Uno dei libri più chiacchierati degli ultimi tempi su Amazon si intitola “Chirurgia vascolare for dummies” (cioè per principianti). Adesso il mondo sarà pieno di gente in grado di effettuare un intervento al cuore da autodidatta. Il concetto è semplice: risparmia tempo e denaro, praticando da solo la tua chirurgia vascolare. Acquistando il libro, si ricevono in omaggio un bisturi, ago speciale da sutura, filo autoassorbente, un paio di guanti, ed uno specchio per controllare con cura ogni passo dell’intervento sul proprio torace. In fondo, perché affidarsi ad un chirurgo esperto ma molto costoso? diventa chirurgo in due settimane: Leggi il resto
Ogni tanto ricevo un invito da BuzzParadise, la rete pubblicitaria “per blogger” che parla (anche) italiano, a pubblicare una delle loro campagne. In genere ho sempre rifiutato, non trovando interessante la proposta, ma stavolta ho voluto fare un’eccezione per… vedere l’effetto che fa, come cantava qualcuno. Ho inserito nella barra di navigazione laterale il piccolo video che sponsorizza un marchio di zaini da spalla “alla moda”. Invece dei pochi spiccioli che daranno ai partecipanti, sarebbe stato meglio se avessero distribuito gli zaini veri e propri, ne avrei accettato uno molto volentieri, dato che la borsa che uso inizia a dare segni di cedimento. E poi vuoi mettere andare in giro per New York con una borsa così “fascion”
Sarebbe stata per loro una pubblicità molto migliore…
Rinnovando il mio dominio, Tophost mi ha regalato un buono da 50 euro per attivare una campagna promozionale su Google AdWords. Siccome io all’epoca ne avevo già usufruito, ho deciso di regalarlo ai lettori di questo blog. Ho cercato tra le condizioni d’uso, e non credo che questo sia vietato dal regolamento. Nel caso dovessero sorgere controversie, non mi ritengo responsabile per perdite economiche o danni di qualsiasi genere, questo è chiaro. In fondo, a caval donato non si guarda in bocca. Comunque, ti ricordo che se hai già un account AdWords attivo, non potrai utilizzarlo, essendo questa promozione riservata a chi apre un nuovo account su questo servizio pubblicitario. Lo darò secondo la classica regola del “first come, first served”, ovvero al primo che lascia un commento qui sotto. Se questo risultasse irraggiungibile, passerò al secondo e così via. Allora, cosa aspetti?
Dopo la “pausa” della scorsa settimana, in cui l’intervista da doppia si è trasformata eccezionalmente in singola, riprende il consueto appuntamento per (ri)scoprire gli abitanti del pazzo mondo chiamato blogosfera. Oggi ho invitato Lorenza ed Adamo. Lei racconta “Io mi sono fatta il blog, a suo tempo, con l’idea che, a prescindere dal numero dei lettori eventualmente conquistati, almeno avrei avuto la possibilità di descrivere quello che nessuno (giornalisti, intellettuali, politici, supposti esperti) si prende la briga non solo di raccontare ma, almeno, di vedere: la vita di una persona comune che, incidentalmente, di mestiere fa l’insegnante”. Di lui mi ha colpito questo divertente passaggio “Dopo 35 esami per 7 voti sul libretto, prenderò l’abilitazione per la disoccupazione eterna. Il giorno dopo (vabbè 2 giorni dopo), il governo con la g più minuscola mai inventata dai tipografi lancerà un concorso a cattedre che di fatto renderà la mia ssis vana come un Air Fresh in una torrefazione”.
In un commento ad una delle mie interviste doppie, qualche giorno fa, il buon Rick di Pocacola m’ha fatto una proposta “indecente” (o quasi): essere uno dei prossimi ospiti per la sua rubrica in cui vengono intervistati i blogger (cito testualmente dal titolo) belli belli in modo assurdo. Unica clausola: dover mostrare una foto del sottoscritto. Ora, chi segue questo diario da qualche tempo, sa bene quanto io abbia sempre cercato di difendere la mia vera identità dietro al personaggio di camu, ragazzo dal ciuffo sbarazzino che oramai rappresenta il marchio del mio blog. Lo so, come già alcuni m’hanno fatto notare, si tratta del segreto di Pulcinella: i visitatori più smaliziati ci metterebbero ben poco a scovare non pochi dettagli sul mio conto, con un pizzico di pazienza. D’altro canto questo è il prezzo da pagare quando si è da 15 anni presenti in rete (già, le mie tracce più remote risalgono nientepopodimeno che al 1994, ammazza come passa il tempo). la proposta indecente di pocacola: Leggi il resto
Accipicchia come vola il tempo, l’ultima volta che ho parlato delle parole inglesi che possono indurci in errore, è stato nel Giugno del 2008. Beh, vorrei tornare sull’argomento per elencarne alcuni nuovi. Ma prima rispondo alla domanda che forse ti starai ponendo: cosa vuol dire che una parola inglese è un false friend? Semplicemente che assomiglia ad una parola italiana, da cui si sarebbe tentati di tradurla in quel modo, ma il suo vero significato è completamente diverso. Un esempio al volo: truck. Che ovviamente non significa trucco, ma camion o, più in generale, auto di grandi dimensioni (fuoristrada, pick-up e simili ricadono tutti in questo gruppo). Ecco una lista degli amici più pericolosi che ho incontrato di recente. ancora sui falsi amici in inglese: Leggi il resto