Si parlava un po’ di tutto, dai risvolti psicologici alla bsocialità, dalle questioni tecniche agli argomenti affrontati sui rispettivi blog. Un giorno gli dissi che, a volte, per esigenze di scaletta, usavo la pubblicazione programmata. Ovvero il fatto di dare agli articoli una data futura di pubblicazione. Lui trovava curioso questo mio modo di “procrastinare” ciò che avevo da dire, questo mio spalmare nel tempo i miei articoli. E coniò il nome di “plugin scongiuro”, anche se tecnicamente nessun plugin era coinvolto. Ma lui è sempre stato uno a cui piace giocare con le parole. L’altra sera, uscendo dall’ufficio, mentre mi dirigevo verso la fermata dell’autobus per tornare a casa, riflettevo sulla questione del dente del giudizio. “E se non dovessi sopravvivere alle torture della giovane dentista russa? Cosa ne sarebbe, tra le mille altre cose, del mio blog?” Ecco com’è nata l’idea di scrivere sul serio un plugin, che in onore di Matteo chiamerò appunto Scongiuro (o knock on wood, per gli anglofoni). il plugin scongiuro: Leggi il resto »