Disegnatori di fumetti. Ecco cosa fanno di “mestiere” (almeno nella blogosfera) i due invitati di oggi per la mia rubrica delle interviste doppie. Li ho pescati in quell’alveare di menti vulcaniche che è ShockDom, a cui tra l’altro appartiene anche colui che ha dato vita al ragazzo qui sopra, ovvero al nuovo volto di Camu (vedi note a fondo pagina, eheh). In realtà, devo dirla tutta, l’intervista originale aveva una composizione diversa, ma di uno degli invitati si sono perse le tracce, e così io e la “superstite” ci siamo dati da fare per trovare un più che degno sostituto. Eccoti allora cosa m’hanno detto Calanda e Gaunt Nour. Ovviamente, oltre all’intervista, ti consiglio di leggere anche le loro strissssie
calanda incontra gaunt noir: Leggi il resto »
Ultimamente mi stanno arrivando fin troppi inviti a partecipare ai cosiddetti “contest” della blogosfera: cugini “brutti e neri” (come lo spazzacamino di Giuseppe Verdi) dei concorsi veri e propri, vengono chiamati contest per eludere la legge in materia. Che, se è stata fatta, serve a tutelare i partecipanti e gli organizzatori allo stesso tempo. Mentre in queste manifestazioni improvvisate dell’ultima ora, l’unico a guadagnarci è chi li organizza: riceve visibilità, link in ingresso, e popolarità per un breve periodo. Non so quanto Google sia contento di questi subitanei incrementi di visite, e se davvero tenda a premiarli, ma rimane il fatto che molti finiscono a tarallucci e vino, con mega figuraccia di chi li mette in piedi. Vorrei citare due casi: Luca Mercatanti ed Hosting Talk (i link sono nelle parole chiavi della frase precedente eheh). la moda dei contest in rete: Leggi il resto »
Dopo la pausa estiva, riprendono finalmente anche le mie “incursioni” nella lingua inglese, per analizzarne le curiosità, scoprire nuovi modi di dire e migliorare la propria comprensione della lingua più internazionale che esista. Oggi ti propongo, come già fatto in passato, il video della pubblicità di una compagnia telefonica americana, in cui l’amministratore delegato in persona promuove l’ultima novità: chiama tutti alla stessa tariffa, non importa a quale operatore appartengano. L’idea di usarlo come spunto per il mio appuntamento periodico m’è venuta dalla frase che lui dice alla fine: knock yourself out. Pensando al pugilato, potrebbe sembrare che suggerisca di buttarsi al tappeto, ma non è così. L’espressione è invece sinonimo di feel free to try, go ahead, indulge yourself. In Italiano come si potrebbe interpretare? prova pure a farlo, se ti va: Leggi il resto »
Che la cucina americana sia totalmente diversa da quella del Belpaese è una cosa che sanno anche i sassi. Certo, non sto parlando di quello che Andrew Zimmern si mangia in giro per il mondo, nella sua trasmissione Bizzarre Foods (il nome è tutto un programma). La dieta quotidiana qui prevede più salsette (conosco amici innamorati folli della salsina Caesar’s Salad, che serve appunto a condire l’insalata) e non a caso sono gli americani ad aver inventato ketchup e mostarda senape. Una cosa che si sposa egregiamente con il ketchup, ad esempio, sono gli anelli di cipolla. L’equivalente americana della Findus li vende già surgelati, da mettere 10 minuti in forno e sgranocchiare caldi caldi. Io ti propongo come farli in casa. vado matto per gli onion rings: Leggi il resto »
Breve nota di servizio: in genere sono io ad ospitare gli altri blogger in questa mia casetta virtuale, ma per una volta tanto sono uscito di casa, per andare a trovare Daniele di BigThink. Qui ci siamo messi a fare due chiacchiere (e ti pareva!) su come personalizzare WordPress, nello specifico come aggiungere un plugin che automaticamente scrive un messaggio sul tuo canale Twitter, ogni volta che fai qualcosa sul tuo blog (entri nel pannello di controllo, scrivi un nuovo articolo, ecc). Un intervento in tre puntate, che analizza in maniera semplice ed accessibile i retroscena per realizzare un tale aggeggio. Dacci un’occhiata, se ti va!