Stando ai commenti dei visitatori ed ai messaggi privati, pare che i “vecchi” colori del mio sito, quelli con cui è nato più di tre anni fa, non siano proprio piaciuti. Anche se il suggerimento di Jgor ed Emanuele mi aveva entusiasmato: ritornare, anche solo per un po’, alle origini. Beh, questo conferma l’efficacia della mia scelta di sganciarmi da queste tonalità, e di avere qualcosa di più colorato e multiforme. Intanto un altro mese è passato, e per farti riprendere dopo questi 28 giorni “piatti”, ho deciso di mandare in onda una vera e propria rivoluzione. Un tema molto “essenziale” e d’impatto, che rinuncia ai punti di riferimento classici che mi contraddistinguono.
Il ragazzo si prenderà un mese di meritate ferie, la barretta laterale andrà a farsi il tagliando dopo le migliaia di chilometri percorsi in su e giù per la pagina, ed i pulsanti per l’accessibilità spariranno (quei 30 visitatori al giorno che li cliccano spero non se ne avranno a male). L’alto contrasto non sarà necessario come alternativa, perché questo tema ne farà uso per default. Pronto allo shock?
un LUNGO articolo per celebrare questo anniversario
Ricordo l’ultimo giorno in Italia come se fosse ieri. Mia moglie era già partita da alcune settimane, per iniziare la caccia al lavoro nel nuovo Continente in modo che almeno uno dei due potesse portare la pagnotta a casa in questa fase di transizione. Io avevo già fissato 5 colloqui per le prime due settimane, tutto tramite Internet (benedetto sia chi l’ha inventata). La casa in Italia era oramai completamente vuota: a forza di via vai dal vicino ufficio postale, avevo spedito qualcosa come 200 chili di roba, in parte in America, in parte ai parenti in Italia. La mattina prima ero andato in concessionaria per firmare le carte e vendere la mia Yaris (non puoi immaginare quanto sia difficile vendere un’auto, e quanto ladri siano i concessionari in queste occasioni). Avevo ancora in tasca il biglietto del treno per tornare in paese. Nel pomeriggio era passato il mio collega di lavoro con la moglie per un ultimo “commovente” saluto. Tutto era pronto per questo salto nel buio. un anno da residente americano: Leggi il resto »
Da un po’ non pubblico una barzelletta, che aiuti a rendere meno pesante la giornata lavorativa. Questa la traduco dall’originale in inglese, che ho letto qualche giorno fa in rete. Se non ti piacciono le barzellette “sporche” evita di proseguire la lettura
Una coppia di anziani al ristorante sta celebrando l’anniversario di matrimonio in intimità. Il marito si avvicina e sussurra nell’orecchio alla moglie “Ricordi la prima volta che abbiamo fatto l’amore cinquanta anni fa? Dopo aver cenato a questo stesso tavolo, siamo sgattaiolati nel retro, tu ti sei appoggiata alla ringhiera ed io ti ho amata”
Lei tutta assorta nei ricordi “Oh, come potrei dimenticarlo” guardandolo provocatoria. “Beh, che ne dici di farci un giretto nel retro per ricordare i vecchi tempi?” propone il marita. “Birbante, tu mi porti alla perdizione” annuisce lei. Al tavolo vicino, un poliziotto ha ascoltato tutta la conversazione, e pensa “Non posso perdermi questi due attempati che fanno sesso, li seguirò per assicurarmi che non combinino guai” e li guarda mentre i due si allontanano aiutandosi con il bastone. due vecchietti molto arzilli: Leggi il resto »
ripropongo un mio articolo del 5 giugno 2007
Ognuno di noi dovrebbe già sapere che persona è, senza bisogno che qualcuno dall’esterno glielo dica. Ma come sappiamo bene sia io che te, il punto di vista altrui è spesso molto importante per capire quale percezione ha di noi il mondo esterno. Ecco allora che non si arresta il fiorire di test di ogni tipo per valutare la personalità, il livello di stress, il profilo e via dicendo. Quello che ti propongo oggi è stato studiato per calcolare il tuo indicatore della personalità di Myers-Briggs (a questo indirizzo la versione in inglese che funziona anche con Firefox).
Secondo i programmatori di questo esperimento, io sono perfezionista, con una capacità apparentemente infinita di migliorare qualsiasi cosa che attragga il mio interesse. Quello che mi impedisce di rimanere costantemente impantanato in questa ricerca della perfezione è il pragmatismo che mi caratterizza: applico (spesso spietatamente) il criterio del “Funziona?†a tutto, dai miei sforzi di ricerca alle norme sociali prevalenti. Questo a sua volta produce una insolita indipendenza mentale, liberandomi dai legami dell’autorità, della convenzione o del sentimento di per me stesso. Chi l’avrebbe mai detto!
Oggi la vostra sunshine vi propone una ricetta semplice e saporita, da utilizzare quando si arriva a casa stanchi dopo una dura giornata di lavoro, ma si avrebbe voglia di qualcosa di diverso dalla solita pastasciutta con fettina ai ferri: il pollo al marsala. Già il solo nome mette l’acquolina in bocca, non trovi? Noi l’abbiamo provata un paio di settimane fa, e vi confesso che camu alla fine si è proprio leccato i baffi (che per fortuna non ha). Gli ingredienti si trovano in ogni dispensa, e se proprio mancasse il marsala, si può usare del vino bianco da cucina. Ah, dimenticavo: ho chiesto esplicitamente a camu di pubblicarla di pomeriggio, per evitare la tempesta di succhi gastrici dell’altra volta!
pollo al burro con marsala: Leggi il resto »