1. galatea incontra francesco

    Lo scopo delle mie interviste doppie (che adesso qualcuno ha deciso di trasformare in vere e proprie videointerviste stile Iene) è quello di far scoprire ai lettori di questo spazio nuovi scrittori di diari. Facendo loro delle domande che in genere hanno poco a che fare con gli argomenti di cui trattano sul proprio blog. Oggi ti propongo un incontro-scontro fra sessi, in cui il lato femminile è rappresentato da Galatea, che tramite il suo diario ci allieta con storie più o meno inventate, che vanno lette tutte d’un fiato. Dall’altra parte del ring invece Francesco Costa, che nella sua autobiografia scrive di essersi laureato in Scienze Storiche e Politiche, di collaborare con Internazionale, l’Unità e Giornalettismo, e di aver partecipato alla fondazione dei Mille. Ad entrambi piacciono le elezioni e, quindi, le campagne elettorali.

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  2. ma tu sei ancora all’iphone?

    Per l’appuntamento di oggi con le incursioni nella lingua inglese, ti propongo qualcosa di leggero e rilassante: il video della pubblicità del telefonino che molti dicono distruggerà lo strapotere dell’iPhone (ed era pure ora). Mi spiace per te che hai comprato quel gioiello di casa Apple, ma fra poco arriverà sul mercato qualcosa di veramente serio, in grado di fare tutto quello che il telefonino della mela non sa fare (e nessuno ne parla). Questo il senso della pubblicità aggressiva mandata in onda dalla compagnia telefonica Verizon. Per la serie, in America la pubblicità comparativa non è reato. Leggi il resto

  3. immettere liquidità nel mercato

    Visto che l’anno scorso non ho ottenuto una risposta del tutto soddisfacente ad una mia domanda, ci riprovo. A volte nei telegiornali si sente dire  che la Banca Centrale “ha immesso liquidità sul mercato” per ridare fiato all’economia. Ma cosa significa esattamente immettere liquidità? In altre parole, come fanno i soldi ad entrare in circolazione? La Banca d’Italia li stampa, e poi mica li regala fuori dalla porta? Qualcosa ci comprerà, ma cosa? Certo, i dipendenti della Banca d’Italia saranno probabilmente pagati con quegli stessi soldi, che quindi in questo modo vengono messi in circolazione, ma non penso sia quello il modo principale usato dall’Istituto. Ecco, c’è qualche anima pia di passaggio che abbia il buon cuore di (ri)spiegarmelo? Grazie.

  4. il curioso caso di benjamin button

    Il-curioso-caso-di-Benjamin-Button-Poster-Italia_midUna delle tante cose positive del quartiere (o meglio del suburb, come direbbero qui) dove ci siamo trasferiti, l’abbiamo scoperta alcune sere fa, facendo una passeggiata per le vie del piccolo centro. A due passi da casa c’è un distributore automatico RedBox, che consente di noleggiare film ad un dollaro per 24 ore. Mi chiedo se qualcuno ancora insiste a scaricare film da internet in maniera illegale, quando ci sono queste alternative così convenienti. Un film che volevo guardare da tempo era Il curioso caso di Benjamin Button, con Brad Pitt. A dire il vero m’aspettavo qualcosa di più leggero, ma non per questo sono rimasto deluso dalla trama e dai protagonisti. Leggi il resto

  5. un giorno senza televisione

    Dopo la maturità o la laurea, comincia per tutti quella fase della vita in cui la routine diventa una compagna quotidiana, che in genere ci accompagna fino all’età della pensione: sveglia la mattina, bagno, colazione, si esce di casa per andare al lavoro, si rientra verso le 6 di sera, si sbriga qualche faccenda domestica, cena, televisione spaparanzati sul divano (o sotto le lenzuola, per chi ne ha una in camera da letto) e poi a nanna. Per ricominciare allo stesso modo la mattina successiva. In tutto questo, spesso diventa una sfida trovare il tempo e le occasioni per farsi una bella chiacchierata con il partner. Intendiamoci, in genere ci si sente durante l’arco della giornata, via sms, telefonate o più probabilmente email, ma è una conversazione frammentata, più che altro fatta di scambi veloci. E così abbiamo deciso una nuova “tabella di marcia” settimanale, che include due giorni di astinenza dalla tv serale (tanto non c’è nulla che ci interessa). Leggi il resto

  6. architettura applicata al web

    Se sei un affermato architetto o anche semplicemente uno studente di architettura, conoscerai di sicuro le tre parole firmitas, utilitas e venustas. Un corso monografico universitario che avevo seguito qualche tempo fa, mi fornisce lo spunto per analizzare come architettura classica e sviluppo di siti web non siano poi così distanti. Quando si progetta un nuovo sito, valgono più o meno le stesse regole che segue colui che disegna su carta la struttura dei palazzi e la disposizione delle prospettive. Leggi il resto

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