Saluto con piacere un’iniziativa del Governo (italiano, s’intende) di attivare un sito dove segnalare i portali inaccessibili della Pubblica Amministrazione: accessibile.gov.it, facile anche da ricordare e senza nomi di ministri nell’indirizzo. Probabilmente mentre tutti sono intenti a discutere dell’attacco hacker al sito sulla Riforma Brunetta, quest’altro passerà inosservato agli occhi dell’opinione pubblica. E così ho voluto dare il mio piccolo contributo per far sapere che esiste. Scopo del progetto: ricevere dai cittadini segnalazioni di siti pubblici non accessibili. Ecco un estratto dal comunicato stampa ufficiale:
L’utente che incontra difficoltà di fruizione in un determinato sito pubblico e che intende esporre un reclamo o proporre un suggerimento accede alla sezione “Segnala”, compila un form e lo invia. Le segnalazioni pervenute vengono analizzate dal back office dell’Osservatorio ed assegnate ad esperti di accessibilità. Verificata la congruità della segnalazione, questa viene pubblicata sul sito ed inviata all’amministrazione interessata. un osservatorio… accessibile: Leggi il resto »
Parafrasando il famoso proverbio, potrei dire che tira più un blog a sfondo erotico, che un gruppo di buoi. E così ho voluto vedere quale sarebbe stata la reazione del pubblico se avessi invitato una delle maggiori esponenti di questo filone nel mio salotto virtuale. Lo dico subito: l’intervista di oggi è da bollino rosso, quindi se fai parte di una “fascia” protetta, ti prego di cambiar canale o comunque di non proseguire la lettura di quest’intervista. O per lo meno delle risposte di Sophieboop, che c’era d’aspettarselo, non s’è certo trattenuta. All’altra estremità del ring ho messo Mucio, il cui taglio editoriale non è poi così distante: come potevo non metterli accanto, nel mio salotto virtuale, e vedere… l’effetto che fa. Vengo anch’io (ehm), no tu no.
Qualche settimana fa siamo stati allo zoo vicino casa (no, non quello che si vive tutti i giorni sulla Quinta strada a Manhattan) e non ho potuto fare a meno di scattare qualche foto ad uno degli animali più curiosi e più “amati” dagli sviluppatori web: il panda rosso. Forse ti starai chiedendo che c’entra questo animale originario della Cina e zone limitrofe, con lo sviluppo di pagine per internet. Beh, a differenza di quello che molti credono, il logo di Firefox non è una volpe arrotolata, ma proprio un panda rosso, noto appunto in inglese anche come firefox o anche gatto che brilla. una gita allo zoo: Leggi il resto »
ripropongo una mia ricetta del 2006
La ricetta regionale che ti (ri)propongo oggi affonda le radici nella mia infanzia: le sarde cosiddette “a beccaficu”, chiamate così in onore all’uccelletto noto per i gusti sopraffini, me le cucinava sempre mia nonna. Con il suo tocco speciale di non so che, le rendeva gustose e croccanti. Io, adesso che mi diletto ai fornelli, c’ho provato un paio di volte, ma con risultati oserei dire disastrosi. Gli ingredienti sono gli stessi, le dosi presumibilmente anche, ma a quanto pare non sono le stesse mani a comporre i piccoli pesciolini, creando quelle speciali “cotolette” che si sciolgono in bocca. La ricetta non è complessa da realizzare, ma ci vuole pazienza a pulire le sardine, che devono essere rigorosamente fresche, praticamente appena pescate. La versione che ti propongo è la più semplice, ma ne esistono varianti che aggiungono all’impasto pinoli o uvetta. le sarde… a cotoletta: Leggi il resto »
Ho ricevuto qualche giorno fa, da un affezionato lettore (la cui identità, se vuole, può svelare lui stesso), una domanda a cui mi prega di rispondere (mi pare d’essere l’esimio dottor Frustalupi, eheh). Probabilmente il suo dilemma nasce da un mio articolo in cui elencavo alcuni bei blog chiusi o abbandonati dai rispettivi proprietari. Infatti mi chiede: tu come te l’immagini la tua uscita dalla scena blogosferica? Bella domanda, non c’avevo mai pensato. E forse perché la parte scaramantica del mio essere preferisce non parlarne
Ma d’altro canto, come dice il proverbio, chi la fa… tiri la catena, no mi confondo sempre, è “chi la fa, l’aspetti” e visto che io la domanda in questione l’ho fatta, non potevo non aspettarmela! Ed allora mi sono seduto a pensarci ed ho cercato di mettere insieme una risposta esaustiva che rendesse al meglio ciò che penso sull’argomento.