Ieri giornata elettorale nello stato in cui risiedo e zone limitrofe: si votava per il governatore (una specie del presidente della regione, volendo fare il paragone con l’Italia) nel New Jersey ed in Virginia, e per il sindaco di New York. Apro i siti dei giornali italiani e cosa leggo? Primo allarme per Obama, oppure ancora I repubblicani riprendono il controllo di due stati chiave, o cose del genere. Bullshit, direbbero qui i miei vicini di casa. Perché non c’è nessun pericolo per la stabilità del Governo e della poltrona di Obama: le amministrative, in Italia come in America, esprimono un parere sulla coalizione a livello locale, non una critica a quello che sta facendo l’abbronzato. Qui in New Jersey, la gente non ne poteva più del Democratico, che in 8 anni ha aumentato l’ICI, ha tolto troppi soldi ai ricchi (che in New Jersey sono un bel po’) e non ha creato un terreno fertile per l’economia dello Stato. Tant’è che durante la crisi abbiamo sofferto più di tanti altri. vincono due repubblicani, e allora?: Leggi il resto »
dieci verità sui siti web aziendali, decima puntata
Finalmente siamo giunti all’ultima puntata di questa serie di articoli sugli errori più comuni nella gestione di grandi siti aziendali. Si è trattato di un viaggio durato qualche mese, che spero ti sia piaciuto e t’abbia magari messo la pulce nell’orecchio su queste tematiche. L’intento non è stato quello di insegnare qualcosa, in fondo sono io il primo a dover imparare, quanto quello di avviare un dialogo per scoprire magari altri aspetti che avevo tralasciato di discutere. In quest’ultimo articolo non potevo certo dimenticare di parlare delle reti sociali, e di come le aziende spesso ci si buttino dentro alla cieca, giusto perché “è di moda”, ma senza neppure capire quali possano essere le conseguenze. E poi, diciamola tutta, l’inefficienza non paga. le reti sociali, con giudizio: Leggi il resto »
Sto facendo un po’ di pulizie autunnali nella lista dei blog che seguo. Non l’aggiornavo (nel senso di togliere il ciarpame) da un paio d’anni almeno. Ed ho trovato che in questi anni un sacco di blogger, più o meno famosi, hanno messo da parte la tastiera e si sono dedicati ad altro. Peccato, erano delle “penne” promettenti. Eccone un piccolo esempio in ordine sparso:
Quasi tutti a giustificarsi con i lettori, o a promettere che presto torneranno
La mia domanda è, a questo punto, a chi giova mantenere quei siti attivi? Per me è solo rumore che rimane nel mare magnum della rete. E tu, hai qualche blog che ti piaceva seguire e che invece ha deciso di cambiare mestiere?
L’altro giorno sono andato dal dottore per la visita annuale di controllo (dato che l’assicurazione la richiede e la copre al 100% come medicina preventiva, perché non farla?) ed una cosa che ho realizzato dopo pochi minuti è una certa ignoranza nel conoscere i nomi delle parti del mio corpo. Tutti sanno cosa siano mouth, eyes, nose and feet. Ma come spiegare il prurito alla narice destra o quell’arrossamento vicino all’ombelico? Oppure quello strano foruncolo sul dorso del dito medio? O ancora il fungo sull’unghia del pollicione? Per fortuna il mio medico parla un po’ d’italiano ed alla fine m’ha insegnato un sacco di parole nuove. impara a conoscere il tuo corpo: Leggi il resto »
L’appuntamento settimanale con le interviste doppie vede oggi una versione “speciale” in cui ho deciso di fare due chiacchiere (e te pareva) con il team che sta dietro al servizio Alypo. Un sito dove trovare fonti per calmare la sete del tuo client BitTorrent, e saturare la banda inutilizzata della tua linea ad alta velocità. L’ho scoperto qualche mese fa e trattandosi di una cosa made in Italy, non ho resistito a darne visibilità sul mio blog: in fondo mica solo gli anglofoni sono bravi a sviluppare cose in rete
Lascio dunque la parola al responsabile di Alypo, che ci racconta come è nata la loro idea. intervista al creatore di alypo: Leggi il resto »